Il giallo di Ferragosto, non per l’ambientazione spazio-temporale, è il suggerimento di una lettura estiva: linguaggio diretto, con qualche farcitura dialettale, e termini dotti e desueti che spuntano con nonchalance. Giallo atipico, sullo sfondo di una casa di ringhiera, in un’ambientazione insolita – la bassa provincia milanese – personaggi anonimi, della porta accanto, senza colpevole né morti, forse. Una pista che si dirama in strade che si perdono nel nulla, un pezzo di vita, come tanti che accadono come a dire: il crimine non è l’eccezione, è la nostra quotidianità.

Domenica, 09 Agosto 2015 12:53

Recami, giallista atipico si racconta

A Lido di Camaiore la presentazione del suo ultimo libro, L’uomo con valigia

Un giallista atipico senza morti, indagini e soluzioni che racconta la suspense della vita, sullo sfondo di una casa di ringhiera come un teatro. Anti-narrativista, si definisce uno scettico il cui narrare non ha un finale.

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