Lunedì, 24 Settembre 2018 16:03

Notre-Dame-des-Fleurs di Jean Genet

L’esordio narrativo dello scrittore del francese, una vicenda surreale che segue il flusso della coscienza, romanzo non-romanzo, affresco della malavita parigina alla quale apparteneva lo stesso Genet: l’attrazione fatale per gli assassini, le fantasie erotiche e un sottobosco ambiguo e insieme stranamente tenero. Una lingua trasgressiva che attinge a piene mani all’argot pur in un fraseggio colto. Senza l’intenzione di scandalizzare cerca una via d’uscita alla reclusione, sovvertendo la realtà della quale la sessualità nella sua fluidità è la punta dell’ice-berg. Un libro di grande modernità.

Giovedì, 15 Giugno 2017 18:47

“Le Marteau sans maître” di René Char

Una raccolta di poesie apparsa nel 1934 e l’anno seguente presso José Corti, è una sorta di manifesto surrealista che rappresenta solo un lato della produzione di quello che viene considerato uno dei tre poeti francesi che hanno segnato il Novecento: René Char (insieme a Paul Eluard e Guillaume Apollinaire). In qualche modo è ad un tempo anche la presa di distanza dall’autore e dal Surrealismo.

Mercoledì, 07 Settembre 2016 19:21

“Du côté de chez Swann” di Marcel Proust

Un testo imperdibile anche per quello che ha rappresentato sebbene richieda una lettura lenta come il suo incedere e lo scorrere di una storia fatta di minuzie e non di intrecci. Ma nel tempo, anche in quello della lettura, è concentrato gran parte del significato del testo. La memoria e il tempo, la dimensione dell’interiorità come vissuto psicologico più che stato di coscienza fa ingresso nel romanzo cambiandone i connotati e assottigliando la demarcazione tra sonno-sogno e veglia-realtà. Di grande bellezza stilistica apparentemente molto semplice e quasi ingenuo dischiude a poco a poco una raffinatezza senza arguzie ed effetti speciali dove il dettaglio è la cifra dell’arte e allusione alla disgressione quale funzionamento dell’inconscio e della memoria che non procedono in modo lineare. Un anello che salda classicità e contemporaneità.

Sabato, 09 Luglio 2016 15:35

“Mémoire de fille” Annie Ernaux

Diario intimo rievocativo dopo cinquant’anni che diventa romanzo di iniziazione di una giovane ragazza: l’autrice legge la ragazza che era quasi come altra da sé e nello stesso tempo come il nucleo più autentico e doloroso di quello che è diventato. In qualche modo romanzo inattuale, di buoni sentimenti, sull’adolescenza ancora come età mitica ma non felice, fragile, dove il maschile tende a distruggere il femminile, quando la curiosità, il senso spericolato del vivere, una fragilità sconosciuta rischiano di aprire il baratro invece del paradiso promesso.

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