Dal 12 al 17 febbraio. Liv Ferracchiati porta in scena uno spettacolo-studio sull’identità di genere ed il ruolo della società nell’accettazione ed inserimento del transgender all’interno della comunità in cui vive. Un lavoro che coniuga con ironia l’analisi di un fenomeno per alcuni ancora poco chiaro e la capacità di raccontare i mutamenti sociali ed antropologici di un contesto sociale talvolta ostile nei confronti degli individui che si vanno a collocare fuori dal coro.

Era il 1987 quando la BBC chiese ad Alan Bennett di scrivere dei monologhi per il piccolo schermo. Nacque così “Signore e signori”, una raccolta di sette monologhi pubblicata nel 2004, in cui si riconoscono i segni dell’ironia caustica del drammaturgo inglese. Dei sette scritti, solo “Una patatina nello zucchero” ha come protagonista un uomo, negli altri sei le protagoniste e voci narranti sono donne. Sono storie brevi, drammatiche, ironiche, che raccontano una quotidianità apparentemente insignificante.

Livia Ferracchiati propone alla Biennale Teatro di Venezia con “Todi is a small town in the center of Italy” un'acuta indagine sulla provincia italiana e sui limiti che il controllo sociale pone alle libertà individuali.

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