Lunedì, 22 Aprile 2019 19:37

Ferdinando - Teatro della Cometa (Roma)

Nel 1986, in un terribile incidente sull’Autostrada del Sole, muore Annibale Ruccello, dopo essere stato contemporaneamente regista e interprete, nei panni di Don Catellino, del suo “Ferdinando”, vincendo per due anni consecutivi il premio IDI, prima per il testo teatrale e poi per la messinscena. A trent’anni di distanza questo testo rivive grazie alla regista Nadia Baldi e alla brava Gea Martire, che si dimostra all’altezza di sostituire la straordinaria Isa Danieli nel ruolo della baronessa protagonista.

Undici titoli in abbonamento più due fuori abbonamento, per un totale di tredici spettacoli, compongono il ricco cartellone 2018/19 della stagione del Teatro della Cometa. Un teatro vivo deve essere capace di osservare e interpretare il presente. È per questo che la stagione 2018/2019 si diverte a mescolare le carte per soddisfare gusti e sensibilità diverse. Un programma variegato che si caratterizza per la qualità e la raffinatezza delle proposte.

Venerdì, 06 Aprile 2018 20:35

Circus Don Chisciotte - Teatro Eliseo (Roma)

Dal 3 al 22 aprile. In un angolo malandato e nascosto di Napoli, un presunto discendente dell’autore del Don Chisciotte della Mancia, il professor Cervante, ingaggerà, grazie all’aiuto di una combriccola stranamente assortita, una personalissima lotta contro il processo di disumanizzazione che sta attanagliando il mondo. Ruggero Cappuccio scrive, dirige ed interpreta “Circus Don Chisciotte” al Teatro Eliseo; al suo fianco in scena, Giovanni Esposito, Giulio Cancelli, Ciro Damiano, Gea Martire e Marina Sorrenti.

Domenica, 22 Ottobre 2017 09:20

Ferdinando - Teatro Piccolo Eliseo (Roma)

Dal 18 ottobre al 5 novembre. Il “Ferdinando” di Annibale Ruccello, spogliato da tutti gli orpelli interpretativi e giustificativi, assume nelle idee di regia di Nadia Baldi una valenza di grande drammaturgia europea dalle tinte dark espressioniste: un circo dove anima e corpo, passione e desideri, trasgressioni e ossessioni non si collocano più in un "contesto" storico, politico o ideologico ma si trasfigurano in un macabro disegno del destino che semmai richiama “La lupa” di Verga.

Spiegare la condizione femminile in un Paese come il nostro non è sempre facile, riuscirci con le parole giuste è quasi impossibile, ma diventa possibile se a raccontarlo è la regia di Antonio Capuano e la bravura di Gea Martire con un monologo tutto al femminile.

Dal 2 al 21 aprile. Il nome di Manlio Santanelli - so che questa affermazione disturba sempre i colleghi autori che non vorrebbero assolutamente essere ricordati come padri di una sola opera - è indiscutibilmente legato al suo primo testo “Uscita di emergenza” del 1980. Parto dunque da lì perché forse non tutto è stato ancora detto su questo collaudato e rappresentato drammaturgo italiano; ed anche perché forse i più giovani non ne conoscono le origini teatrali.

Il mio cuore nelle tue mani

Lo sfogo sincero di due donne, due madri, devote al Patrono di Napoli; due lati della stessa medaglia che faranno sorridere e riflettere. In scena a Palazzo Santa Chiara fino al 1° aprile.

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