Domenica 26 agosto a Civita di Bagnoregio (VT) si apre ufficialmente la XXII edizione del festival internazionale Quartieri dell’Arte, che fino al 24 ottobre invaderà le piazze della Tuscia viterbese con performance, mostre, workshop we installazioni. In scena domenica la prima parte dello spettacolo “And So My Face Became My Scar”. Un progetto ‘ibrido’ e ‘collettivo’ - come è nella cifra specifica del festival diretto da Gian Maria Cervo - firmato da Joele Anastasi (Italia), Rasim Erdem Avsar (Turchia), Emily Gillmor Murphy (Irlanda), Danielle Pearson (Gran Bretagna). L’appuntamento per gli spettatori è dalle ore 20, ai piedi del famoso ponte che porta al borgo.

Parte il 18 settembre il Progetto Lunga Vita, la manifestazione organizzata da Tradizione Teatro che fino al 24 settembre vedrà susseguirsi ogni giorno per oltre quattordici ore consecutive spettacoli teatrali, proiezioni, retrospettive, balletti, esposizioni artistiche, performance, meeting, residenze e workshop. Tanti gli artisti coinvolti in questo progetto voluto dal direttore artistico Davide Sacco e dalla direttrice organizzativa Ilaria Ceci, rientrante nel programma dell'Estate Romana 2017 con il contributo di Roma Capitale e in collaborazione con SIAE. Ad ospitare la manifestazione sarà il Teatro Marconi di Roma, su due palcoscenici (uno interno e uno esterno).

La ventunesima edizione del Festival Internazionale Quartieri dell'Arte si tiene a Viterbo, Vitorchiano, Tuscania, Bagnoregio e Roma dal 6 settembre al 5 novembre e vede l’apertura del nuovo ciclo tematico 2017/2020: “Ricostruzione di una città”. Una scelta che associa “le pratiche drammaturgiche e artistiche innovative alla riscoperta di tratti del territorio colpiti da damnatio memoriae”.

Sabato, 01 Aprile 2017 12:50

Road Movie - Teatro Elfo Puccini (Milano)

Torna in scena per il terzo anno consecutivo “Road Movie” dopo il tutto esaurito delle stagioni precedenti. Angelo Di Genio è l’unico interprete di tutti i personaggi di un capolavoro diretto da Sandro Mabellini, in conferma del suo premiato talento. Un viaggio coast to coast di cinque giorni, di sentimenti e di paure, nell’America degli anni Novanta. Emoziona, fa riflettere, eccita, fa partire anche lo spettatore per una strada che rimane impressa nella memoria per molto tempo. Fino al 9 aprile.

Accade che in una Roma insolitamente glaciale di inizio dicembre, in una sala teatrale estremamente raccolta ed intima, inaspettatamente divampi il teatro più emozionante e pregiato, al contempo divertente, doloroso e commovente, quello che distilla bellezza e rimarrà a lungo nello sguardo e nello spirito dello spettatore. Accade al Teatro dell’Orologio con “Road Movie” di Godfrey Hamilton, diretto da Sandro Mabellini e vissuto, incarnato, donato con generosità sul palcoscenico da Angelo Di Genio, attore tanto giovane quanto animato da sconfinata passione per il teatro, sincera onestà e desiderio di sperimentare con coraggio. Grati di questa vivida emozione, abbiamo avuto il piacere di intervistarlo per scoprire la genesi e l’essenza di “Road Movie”, oltre che per avventurarci tra le pieghe di un percorso già salutato da un brillante successo, tra i numerosi progetti teatrali alla corte dell’Elfo e la drammaturgia di Tindaro Granata, tra l’aspirazione di cimentarsi con il cinema e prestigiosi riconoscimenti a testimoniare il suo innegabile talento.

La quarta serata della sedicesima edizione del Festival Tramedautore è dedicata a “Il Colore del Sole”, prima assoluta di uno spettacolo scaturito da una ricerca di novità in campo drammaturgico tradottasi nel desiderio di unire l’Europa lavorando in sinergia fra autori teatrali di più Paesi, utilizzando e amalgamando linguaggi, dialetti e perfino epoche differenti nello stesso progetto, creando così una cifra espressiva e uno stile tutti da esplorare. “Il Colore del Sole” è firmato da Gian Maria Cervo, primo drammaturgo italiano, dopo Goldoni, Pirandello e Dario Fo, ad essere messo in scena dalla Shanghai Theatre Academy in Cina e che gode di un grande prestigio internazionale.

Parte domenica 4 settembre a Viterbo la XX edizione del Festival Quartieri dell’Arte. Il direttore artistico Gian Maria Cervo e il co-direttore Alberto Bassetti annunciano il calendario teatrale completo. 10 i paesi coinvolti: Belgio, Germania, Italia, Norvegia, Russia, Spagna, Uk – Regno Unito e Ungheria. Più di 60 spettacoli. 11 prime mondiali. Ci sarò non ci essendo come ci sarò essendoci, è il titolo del ciclo che si chiude con questo ventennale, fondato sulla comparazione degli orientamenti politecnici e polivocali del teatro rinascimentale con le istanze del teatro contemporaneo.

Sono “Romeo e Giulietta - Ama e cambia il mondo”, “Rapunzel” e “Frankenstein Junior” i musical trionfatori della stagione 2014/15. Annunciati ieri, durante la serata-evento per la prima edizione degli OIM - Oscar Italiani del Musical al Teatro Brancaccio di Roma, i migliori musical sono stati selezionati da una giuria di qualità presieduta da Christian De Sica. La serata, condotta da Giampiero Ingrassia e Serena Rossi e prodotta dalla Enpi Entertainment di Niccolò Petitto, è stata arricchita da ospiti famosi, premi alla carriera, estratti di musica e danza dai musical più famosi.

È stato assegnato a Roma, al Teatro Brancaccio, il primo riconoscimento rivolto al teatro musicale originale italiano. La consegna del premio BroadwayWorld.com Italy Awards 2013-2014 è avvenuta nel corso di "Music-All Party", lo show presentato da Giampiero Ingrassia e Maria Laura Baccarini.

Mercoledì, 07 Novembre 2012 20:32

Call Me God - Teatro Argentina (Roma)

Call Me God

Prima mondiale per lo spettacolo corale di Gian Maria Cervo, Marius Von Mayenburg, Albert Ostermaier e Rafael Spregelburd. Un’esperienza collettiva nata dalla riflessione individuale di ciascun drammaturgo sul tema dei Beltway sniper attacks, rimontata poi dal noto regista Marius Von Mayenburg senza livellare le differenze stilistiche bensì lasciandole esistere nel flusso continuo. Un progetto che tenta di creare una coesione internazionale facendo il  punto su una drammaturgia europea contemporanea che s’interroga sui grandi temi sociali: la libertà e la sua soppressione, la società civile contaminata da una violenza che ha ormai superato ogni limite.

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