Giovedì, 01 Novembre 2018 18:00

Barry Lyndon - Teatro Argentina (Roma)

Dal 23 ottobre al 4 novembre. Giancarlo Sepe, regista teatrale di grande qualità ed esperienza, apprezzato per la sua particolare capacità di mescolare, sul palco, lo stile teatrale e quello cinematografico, riuscendo ad offrire uno sguardo unico sulle opere di autori come Williams, Brecht, Sartre, Gogol, Pirandello, Cechov, Ibsen, De Filippo, Lorca e Strindberg, porta in scena, al Teatro Argentina di Roma, la sua rilettura del “Barry Lyndon”. Sepe compie un percorso a ritroso, partendo dalle suggestioni della trasposizione cinematografica di Stanley Kubrick per poi riconciliarsi con il romanzo originario di William Makepeace Thackeray. L’esito è coinvolgente, accattivante, ipnotico, da vedere e vivere.

TEATRO. LE FORME DELLA VERITÀ è il principio creativo, sociale, pluralistico su cui si fonda la Stagione 2018/2019 del Teatro di Roma - Teatro Nazionale, espressione delle molteplici identità dell’esistente e degli sconfinamenti del contemporaneo, temi cruciali della comunità civile raccontati sui palcoscenici del Teatro Argentina, Teatro India e Teatro Torlonia.

Un triennio importante quello che si aprirà con la stagione 2018-2019 del Teatro Quirino. Ricorrerà, nel 2021, il centocinquantesimo compleanno della storica sala romana, una grande occasione di festeggiamenti e celebrazioni che seguiranno alle imminenti operazioni di restyling della struttura nata nel 1871. Nel presentare in netto anticipo - rispetto alle consuetudini, e rispetto agli altri teatri romani - la programmazione della prossima stagione, il Presidente - e co-direttore artistico unitamente a Guglielmo Ferro - Geppy Gleijeses sottolinea, in apertura della conferenza, l’avvilente carenza di contributi da parte delle Istituzioni. Non perde neppure l’occasione per un riferimento incisivo alla nota vicenda del finanziamento al Teatro Eliseo, ora alle valutazioni della giustizia amministrativa, avendo presentato, alcuni tra i teatri più importanti della città, un ricorso contro il contribuito assegnato alla sala diretta da Luca Barbareschi.

Fino al 7 maggio. Ispirandosi al romanzo di fine ottocento di Henry James, Giancarlo Sepe, con fantasia ed esperienza, porta in scena uno spettacolo corale in cui movimenti, musiche, luci, coreografie, costumi e trucco sono insostituibili ingranaggi di un disegno generale minuziosamente costruito ed esteticamente rappresentativo. Attraverso azione e musica, “Washington Square” è una ballata d’amore e morte che sottende una tagliente critica sociale.

Lunedì, 02 Novembre 2015 21:40

Sudori Freddi - Teatro La Comunità (Roma)

Giancarlo Sepe torna in scena al Teatro La Comunità di Roma, con “Sudori Freddi”: “la disperata, asimmetrica e ironica ricostruzione di un delitto passionale, senza passione, ideato da un pazzo ventriloquo, con l'aiuto di una donna fantasma e di un uomo affetto da vorticose vertigini...". Uno spettacolo sull'amore impossibile, l'amore cercato, voluto, negato dalla morte e non solo. La mise en scene rende omaggio a due indiscussi maestri del genere noir del ‘900 come Pierre Boileau e Thomas Narcejac, ispiratori del mago del brivido Alfred Hitchcock per numerose sceneggiature, una su tutte quella di “Vertigo - La donna che visse due volte”, con la riuscita ambizione di esprimere tutti i desideri sotterranei mai rivelati dal regista nei suoi film.

Dal 12 al 22 marzo, al Teatro Parioli Peppino De Filippo, Andrea Giordana e Giancarlo Zanetti in "Il Bell’Antonio”, da Vitaliano Brancati, con la regia di Giancarlo Sepe. Nel mondo, il secondo romanzo italiano più letto e amato, dopo il Gattopardo, risulta essere il Bell’Antonio. Un lucido e meraviglioso affresco dell’Italia fatto attraverso un meccanismo concentrico che, dal sistema nazione, dalla storia di un Paese in grande difficoltà durante il periodo fascista, fotografa una micro-storia in Sicilia di una famiglia e del suo Bell’Antonio. Un progetto importante che riporta in teatro una grande coppia: Andrea Giordana e Giancarlo Zanetti, due meravigliosi attori, che per anni hanno messo in scena grandissimi allestimenti. Un cast di ottimi attori per uno spettacolo che nel 2015 rappresenterà l’Italia all’estero.

Il buon teatro di una volta, curato nelle scene e specialmente nella colonna sonora; costumi che non lesinano l’attenzione al particolare; valida interpretazione corale degli attori. Giuliana Lojodice si conferma una vera signora del teatro. E’ la recitazione dove protagonisti indiscussi sono la voce e la mimica più che gesti, grida e grandi prestazioni fisiche. Il testo, pur in alcuni aspetti datato, si gusta ampiamente, “ruminato” dagli attori: dialoghi ben scritti, temi attuali del rapporto complesso madri-figlie e del denaro come grande regolatore delle relazioni umane.

L'anno volge al termine e, come ormai da tradizione, la Redazione Teatro di SaltinAria vuole celebrare assieme ai suoi lettori gli spettacoli più emozionanti, gli attori più talentuosi, gli istanti più memorabili vissuti sui palcoscenici negli ultimi dodici mesi. Scopriamo assieme quali saranno secondo noi i più vividi ricordi teatrali di questo 2014...

Dopo il riuscito ed apprezzato “Amletò (gravi incomprensioni all Hotel du Nord)" della scorsa stagione, Giancarlo Sepe porta in scena la propria versione di "Gente di Dublino" di James Joyce, raccolta di racconti, scritta all'inizio del '900, con lo pseudonimo di Stephen Dedalus. Lo spettacolo ha esordito con successo all'ultima edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto ed ora riapre le porte della propria casa invitandoci alla festa dei Dubliners, goliardica, solenne e dolente come la verde Irlanda.

Dopo aver debuttato in prima nazionale il 17 ottobre al Teatro Traiano di Civitavecchia, "La professione della signora Warren" approda all’Eliseo, inaugurandone la stagione di prosa. Repliche fino al 9 novembre.

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