Il mito di Giacomo Puccini, così moderno, raffinato e popolare ad un tempo, viene evocato. Non rievocato, raccontato. Nessuna tentazione didascalica. La voce calda, ancora squillante e ironica di Giancarlo Giannini, colonna del cinema e teatro italiano, legge brani di poeti che avrebbero desiderato sempre collaborare con il grande compositore ma che dovettero accettare il diniego. I brani, soprattutto quelli di D’Annunzio, ricordano le passioni dell’artista per le donne, l’arte, la poesia e le auto. Un corpo di ballo straordinario, Emox Balletto con le coreografie di Beatrice Paoleschi, offre un esempio raffinato e insolito di danza contemporanea, al contempo classica per la plasticità dell’uso della corporeità che ricorda gli anni Venti del secolo scorso. Straordinari i costumi nella loro eleganza essenziale. Musiche ovviamente di Puccini.

Per il centenario dell’opera “La Rondine” di Giacomo Puccini, mai rappresentata prima a Firenze, il Teatro del Maggio Musicale la sceglie per aprire la stagione del Maggio Musicale 2017/2018, rendendo omaggio a un grande musicista bollato spesso come un romantico e del quale il pubblico apprezza soprattutto le arie. Critica e pubblico sono stati spesso spiazzati da quest’opera e si è detto e scritto di tutto, sottolineando l’insuccesso della Prima a Bologna e il suo tono da operetta. Forse piuttosto un’anticipazione del musical, della migliore tradizione. Firma la regia di questo nuovo allestimento Denis Krief con luci, scene e costumi che esaltano gli aspetti moderni di un’opera anti-romantica, sia musicalmente, sia nella storia, sia nell’allestimento, puntando sulla recitazione e il dialogo degli interpreti con la musica.

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