Lunedì, 07 Novembre 2016 21:36

Otello - Teatro Elfo Puccini (Milano)

Quest’autunno William Shakespeare torna protagonista al Teatro Elfo Puccini di Milano con l’Otello curato da Elio De Capitani e Lisa Ferlazzo Natoli, sul testo tradotto da Ferdinando Bruni. Otello si aggiunge alla fitta collana di teatro shakespeariano “made in Elfo”, che conta ormai molti successi: dal Sogno all’Amleto e al Mercante di Venezia, diretti da De Capitani, dalla Tempesta a Romeo e Giulietta di Ferdinando Bruni, fino al più recente Racconto d’inverno diretto a quattro mani.

Dopo la recente nomina a Teatro Nazionale, Emilia Romagna Teatro Fondazione presenta una Stagione che riconosce la linea di lavoro e ricerca che negli anni ha visto ERT crescere assieme alla sua città. È proprio quella con la città la prima relazione che il Teatro deve tessere, riconoscendovi un luogo privilegiato di riflessioni, crescita personale, sviluppo di senso critico ma anche un importante momento di confronto con la realtà e la contemporaneità che ci circondano.

Morte di un commesso viaggiatoreMorte di un commesso viaggiatore è un classico del Novecento (andato in scena per la prima volta nel 1949) che Elio De Capitani, regista e protagonista, affronta dopo il lavoro su Tennessee Williams, per proseguire una personale riflessione sulla vita d'oggi e sul tema dei rapporti tra giovani e adulti attraverso la drammaturgia americana d'ogni epoca. Accanto a lui nel ruolo della moglie Linda Loman, la sua compagna d'arte e di vita Cristina Crippa; i due figli (Biff e Happy) sono Angelo Di Genio e Marco Bonadei, giovani attori del super-premiato e applauditissimo gruppo di The history boys, come anche Vincenzo Zampa (Howard) e Andrea Germani che è Bernard, il figlio di Charlie, l'amico-antagonista, interpretato da Federico Vanni (Massimo Brizi dal 21 gennaio). Da History boys arriva anche Gabriele Calindri, da alcuni anni presenza costante nelle produzioni dell'Elfo, che qui è lo zio Ben. Due giovani attrici completano il cast: Alice Redini (già protagonista all'Elfo in Viva l'Italia) e Marta Pizzigallo, premio Hystrio 2013.

CommessoDal 10 gennaio fino al 2 febbraio il Teatro Elfo Puccini presenta un grandioso affresco di umanità stravolta dagli eventi attraverso Morte di un commesso viaggiatore, un dramma scritto nel lontano 1949 da Arthur Miller, nato nel 1915 ad Harlem, all'epoca quartiere nero tra i più poveri e squallidi di New York. La sua vita lo ha portato a diventare uno degli scrittori più famosi degli Stati Uniti, vincitore dell’ambitissimo Premio Pulitzer proprio per la drammaturgia di Death of a Salesman, portato a Broadway con la regia di Elia Kazan, l’uomo che lanciò Marlon Brando. Ma le sue opere teatrali fecero vincere a Miller anche numerosi altri prestigiosi premi come un Tony Award per Miglior Autore, la Medaglia Nazionale delle Arti e il Premio del Circolo dei Critici Drammatici di New York, fra gli altri. Nel 1956 sposò la donna più bella del mondo, Marylin Monroe, dopo averla incontrata per la prima volta nel ’51 e dopo aver divorziato dalla prima moglie. Stava per sposare la quarta quando morì a 89 anni.

Bella invenzione al Teatro Elfo Puccini: all’ingresso della Sala Fassbinder consegnano una cuffia che, indossata a luci ancora accese, ci fa sentire un pianoforte che suona, diciamo così, alla Bollani. Un bel swing che vola liberamente sulle note di ‘Marinella’ di De Andrè per cambiare poi in un jazz ritmato, cool. Qui dentro fa caldo e pure le cuffie scaldano la testa, fanno molto inverno, ma la musica è assai gradevole. Tromba dal sound splendido, ottima la band che l’accompagna, a cui segue uno xilofono con fisarmonica; mi spiace non identificare i musicisti, autori di tanta armonia. C’è anche un’arpa, il genere è sudamericano, forse musica argentina ed ecco che nelle cuffie entra la voce di un Andrea Bajani che presenta "La Gentile Clientela" da lui scritto, diretto e adattato da Sergio Ferrentino, con Marco Baliani, Gabriele Calindri, Alessandro Castellucci, Linda Caridi, Giuseppe Salmetti e Deborah Morese in scena. Ci spiega, la voce, che la produzione è della Fonderia Mercury. La quale, aggiungo, con "Audiodays", ripropone la formula già collaudata in due precedenti stagioni con "AutoreVole": testi originali, scritti da Bajani, Bucciarelli, Carlotto, Dazieri e Lucarelli e adattati da Sergio Ferrentino, nuovamente allestiti per tutti quegli spettatori, muniti di cuffie, che vogliono conoscere una "radio da vedere".

Destinatario Sconosciuto

Dal 14 febbraio al 4 marzo. Gabriele Calindri cura la difficile regia di uno spettacolo basato unicamente sulla corrispondenza tra due amici, uno in America e l’altro in Germania, travolti dalla storia e destinati a distruggersi reciprocamente. “Destinatario sconosciuto” è un testo che permette di guardare al nazismo attraverso il filtro di una vicenda personale narrata in modo originale.

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