Ad un anno dalla partecipazione, salutata con grande entusiasmo da pubblico e critica, al festival Quirino Autogestito, rassegna di Teatro Indipendente Giovane Curioso Civile, con l'incandescente e creativo testo drammaturgico "Idoli", ritorna sui palcoscenici romani una delle giovani compagnie più caparbie ed originali nell'affrontare i fantasmi e le fobie del contemporaneo attraverso una contaminazione di linguaggi dalle singolari potenzialità espressive ed un'ironia caustica ed accattivante, tale da consentire di accostarsi alle più dolorose tragedie che costellano il nostro quotidiano senza sconfinare nel patetismo o nel sensazionalismo di certa cronaca deteriore. Nell'ambito della rassegna Teatri di Vetro approda al Palladium l'ultimo lavoro della compagnia Carrozzeria Orfeo, "Robe dell'altro mondo", che conferma senza riserve il suo luminoso talento e la sua concezione artigianale del teatro tale da investire tanto la scrittura drammaturgica quanto ogni aspetto della sua traduzione scenica.

Martedì, 29 Maggio 2012 20:39

Idoli - Teatro Quirino (Roma)

Idoli

La compagnia Carrozzeria Orfeo presenta al Teatro Quirino, nell’ambito della terza edizione di Autogestito, Rassegna di Teatro Indipendente Giovane Curioso Civile curata da Marianella Bargilli, l’originale ed affilata, crudele ed esilarante, grottesca e lacerante commedia nera “Idoli”. Attraverso un’indagine cruda e vibrante condotta tra le pieghe di un tessuto familiare atrocemente comune, ci addentriamo alla scoperta dei nuovi vizi capitali della società contemporanea, tra nevrosi personali e drammi collettivi, latente incomunicabilità e rifugio in consolatori paradisi virtuali, nel costante tentativo di sopravvivere al vortice soverchiante della realtà quotidiana e della sua desolante crisi etica e morale, ben prima che economico-sociale.

Sabato, 02 Aprile 2011 08:21

Gioco di mano - Teatro Litta (Milano)

Gioco di mano

Dal 25 marzo al 3 aprile. Un monologo in cui il protagonista ripercorre la memoria della propria famiglia. Un esilarante spettacolo che, scena dopo scena, fa ridere e commuove al tempo stesso. Un “gioco di mano” che passa da padre in figlio, risalendo fino al bisnonno. Una rappresentazione in cui si intrecciano fantasia e realtà, vita e morte, gioia e dolore, musica e parola.

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