Dodici mesi di teatro italiano, di creatività incoercibile e indomito coraggio nel portarla avanti nonostante le difficoltà sempre in agguato. Dodici mesi che abbiamo seguito con passione giorno dopo giorno e che, come ormai tradizione sulle nostre pagine, ci piace celebrare prima che l’anno si avvii alla conclusione con un ricordo dei suoi istanti più preziosi. Ecco a voi i migliori spettacoli teatrali del 2018 secondo SaltinAria.

“A volte ritornano!” è il titolo della rassegna teatrale organizzata da Giulio Baffi, con una programmazione di spettacoli prodotti da Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro presso il Teatro Sannazaro di Napoli. A tornare in scena in questo caso è l’ultimo lavoro di Luciano Melchionna, “L’amore per le cose assenti”. Una riflessione sul ruolo dell’amore, un’analisi al vetriolo condotta su una coppia che, sull’orlo della fine, decide di raccontarsi la propria relazione ed il sentimento che li lega con parole mai dette prima.

C'è tempo fino al 19 giugno per godere dell'Opera da tre soldi che porta la firma di Damiano Michieletto al Piccolo Teatro Strehler di Milano. Il regista più ricercato del momento porta in scena un interessante esperimento che, a più di quarant'anni dall'ultima regia messa in scena al Piccolo, si muove tra fedeltà e trasgressione, tra il recupero di alcuni aspetti originari della partitura e dello spirito brechtiano e interessanti novità rispetto all' "ingombrante" e fondamentale messa in scena streheleriana del '73. Sul palco si muovono con totale sicurezza attori di punta delle precedenti stagioni del Piccolo (Marco Foschi, Peppe Servillo, Margherita di Rauso, Rossy De Palma) restituendo un Brecht che, proprio perché rivisto nella forma, parla agli spettatori in maniera efficace, con il linguaggio di oggi.

Dal 19 aprile in prima assoluta approda al Piccolo di Milano L’opera da tre soldi di Brecht/Weill, una nuova produzione per la regia di Damiano Michieletto che arriva in scena dopo sessant’anni dalla morte del drammaturgo, non come una sfida né un omaggio alla memoria ma per festeggiare la continuità e la diversità di abitare il tempo.

"Come simbolo della nostra ventisettesima stagione abbiamo pensato ad un cerchio magico ellittico, un vortice, una spirale, uno spazio bianco da riempire, ma anche un occhio! Occhio come sguardo totale e periferico, sguardo al futuro e al passato. Uno sguardo sulla realtà che ci circonda, un occhio che vigila, attento indagatore, specchio dell'anima inteso come animus mundi. Occhio che si accende come un riflettore sul mondo, che svela bellezza e atrocità, fonte di lacrime e stupore e appagamento." Così il direttore artistico Manuela Kustermann ha presentato oggi la ricchissima stagione 2015/2016 del Teatro Vascello.

L'anno volge al termine e, come ormai da tradizione, la Redazione Teatro di SaltinAria vuole celebrare assieme ai suoi lettori gli spettacoli più emozionanti, gli attori più talentuosi, gli istanti più memorabili vissuti sui palcoscenici negli ultimi dodici mesi. Scopriamo assieme quali saranno secondo noi i più vividi ricordi teatrali di questo 2014...

Dal 21 gennaio al 2 febbraio. La storia è destinata a ripetersi, ma gli uomini non sapranno approfittarne. L’umanità, per nutrirsi costantemente di nuova linfa, è destinata soltanto ed inevitabilmente ad auto-distruggersi e rinascere dalle proprie ceneri. Vincenzo Manna e Andrea Baracco disegnano un Giulio Cesare brillante, come la prima luce dopo la tempesta. Accolgono fra le braccia l’eterno testo shakespeariano e ne catturano un ritratto inconsapevole di se stesso, lo lasciano rotolare poi giù, fra i nostri piedi, affinché il nostro sguardo ci si perda e poi riconosca. Una "fotografia" di una Roma livida e ferocemente allucinata dove sullo sfondo, al di là dei colli e dei monumenti, compaiono le nitide sagome di avvoltoi e corvi famelici pronti a lacerare, con insaziabile violenza, corpi mal conciati dal crollo fisico e nervoso. Una Roma nascosta e privata che si raccoglie alla tenue lacerante luce di una lampadina, è l'ora della notte, nera, senza luna.

Sabato, 23 Novembre 2013 18:03

Marburg - Teatro Argentina (Roma)

Il 22 novembre la Sala Squarzina del Teatro Argentina ha ospitato “Marburg” del catalano Guillem Clua, in occasione di uno degli appuntamenti dell’ottava edizione di “In altre parole”, rassegna di drammaturgia internazionale contemporanea: quattro testi e quattro luoghi per conoscere altrettanti nuovi autori teatrali.

TOP