Da sempre il teatro napoletano rappresenta un genere teatrale a sè stante, un mondo a parte, parlando un linguaggio universale che, diversamente da quanto accade per il teatro di altre regioni, viene compreso e seguito a livello nazionale. La veracità dei napoletani costituisce la loro marcia in più: forse per questo intervistare un attore partenopeo è sempre una scoperta interessante. Geppi Di Stasio, classe '62, nato a Roma ma napoletano per cultura e formazione, racconta a Saltinaria se stesso e la sua idea di teatro.

Dal 30 ottobre al 16 novembre. In scena al Teatro delle Muse di Roma un testo scritto da Nino Manfredi e Nino Marino, portato in scena nel 1988 dal grande attore scomparso e riproposto oggi, per la regia di Massimo Milazzo, da una collaudata coppia di ottimi attori. Luciana Frazzetto e Geppi Di Stasio quasi si sfidano sul palcoscenico, in una gara di bravura crescente, divertendo il pubblico e facendo ritrovare a chi ama il teatro l'ormai raro piacere di assistere ad uno spettacolo curato, ben diretto e ben recitato.

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