Aria di grande rinnovamento alla conferenza stampa di presentazione della Stagione Teatrale 2015/2016 del Teatro Eliseo e del Piccolo Eliseo. In una gremita sala del Palazzo delle Esposizioni un emozionatissimo Luca Barbareschi prende la parola dopo la piacevole introduzione di Franco Di Mare, chiamato a condurre la presentazione. Con la voce spezzata dall’emozione dei ricordi e del prossimo importante traguardo anagrafico (compirà 60 anni l’anno prossimo), introduce - dopo l’intervento dell’Assessore Marinelli e prima di passare alla presentazione degli spettacoli in cartellone - le novità “dirompenti” che renderanno il teatro più glorioso di Roma un polo d’eccellenza. L’obiettivo è creare una “community”, realizzare un punto di aggregazione che possa ampliare la possibilità di offerte culturali. Non solo spettacoli, ma una commistione sinergica tra arte e scienza, tra intrattenimento e servizi di accoglienza, scuola di recitazione e formazione, bar e servizi di ristorazione.

Domenica, 26 Aprile 2015 17:14

Amleto - Teatro Comunale Ridotto (L'Aquila)

Una riscrittura prima che una rilettura, asciugata, depurata, spogliata di ogni ornamento che rischi il decorativismo. Filippo Gili si concentra sulla parola e gioca tutte le componenti dello spettacolo, assottigliandole ma affilandole allo stesso tempo, per tagliare la ridondanza. Il suo Amleto non è attualizzato; è attuale perché coglie l’universale e lo spettacolo scuote perché ha una forza interiore che non ha bisogno di vestirsi di potenza. La mano della regia, senza schiacciare l’interpretazione, guida e disegna la trama, plasma gli interpreti e si vede. Si riconosce senza tentennamenti. Ne esce un lavoro armonico con una parola molto lavorata, ruminata dagli attori, che alla fine convincono perché sono convinti. Hanno interiorizzato il messaggio e lo vivono nell’azione non frontale. Il pubblico è immerso nello spettacolo che si muove con continuità tra platea e palcoscenico, senza semplici incursioni, né ammiccamenti, e neppure strattonando lo spettatore.

Con l’occasione del debutto dell’"Amleto” a Montalto di Castro, nel teatro che fa parte del circuito dei teatri regionali, abbiamo incontrato nuovamente il regista Filippo Gili per un viaggio dietro le quinte e nei laboratori di un artista. «E’ un progetto che nasce con Daniele Pecci. Quando Daniele mi ha chiesto se volevo curare la regia di un Amleto con lui protagonista, è stato come ritrovarsi un ombrello sotto la pioggia. Era quello che attendevo. Ed è quello che abbiamo cercato di fare. Mettere un ombrello sotto le infinite chance di una lettura di un testo infinito. Un ombrello che copra una sola parte di mondo, il palcoscenico della rappresentazione, ma spoglio di letture forzate, unicamente teso al gioco di analizzare perché, all’alba del ‘600, nacque un uomo che vide il mondo uscire dai suoi binari.»

Un testo struggente, cucito addosso al personaggio protagonista, nonché autore, di alta commozione; regia pulita, asciutta, intensa e incisiva; attori ben calati nelle parti, masticano il testo che sembrano vivere in diretta, un corpo unico con il pubblico, sussurrato, raccolto in alcuni momenti, rabbioso in altri, dove i corpi nel loro intreccio, mutismo, dolore diventano maschere che sostituiscono la voce. Un lavoro di peso, coraggioso, con il pregio dell’umiltà.

Dal 23 ottobre al 9 novembre. Finora ho pensato che il calcio non fosse un argomento drammaturgicamente valido. Ebbene, dopo aver visto questo "Tommaso Maestrelli, l'ultima partita" di Giorgio Serafini Prosperi, scritto con Pino Galeotti e Roberto Bastanza, mi sono ricreduto.

Domenica, 12 Ottobre 2014 08:52

Darling - Teatro Eliseo (Roma)

Debutta al Teatro Eliseo, nell'ambito del Romaeuropa Festival, la nuova attesa produzione dell'ensemble ricci/forte, "Darling (ipotesi per un' Orestea)". Dopo gli scintillanti successi internazionali, in particolare in Francia e Russia, e la recentissima esperienza come maestri dell' Ecole des Maitres 2014 culminata nel progetto performativo "JG matricule 192102" dedicato all'universo poetico di Jean Genet, Stefano Ricci e Gianni Forte ritornano ad affondare la loro inarrestabile ricerca di ispirati rabdomanti nei meandri del patrimonio classico, radice e fondamento di ciò che rimane della nostra cultura, ormai lobotomizzata da una società massificante e volgare. La fonte che in questa circostanza innesca il cortocircuito drammaturgico è rappresentata dall'Orestea di Eschilo, declinata alla luce di una contemporaneità post-atomica in cui l'ultimo baluginio di speranza non conosce più asilo.

Giovedì, 02 Ottobre 2014 20:52

456 - Teatro Palladium (Roma)

Al Teatro Palladium torna in scena, grazie a Ossigeno Festival, nuova interessante iniziativa dell’estate romana, il cinico ed esilarante ritratto di famiglia in un interno secondo Mattia Torre, già autore della serie televisiva cult “Boris”.

Lunedì, 21 Aprile 2014 21:06

Medea - Teatro Eliseo (Roma)

Il mito dell'efferata Medea - intrigante fattucchiera, amante appassionata ed infine atroce assassina dimentica dei legami più ancestrali ed inviolabili - rivive nella declinazione che ne fornisce il poeta latino Seneca (meno teatralmente frequentata rispetto alla tragedia euripidea), a sua volta rivisitata e parzialmente attualizzata dal convincente adattamento drammaturgico curato da Francesca Manieri e dalla sempre personalissima e ricercata direzione registica di Pierpaolo Sepe. In scena al Teatro Eliseo una superba Maria Paiato, capace di incarnare sin nelle viscere il suo personaggio, torbido per le nefandezze passate, annientato nella sofferenza attuale, demoniaco per la disumana barbarie che si profila all'orizzonte.

Domenica, 16 Dicembre 2012 20:44

Giorni Scontati - Teatro dei Conciatori (Roma)

Una lucidissima e tagliente indagine del microcosmo carcerario al femminile, senza indulgere in alcun modo nel patetismo o nella denuncia manierata ed asettica di certa drammaturgia sociale densa di scrupolo documentario ma essenzialmente priva di sensibilità e sincera emozione. L’atto unico firmato da Antonella Fattori e Daniela Scarlatti, rinvigorito e reso ancor più incisivo e acuminato dalla sempre personale ed impeccabile direzione registica di Luca De Bei, affonda nell’interiorità, nell’abisso di solitudine e contraddizioni, senso di colpa e desiderio di riscatto, incertezze e timore di tornare a spiccare il volo, delle quattro protagoniste. Il risultato è una perla oscura di pregiata arte teatrale che colpisce senza indugio la coscienza dello spettatore, commuovendo in profondità ed innescando una doverosa ed imprescindibile riflessione.

456Dall’11 dicembre al 6 gennaio. Dopo l’adattamento televisivo ospitato nel programma di Serena Dandini “The show must go off”, torna in teatro lo spettacolo di Mattia Torre, che ricordiamo fra le altre cose come autore della serie “Boris” e del testo teatrale “Migliore” interpretato da Valerio Mastandrea.

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