Poetico, comico, popolare e raffinato è il “gioco” teatrale che Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari portano in scena con “Amleto take away”, shakespeariano non solo e non tanto nella rivisitazione della vicenda del principe di Danimarca quanto nella poetica e nelle intenzioni. Nel loro Amleto pugliese e provinciale, colto ma di umili origini, c’è la riscoperta del senso del teatro come mezzo per smascherare i colpevoli e come megafono del senso di inadeguatezza dell’uomo contemporaneo.

Dopo la recente nomina a Teatro Nazionale, Emilia Romagna Teatro Fondazione presenta una Stagione che riconosce la linea di lavoro e ricerca che negli anni ha visto ERT crescere assieme alla sua città. È proprio quella con la città la prima relazione che il Teatro deve tessere, riconoscendovi un luogo privilegiato di riflessioni, crescita personale, sviluppo di senso critico ma anche un importante momento di confronto con la realtà e la contemporaneità che ci circondano.

Da giovedì 17 a domenica 27 ottobre, al Teatro della Cooperativa di Milano va in scena, in prima milanese, “In fondo agli occhi”, produzione Compagnia Berardi-Casolari, con il sostegno del Teatro Stabile di Calabria. La regia è di César Brie. Tutto lo spettacolo percorre la linea rarefatta della percezione di chi vede e di chi non vede. La cecità fisica diventa metafora per descrivere la cecità dell’animo. La rappresentazione della notte dell’etica in cui la nostra società e il nostro paese in particolare sono sprofondati, è filtrata infatti dalla cecità reale di Gianfranco Berardi.

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