Il Teatro Eliseo si accinge a spegnere le sue prime cento candeline ma lo sguardo certamente non è solo rivolto ad una nostalgica rievocazione del passato: inesauribile energia creativa e linfa vitale pervadono la nuova stagione dello storico teatro di via Nazionale con una calibratissima miscela di prosa tradizionale e drammaturgia contemporanea, una grande attenzione dedicata ai migliori artisti emergenti ed uno sguardo rivolto alla cultura in tutte le sue declinazioni - scienza, letteratura, poesia, arte, musica, cinema, cucina - ed attento a tutte le generazioni. Alcuni dei protagonisti in arrivo sui palcoscenici di Eliseo e Piccolo Eliseo? Il padrone di casa Luca Barbareschi, Gabriele Lavia, Glauco Mauri e Roberto Sturno, Michele Riondino, Giorgio Tirabassi, Lello Arena, Carrozzeria Orfeo, Ficarra e Picone, Licia Maglietta, Eros Pagni e tanti altri… scopriamo i dettagli di una stagione 2018/2019 da non perdere, attraverso le parole del direttore artistico Luca Barbareschi.

Dal 15 al 27 aprile. In scena al Teatro dell'Orologio (Sala Gassmann) la surreale vicenda che vede protagonisti Bestia, un falegname povero che vive nel più totale degrado morale e materiale, e Chiara, una studentessa in medicina di buona famiglia. Ambientata in una tetra falegnameria in disuso, l'azione si svolge in un'ora circa di spettacolo, il cui testo - scritto da Massimo Corvo - avrebbe tutte le premesse per una storia avvincente e ricca di suspence, se solo i personaggi fossero stati delineati ed approfonditi meglio, soprattutto psicologicamente ma anche caratterialmente, e se la tensione emotiva non fosse scemata dopo i primi dieci minuti, per trasformarsi in un meccanismo piuttosto lento e poco coinvolgente.

Dal 2 al 13 aprile. In principio erano quattro uomini, con le loro storie di separati ansiosi sopraffatti dalle difficoltà economiche, con un senso spiccato di cinismo al punto tale di rischiare di compromettere un valore sacro: l’amicizia. La loro lotta esistenziale viene messa allo specchio da una figura femminile, ben lontana dallo stereotipo di donna sinora vissuto e subito in maniera distruttiva, che li riavvicina aiutandoli a riscoprire e rivalorizzare il loro rapporto di amicizia.

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