Donare sorrisi che possono sfociare nella risata immediata o nella riflessione da elaborare con calma. È questo lo stile del cartellone 2017-2018 del Teatro 7, arrivato al ventunesimo anno di attività. Il direttore artistico Michele La Ginestra - che nel corso della stagione sarà impegnato in diversi spettacoli in veste di autore, di regista o di interprete -, racconta un po’ le caratteristiche del cartellone. E precisa che la vera scommessa dell’anno sarà «Come Cristo comanda», un lavoro messo in scena assieme a Massimo Wertmuller dal 13 febbraio al 4 marzo.

Sabato, 19 Novembre 2016 13:45

Ostaggi - Teatro Sala Umberto (Roma)

Dall’8 al 20 novembre. Ambientata in un piccolo negozio, in un giorno qualunque, con cinque personaggi emblematici della società odierna, la pièce “Ostaggi” ci mostra l’aspetto paradossale e comico di una situazione drammatica e claustrofobica. Angelo Longoni, autore e regista, descrive smarrimento iniziale, dinamiche comportamentali e confessioni personali, raccontandoci una storia godibile e attuale.

Il Teatro cambia: da spazio adibito solo alla fruizione di spettacoli si trasforma in luogo da abitare; la sua offerta si diversifica, la gamma di spettacoli aumenta. E così, succede che una stagione ne racchiuda molteplici, proprio come al Teatro Manzoni di Milano.

Quarantenni in crisi e paura di crescere sono gli ingredienti di “Contrazioni pericolose”, la nuova commedia scritta, diretta ed interpretata da Gabriele Pignotta. Ancora una volta il talentuoso regista affronta una tematica che gli sta particolarmente a cuore: l’immaturità e l’incapacità della sua generazione di affrontare svolte importanti. Una generazione fatta di bambinoni o di eterni adolescenti, incapaci di gestire i fisiologici cambiamenti della propria esistenza, che preferisce nascondersi di fronte agli eventi inaspettati perché non all’altezza di vivere serenamente le naturali tappe di passaggio e tutto ciò che può stravolgere per sempre la vita.

Dopo il grande riscontro di pubblico e stampa raccolto con le sue opere (Scusa sono in riunione, Se tutto va male divento famoso, Una notte bianca), nei principali teatri Italiani, Gabriele Pignotta, autore, interprete e regista dello spettacolo, ci regala una nuova deliziosa commedia che parla d'amore e delle inconciliabili differenze tra uomo e donna: Mi piaci perché sei così. Con lui sul palco Vanessa Incontrada, già sua partner nel debutto cinematografico con il film Ti sposo ma non troppo tratto sempre da una piece teatrale di Pignotta.

Fino al 9 novembre. Dopo il cinema, la verve di Gabriele Pignotta torna a teatro. L'attore-autore-regista ha scelto il palco del Ghione per riportare in scena il suo "Se tutto va male, divento famoso!", la storia di quattro quarantenni improvvisamente disoccupati che già aveva debuttato nel 2010. Quattro anni dopo, i temi affrontati (disoccupazione, crisi, influenza dei media) sono ancora drammaticamente attuali. Pignotta li tratta con il consueto umorismo ma senza stavolta riuscire a convincere del tutto...

Il Teatro Quirino, per esorcizzare i morsi della crisi, la cupezza delle prospettive, la cappa di pessimismo incombente, propone nella stagione 2014/2015 una miscela perfettamente calibrata di grandi Compagnie, eventi musicali, comicità scatenata, l'omaggio ai nostri grandi attori, agli autori certi e consacrati, una drammaticità viva e mai banale, un'attenta riflessione e rivisitazioni dei testi classici. Lasciatevi tentare...

Il pubblico di Roma lo adora, ma la fama di Fabio Avaro non si ferma di certo alla Capitale: insieme all'amico e collega Gabriele Pignotta, autore dei testi e regista, formano un duo brillante irresistibile, ed insieme hanno portato in tournèe le loro divertenti commedie, che hanno realizzato incassi record nei piu' importanti teatri italiani.

Una commedia ma non solo, qualcosa di più: una performance di talenti ginnici del palcoscenico che si esercitano in ruoli e discipline diverse tenendo il pubblico incollato alla poltrona tra sane risate – mai volgari – e quel filo noir, oltre l’intreccio e gli equivoci tipici della tradizione. La partenza è ironica, le aspettative contenute: un testo ben recitato sul filo dell’attualità e della difficoltà dei rapporti di coppia, ulteriormente complicati in una generazione dipendente dai rapporti virtuali multipli on line, con il telefonino compagno quotidiano; la voglia di ‘sfondare’, la precarietà dei risultati e un’aggressività ed indifferenza che serpeggiano nel pubblico come nel privato. C’è anche lo spazio per un sentore da big chill che fa pensare a una generazione più grande dei trenta-quarantenni. Poi tutto vira, con un noir sottile e delirante, una nota strampalata e la voragine che si apre. Emerge il cinismo e la violenza di una società dove la realtà è lo spettacolo che si insinua e si impossessa delle vite, svuotandole. Scene brillanti e grande tecnica che mixa la recitazione teatrale all’effetto televisivo. Il cerchio si chiude sulla prima scena – ancora un effetto cinema e si capisce com’è andata a finire…e anche che una buona risposta e una rinuncia della sera di laurea non hanno cementato la complicità, né cambiato il corso delle cose.

Martedì, 15 Gennaio 2013 17:28

Ti sposo, ma non troppo - Teatro Ghione (Roma)

Torna in scena a Roma, nella deliziosa cornice del Teatro Ghione dove resterà fino al 20 gennaio, la commedia scritta, diretta e interpretata da Gabriele Pignotta “Ti sposo, ma non troppo”. Reduce dal successo riscosso al Teatro Nino Manfredi di Ostia durante il periodo natalizio con la commedia “Mi piaci perché sei così”, l’inossidabile (e speriamo indissolubile!) coppia Pignotta-Avaro ripropone al pubblico romano la commedia che, insieme a “Scusa sono in riunione, ti posso richiamare?” e  “Una notte bianca”, completa la trilogia sul racconto di una generazione e delle sue insicurezze, delle difficoltà di relazione e dell’incapacità di legami profondi in cui poter credere.

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