Ritorna in scena “TREND - nuove frontiere della scena britannica”, la ricchissima rassegna curata da Rodolfo di Giammarco, giunta ormai alla XVI edizione. L’appuntamento è come di consueto al Teatro Belli, dal 10 ottobre al 17 dicembre.

Un intenso reading è stato tratto dal famoso romanzo di Michela Murgia “Accabadora per la rassegna “I Solisti del Teatro”. Trattati con delicatezza e senza retorica, due temi controversi come l'eutanasia e la maternità surrogata diventano qui quasi un contorno a quella che si rivela essere semplicemente una forte storia d'amore, carica di tradizioni, sentimenti e immagini. Un bel lavoro firmato da Veronica Cruciani (regia), Carlotta Corradi (drammaturgia) e Monica Piseddu (interpretazione).

A ideale completamento del progetto “Roma per Pasolini”, percorso iniziato dal Teatro di Roma per celebrare la ricorrenza del quarantennale della morte del grande poeta e drammaturgo, andrà in scena sul palco del Teatro Argentina dal 26 ottobre, in prima nazionale, “Ragazzi di Vita” con la regia di Massimo Popolizio.

Appuntamento ormai irrinunciabile quello con "TREND nuove frontiere della scena britannica", la rassegna curata da Rodolfo di Giammarco che ormai da quindici anni accompagna l'autunno romano con il meglio della drammaturgia contemporanea d'oltremanica. Quindici titoli, due mesi consecutivi di programmazione per sperimentare fino in fondo le parole, i silenzi, i contatti umani, per raggiungere un senso o un inquietante vuoto di senso.

“Nessun teatro si salva da solo” è una necessità. La necessità, l’ appello del Teatro dell’Orologio per questa stagione 2016/2017, la volontà di continuare a costruire un luogo che sia uno spazio aperto sotto cui ripararsi, dove il teatro, gli artisti che hanno voglia di sporcarsi con il teatro, possano essere. Un luogo costruito dall’incontro con l’altro, una disposizione ad accogliere, ad ascoltare per cercare di essere attenti. L’attenzione trasversale all’intero panorama contemporaneo nazionale, mista al rapporto vigoroso con le giovani realtà teatrali, rendono il lavoro dell’Orologio fluido e disarticolato: l’obiettivo è surfare tra il divenire del contemporaneo, dell’attuale.

La compagnia Barbaros riporta in scena il testo di Brad Fraser, apprezzato drammaturgo canadese che, nei suoi lavori, restituisce una visione acida e al tempo stesso ironica della vita contemporanea. Consacrato da Time come uno dei dieci migliori testi teatrali del 1992, "Amore e Resti Umani" racconta sette individui dispersi in una metropoli infettata dagli omicidi seriali di giovani donne sole. Un brulicare di parole, di istanti e di movimenti per rimanere sempre e irrimediabilmente immobili. Barbaros è una compagnia fondata a Lucca nel 2013 da Giacomo Bisordi, Dimitri Galli Rohl e Cristina Poccardi. Incentrata sulla messinscena di testi di autori irregolari contemporanei, ha prodotto nel corso di tre anni tre spettacoli: "Amore e Resti Umani" di Brad Fraser, "Fred's Diner" di Penelope Skinner – presentato al Festival Trend 2015 del Teatro Belli - e "KVETCH" di Steven Berkoff.

Dal 13 maggio al 18 giugno. Inaugura la stagione 2016 al Teatro Greco di Siracusa Elettra di Sofocle per la regia di Gabriele Lavia con Federica Di Martino nella parte di Elettra, Maddalena Crippa nelle vesti di Clitemnestra, Jacopo Venturiero nei panni di Oreste e Maurizio Donadoni in quelli di Egisto. Regia possente senza enfasi: misurandosi con il classico Lavia asciuga la partitura, esce di scena, attualizza senza modernizzazioni l’impianto, ed esalta il tema del femminile che in questa tragedia è centrale. Senza cadere nel descrittivismo ne interpreta piuttosto le istanze attuali e fruibili dal pubblico di oggi: un coro al femminile, una battaglia e un sentire tutti al femminile. Una tragedia che Lavia porta tutta nell’interiorità e incornicia in un’interpretazione corale armonica, che regala anche una bellezza estetica sobria ed essenziale. Una regia che coglie il classico nel senso più profondo del termine.

Domenica, 17 Aprile 2016 21:00

Preamleto - Teatro Argentina (Roma)

Shakespeare incontra Pirandello nel bunker del "Preamleto" di Michele Santeramo con la regia di Veronica Cruciani, tra riflessioni sull'essere e sul potere e una pazzia che, per vie traverse e con motivazioni differenti, sembra discendere dal padre al figlio. Adesso la tragedia può iniziare.

Domenica, 13 Marzo 2016 15:16

Kvetch - Teatro Cometa Off (Roma)

Dal 3 al 13 marzo. La compagnia Barbaros, dopo "Amore e Resti Umani" di Brad Fraser e "Fred's Diner" di Penelope Skinner, porta in scena, in collaborazione con Società per Attori, “Kvetch”, commedia grottesca dell'autore inglese Steven Berkoff, ulteriore incursione nella drammaturgia di matrice anglosassone e un altro tassello di un percorso di studio sui materiali drammatici nati negli anni Ottanta.

Giovedì 3 Marzo 2016 debutta presso il Teatro Cometa Off di Roma, "Kvetch" di Steven Berkoff. Lo spettacolo rimarrà in scena fino a Domenica 13 Marzo. Una produzione Barbaros in collaborazione con Società per Attori, "Kvetch" è una commedia grottesca dell'autore inglese Steven Berkoff, messa in scena con la regia di Giacomo Bisordi. Nel cast - in ordine alfabetico - Alessandro Averone (George), Daniele Biagini (Frank), Vincenzo Giordano (Hal), Cristina Poccardi (Donna) e la partecipazione straordinaria di Ludovica Modugno nel ruolo della Suocera. Le scene sono di Paola Castrignanò, i costumi di Anna Missaglia, le luci di Marco D'Amelio.

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