Francesco Mattana

Articoli di Francesco Mattana

Partendo dalle suggestioni dantesche del Canto V dell'Inferno, Giovanni Testori ridona voce e vita alla leggendaria regina d'Egitto: "Cleopatràs" lussuriosa. Sarà ancora la meravigliosa imperatrice capace di terrorizzare e sottomettere interi popoli al suo capriccio oppure una semplice “bagascia” di paese che millanta un passato che non è mai esistito? Cosa giunge fino a noi attraverso i secoli al di là della patinata aura del mito? L'opera di Testori, con la sua forza innovativa e prorompente, ci avvicina ad un personaggio che parrebbe distante e difficilmente riconducibile al contesto in cui viviamo. La sua “Cleopatràs”, spogliata degli abiti regali e rivestita solo di carne e sangue, ci parla in un linguaggio crudo e palpitante, in un dialetto che appartiene a tutti e che rievoca un'Italia ormai dimenticata.

Dal 3 al 15 giugno. Dopo il successo di Portami in un posto carino, Assassine e La mia massa muscolare magra, l’ormai consolidato duo artistico Tobia Rossi-Manuel Renga torna a Teatro Libero per parlarci nuovamente di sessualità e scoperta di sé con Bagnati, una commedia che indaga le perversioni dei figli della “Milano bene” nell’estate dell’EXPO.

"Se vi dicessero che è uno spettacolo teatrale, verreste? E se non fosse uno spettacolo, ma fosse semplicemente spettacolare? Vincere nella vita è l'occasione che tutti noi meritiamo: è l'opportunità di carpire il segreto del successo. Non credere al caso: prendi in mano il tuo destino. Vivere non è sfogliare una margherita, vinci nella vita." Rain - Vincere nella vita, scritto e diretto da Michele Mariniello è andato in scena mercoledì 10 giugno al Teatro Filodrammatici di Milano.

Venerdì, 12 Giugno 2015 20:58

Pinne - Teatro Filodrammatici (Milano)

Due derelitti provano a evadere. Ci riescono ma, una volta realizzato l'obiettivo, si ritrovano prigionieri in un incubo che niente ha a che vedere con la libertà. Improvvisamente schiavi di una voce, che forse è un Dio beffardo o forse un callcenterista col gusto dell’ironia macabra e dal sadismo smaccato. O probabilmente solo una creatura asettica, totalmente priva di anima e di afflato umano, programmata per turlupinare i poveri cristi che disgraziatamente la incrociano nel proprio cammino. I malcapitati salpano in un luogo desertico e non sanno come muoversi, ma non bisogna fargliene una colpa: anche Robinson Crusoe, che pure si distingueva per la sua intraprendenza, lasciato solo in balia di un telecomando multicolore in mano avrebbe fatto la figura del cioccolataio.

Signori si nasce e io lo nacqui”, diceva il grande Totò. Il principe De Curtis, persona geniale ma anche complessa e piena di contraddizioni, era sì consapevole del fatto che la nobiltà d''animo è tutto ciò che conta eppure, allo stesso tempo, ha sempre vissuto le proprie radici araldiche come un riscatto dalle origini povere e plebee. Il principe Urbano Barberini - col quale abbiamo intrattenuto una piacevolissima conversazione al S.Babila tra una replica e l'altra di Il cambio dei cavalli, ultima brillantissima intuizione drammaturgica della grande Franca Valeri - ha intrapreso in un certo senso il percorso inverso: discendente di una delle più antiche e prestigiose famiglie di Roma, non ha mai desiderato ostentare questi privilegi di nascita. Si considera cittadino tra i cittadini, indignato come la maggior parte di noi per la scarsa attenzione delle istituzioni al patrimonio paesaggistico e architettonico della nostra meravigliosa Italia.

Alex Cendron torna al Teatro della Cooperativa con un nuovo spettacolo scritto da Angela Demattèe e Francesca Sangalli, con la regia e le scene di Renato Sarti. Una guida estrema di puericultura nata su Facebook, diventata prima un ebook e poi uno spettacolo.

Dal 29 aprile al 10 maggio. Il Teatro Spazio Tertulliano presenta la sua nuova produzione nata dalla collaborazione tra Giuseppe Scordio e Gianfelice Facchetti. Il calcio come metafora della vita. La vita come metafora del palcoscenico. Giuseppe Scordio racconta la sua storia, dalla giovinezza segnata dal calcio all’incontro con l’attore e regista Giulio Bosetti e il teatro. “Mi voleva la Juve” è la storia vera di un bambino cresciuto in un quartiere di periferia nella Milano degli anni ’70.

Sabato, 25 Aprile 2015 08:35

Caligola - Teatro Oscar (Milano)

Dall'11 al 26 aprile. ‘Il potere ce l’ho io’, dice l’imperatore Caligola. Nel più bel testo teatrale di Albert Camus, concentrato sul delirio del potere, emerge il contrasto irrimediabile fra individuo e politica. Caligola, forse pazzo, forse geniale, comunque sconvolto dalla morte della sorella Drusilla con la quale aveva un rapporto incestuoso, perde ogni controllo e fa decadere l'Impero. Caligola cancella qualsiasi tabù, abbatte i totem e demistifica la natura degli uomini: incarna la violenza e il male per mostrare che tutto è come appare. Quanto noi contemporanei conosciamo di Caligola è filtrato e inquinato dai secoli e da certe mistificazioni storiografiche. Il suo progetto ha un senso e una direzione. Tramite la morte, restituire la vita. Un monito a saper cogliere la bellezza e la purezza e l'amore in ogni singolo istante della propria esistenza. PACTA . dei Teatri porta in scena al parabola umana di uno degli imperatori romani più controversi al Teatro Oscar di Milano, con la regia di Annig Raimondi.

Martedì, 21 Aprile 2015 20:59

Hedda Gabler - Teatro Libero (Milano)

"Hedda Gabler" è sicuramente uno dei drammi di Ibsen tra i più noti e affascinanti. Viene raccontata la storia di una donna a cui Ibsen ha donato un'indubbia forza di carattere e al contempo una disarmante fragilità. Hedda è fiera, attraente ma anche feroce. Hedda è gelida e altera eppure avida di vita. Questa produzione si inserisce nell'ambito dell'importante residenza teatrale milanese nata con l'innovativo progetto Teatro Libero Liberi Teatri (TLLT) e vede coinvolte le maggiori associazioni che hanno in questi tre anni aderito a tale progetto. La scelta di affidare la regia a Cristina Pezzoli, una delle registe più importanti ed affermate della scena teatrale italiana, conferisce all'allestimento prestigio e forza innovativa.

In un atmosfera irreale e sospesa due personaggi sono in attesa di essere convocati. Siamo in un ospedale? in un manicomio? in una generica sala d’aspetto? I pochi elementi scenici ci fanno intuire il senso di irrealtà e di isolamento. I rumori di fondo provenienti da un televisore perennemente acceso avvolgono i protagonisti, rappresentando l’unico varco verso il mondo esterno: un mondo così impassibile e al contempo così violento nella sua impassibilità che li ha spinti verso conseguenze estreme, verso atroci delitti contro se stessi o contro gli altri. Teatro del Simposio porta in scena "Rumori" di Antonello Antinolfi, con la regia di Francesco Leschiera, presso il Teatro Linguaggi Creativi di Milano.

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