“Ci sentiamo di dire che vogliamo stare con il pubblico, e non, viceversa, chiedere al pubblico di stare con noi. Invertire la direzione è importante, ci responsabilizza ancora di più, e ci induce a voler essere sempre vicini al nostro pubblico nei gusti, nelle tematiche, nelle idee. Perché noi siamo quelli diversi da tutti”. La stagione 2017/2018 di MTM Manifatture Teatrali Milanesi è “con te”: 3 teatri, 46 titoli, 270 repliche, 10 produzioni MTM, 11 prime nazionali, 3 progetti speciali.

“Ballano, cantano, senti che brivido…questa è la vita fantastica di St. Tropez” cantava Peppino Di Capri facendo sognare intere generazioni sulle estati da brivido nella magnifica cornice del mare francese. Erano anni in cui la vita era dolce, la ricca borghesia in ascesa dava sfoggio dei simboli del proprio benessere: macchine sportive, case confortevoli, lunghe vacanze nelle spiagge più eleganti, abiti di classe, gite a Cannes, domestici in casa, puntate al casinò. L’esistenza scorreva placida, senza preoccuparsi di politica e di denaro, tra una vacanza al mare e l’altra i mariti facevano affari e le donne si occupavano della casa e dell’educazione dei figli. In mezzo ad un mare di tradimenti, scappatelle e piccole infelicità coniugali. In questa cornice si svolge la vicenda di Suzanna Andler, nata dalla penna di Marguerite Duras, nella traduzione di Natalia Ginzburg, messa in scena al Teatro Litta di Milano dal regista Antonio Syxty. Ne sono protagonisti Caterina Bajetta, Guglielmo Menconi, Elisabetta Scarano, Pietro De Pascalis, Maurizio Salvalalio e Gaetano Callegaro.

Manifatture Teatrali Milanesi presenta al Teatro Litta di Milano, sino al 6 marzo, in prima nazionale, “L'amica degli uomini importanti (Vinzenz)”, di Robert Musil. Scritta nel 1923, è l'unica commedia teatrale dello scrittore austriaco esiliato in Svizzera dopo l'annessione dell'Austria; in essa si delinea, tra gli altri, il tema di “L'uomo senza qualità”. L'adattamento e la regia sono di Antonio Syxty che torna a lavorare su un testo di Musil dopo che nel 1996 aveva presentato, in versione integrale, l'altro suo testo teatrale, il dramma “Die Schwärmer” (I fanatici) del 1921.

Dal 9 dicembre al 1 gennaio, al Teatro Leonardo di Milano è andata in scena in prima nazionale una produzione di Manifatture Teatrali Milanesi: “La Bottega del Caffè”, di Carlo Goldoni. Valeria Cavalli e Claudio Intropido, che dal 2015 fanno parte della Direzione Artistica di Manifatture Teatrali Milanesi, firmano la regia, dando una lettura moderna dell’opera goldoniana e ambientando la commedia in una Las Vegas decadente, tra il circense e l'onirico.

Domenica, 08 Febbraio 2015 14:10

Il Gabbiano - Teatro Litta (Milano)

Sino al 22 febbraio al Teatro Litta di Milano va in scena, in prima nazionale, un classico della letteratura russa: “Il Gabbiano” di Cechov. Fu scritto nel 1895, e la sua prima rappresentazione fu, a dispetto della sua odierna notorietà, un totale insuccesso: sembrava sconclusionato e sospeso a mezz'aria. Stanislavskij, con il suo nuovo modo semplice e vero di fare teatro, ma fortemente radicato nell'animo dell'attore, ne fece qualche anno più tardi un successo, presentandolo al “Teatro dell'Arte”. Antonio Syxty lo presenta su una scena sobria, che resta immutata per tutto lo spettacolo.

