Un Paolo Rossi uno e trino prende spunto da L'improvvisazione di Versailles di Molière per parlare di ciò che gli sta più a cuore: il teatro e la politica in senso lato.

In scena fino al 24 gennaio allo Strehler di Milano, "Molière: la recita di Versailles", personale rivisitazione di Paolo Rossi del testo L’improvvisazione di Versailles di Molière. Un testo che, attraverso l’intervento formale di Giampiero Solari e Stefano Massini permette al folletto anarchico del teatro italiano di portare in scena uno spettacolo perfetto per le sue corde: da sempre ci ha abituati a performance in cui non si distinguono i confini tra i generi, tra la recitazione studiata e l'improvvisazione, tra la fine della realtà e l'inizio della finzione. A rendere il tutto ancora più magico, divertente, nuovo e perfetto ogni sera, una squadra di attori e musicisti eccezionali al suo fianco, in primis la grande Lucia Vasini.

Lo spettacolo esplora, secondo l'apprezzato stile di un teatro di analisi e denuncia, l'epopea di Steve Jobs: un simbolo del XXI secolo. Il suo ingegno ha reso il mondo moderno subalterno all'estetica e agli agi della sua tecnologia. «Siate affamati! Siate folli!» così esortava gli allievi della Stanford University a non omologarsi, a osare, nel suo celeberrimo discorso del 2005. Mike Daisey, coraggioso drammaturgo americano scrive un testo dinamico e acutamente critico sul mondo Apple, di cui è seguace e totalmente dipendente. Grazie alla traduzione e all'adattamento di Enrico Luttmann e alla sensibilità di un regista attento al contemporaneo come Giampiero Solari, rimasto affascinato dal progetto, “Il tormento e l'estasi di Steve Jobs” ha fatto il suo esordio in Italia, prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

E’ in scena sino al 2 febbraio al Teatro Franco Parenti, "Il tormento e l’estasi di Steve Jobs", prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e tratto da “The Agony and Ecstasy of Steve Jobs” di Mike Daisey, drammaturgo americano classe 1976 . Un monologo che ripercorre le tappe professionali fondamentali di Steve Jobs, il visionario imprenditore, inventore, informatico statunitense, cofondatore della Apple. Parla della sua creatività, del suo amore per il design, per la tecnologia e per gli affari. Di come abbia rivoluzionato la vita di tutti, con scatole tecnologiche sempre più piccole, funzionali e flessibili. E si sofferma sui lati scuri, sulle ombre che si stagliano sulla Apple.

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