Una stagione difficile si apre per uno spazio privato, “piccolo”, che ha scelto la via del teatro per professionisti, in un ex capannone industriale della periferia di Milano. Sesta stagione orientata decisamente al contemporaneo per lo Spazio Tertulliano, con venti titoli in cartellone e proposte originali, ispirate a lavori noti ri-scritti e rivisitati.

Dal 29 aprile al 10 maggio. Il Teatro Spazio Tertulliano presenta la sua nuova produzione nata dalla collaborazione tra Giuseppe Scordio e Gianfelice Facchetti. Il calcio come metafora della vita. La vita come metafora del palcoscenico. Giuseppe Scordio racconta la sua storia, dalla giovinezza segnata dal calcio all’incontro con l’attore e regista Giulio Bosetti e il teatro. “Mi voleva la Juve” è la storia vera di un bambino cresciuto in un quartiere di periferia nella Milano degli anni ’70.

Per prima cosa evitare facili, e scontati, raffronti con Giorgio Gaber. Il primo ad essere cosciente dell'inarrivabilità del signor G è proprio Martino Corti. Il bravo Martino Corti, che ha assorbito la lezione del Maestro e porta avanti con sapiente mestiere un'esperienza artistica simile al teatro-canzone.

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