Martedì, 18 Novembre 2014 20:07

Sogno (ma forse no) - Teatro Litta (Milano)

C'è una “gola profonda” che ha rivelato al sottoscritto una notizia di quelle che scottano: stando a ciò che riferisce questa fonte riservatissima - di cui mai e poi mai rivelerò l'identità - Antonio Syxty non andrebbe pazzo per Pirandello. Come mai, Antonio? Eppure don Luigi da Girgenti, puoi starne certo, avrebbe apprezzato molto tutta la tua produzione artistica, nelle varie fasi in cui si è dipanata fino ad oggi. Avrebbe gradito anche il tuo allestimento di Sogno (ma forse no): potesse lui esser presente in sala come tutti noi alle repliche al Litta, rimarrebbe positivamente turbato da quell'atmosfera misteriosa e inafferrabile che hai saputo con maestria restituire sul palcoscenico. Proverebbe forse - di fronte alle suggestioni cinematografiche che hai introdotto, pur nella sostanziale continuità col testo originale - quella «sensazione strana», quell' «eccitamento del sangue per tutte le vene» di cui il futuro Nobel parlava ai familiari in una lettera del 1887.

Del doman, come è noto, non v'è certezza. Però almeno una sicurezza l'abbiamo: il Litta, anche nella prossima stagione, continuerà come sua abitudine a proporre un cartellone che dispensa dubbi e non convinzioni, enigmi e non risoluzioni, labirinti intricati e non linee rette. Confidenze troppo intime, ultimo titolo della stagione 2013-14, è una summa del Litta-pensiero. Si racconta di incontri casuali o forse non casuali, di relazioni sentimentali che hanno molto di cerebrale e poco di carnale, di psicanalisti un po' matti e addirittura - questa è la cosa che colpisce più di tutte - di consulenti fiscali che hanno un cuore. Non si può pretendere, pover'uomini, che sappiano gestire le faccende d'amore come i bilanci delle aziende però se non altro, come diceva quel film di qualche anno fa, “anche i commercialisti hanno un'anima”.

Domenica, 06 Aprile 2014 13:38

Straccioni - Teatro Litta (Milano)

Dall' 1 al 13 aprile, al Teatro Litta di Milano, va in scena Straccioni, una produzione LITTAproduzioni e Accademia dei Folli, con il contributo di Città di Torino e Provincia di Torino e il sostegno di Sistema Teatro Torino e Provincia. Il testo è di Tiziano Scarpa e la regia di Carlo Roncaglia. Lo spettacolo è vitale e “musicato”. La musica, come in molti spettacoli di questo giovane gruppo di artisti diplomati alla Scuola del Teatro Stabile di Torino nel 1997, è elemento integrante. Alice Baccalini accompagnerà infatti al piano i diversi attori.

Sabato, 05 Aprile 2014 17:24

Straccioni - Teatro Litta (Milano)

Dall'1 al 13 aprile. C'è una differenza significativa tra Stabat mater e Gli straccioni, entrambi testi scritti da Tiziano Scarpa: nel romanzo - premio Strega 2009 - c'era l'Ospedale della pietà. Nello spettacolo in scena in questi giorni al Litta, viceversa, la pietà dove è andata a finire? Dove è finito lo spirito di solidarietà tra le persone; l'empatia che ci portava a riconoscere la sofferenza negli occhi degli altri e a far di tutto per alleviarne il malessere? A Milano, poi, c'è rimasta appena la Pietà Rondanini. E fuori, nelle strade del capoluogo?

Venerdì, 07 Febbraio 2014 20:37

Il venditore di sigari - Teatro Litta (Milano)

Dal 24 gennaio al 9 febbraio. Nella Germania appena uscita dalla guerra, tutte le mattine alle ore sei e trenta si incontrano due uomini, un professore ebreo che vuole partire per fondare lo Stato di Israele e il proprietario di una tabaccheria, dall’aspetto tipicamente tedesco. Entrambi sono sopravvissuti alla tragedia che ha appena sconvolto e quasi annientato un popolo intero. Lo spettacolo, partendo dalla questione ebraica in un momento cruciale della sua evoluzione, parla a tutti, perché tutti, prima o poi, siamo chiamati a fare i conti con la nostra identità e a scegliere i tempi e i modi della nostra partecipazione sociale.

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