Martedì 8 maggio è stata presentata la stagione 2018/2019 del Teatro Sala Umberto, la diciassettesima con la direzione artistica di Alessandro Longobardi. Un cartellone all’insegna della drammaturgia contemporanea e della musica, con una particolare attenzione ai giovani e ad un umorismo sempre acuto e sobrio.

Dal 25 gennaio all’11 febbraio al Teatro Filodrammatici di Milano è in scena “La scuola delle scimmie”, scritto e diretto da Bruno Fornasari, con Tommaso Amadio, Emanuele Arrigazzi, Luigi Aquilino, Sara Bertelà, Silvia Lorenzo, Giancarlo Previati ed Irene Urciuoli, una produzione del Filodrammatici, con il sostegno di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo - Progetto NEXT 2017/2018. Uno spettacolo originale che conferma un rinnovato slancio nella programmazione del teatro milanese, testi nuovi, cartellone estremamente vario, attenzione all’attualità e a temi sociali, senza perdere la capacità di volare. Uno spettacolo complesso nella struttura, con attori di grande versatilità e padronanza scenica.

Un autore molto letto, molto discusso ma poco rappresentato. Si potrebbe leggere così il ritratto di Oscar Wilde, l’autore de Il ritratto di Dorian Gray”, “Il fantasma di Canterville” e molti altri classici, che sembra trovare poco spazio al di fuori delle antologie scolastiche. Se come romanziere la sua fortuna è evidente, come drammaturgo risulta poco frequentato dai registi teatrali, almeno in Italia. Al Teatro Elfo Puccini di Milano il merito di aver riscoperto e valorizzato l’opera dell’autore inglese, dedicandogli addirittura una maratona teatrale nei primi giorni di dicembre con la messa in scena di ben tre opere: “Atti Osceni”, “Il fantasma di Canterville” e “L’importanza di chiamarsi Ernesto”.

Il Teatro Filodrammatici di Milano ha presentato la nuova stagione 2017/2018. In cartellone pièce di drammaturgia contemporanea volte a raccontare la nostra epoca dominata dalla paura, dallo sgomento e dalla pericolosa tentazione di ergere muri per una illusoria sicurezza. Gli spettacoli però, pur raccontando dei conflitti del mondo contemporaneo, offrono attraverso l'arte momenti di dialogo, di pluralità.

Dal 4 al 9 aprile. Considerata una delle migliori commedie di Brecht, scritta nel 1940 a guerra da poco iniziata, Mr Pùntila e il suo servo Matti fu rappresentata per la prima volta quando Brecht rientrò in Europa dall’esilio negli Stati Uniti, dapprima a Zurigo nel 1948, e poi scelta per inaugurare nel 1949 la prima stagione del Berliner Ensemble. Ferdinando Bruni e Francesco Frongia portano sulla scena la commedia “popolare” del drammaturgo, che nella loro versione diventa anche musicale, rivolgendo al contempo l’attenzione alla tematica del capitalismo e delle disuguaglianze sociali.

Nel foyer del Teatro Elfo Puccini di Milano, campeggiano bellissimi poster. Raffigurano il nuovo logo dal tratto “elfico”, creato ed offerto da Mimmo Paladino a questo eclettico teatro meneghino che, come l'artista campano, vede nel teatro qualcosa di arcaico, mitico, ma capace di dialogare con la contemporaneità. E la nuova stagione 206/2017, idealmente dedicata a Paolo Poli, presentata in conferenza stampa giovedì 9 giugno, lo testimonia.

Presentata alla stampa e al pubblico la nuova stagione teatrale del Teatro Quirino Vittorio Gassman che punta ad un ventaglio di proposte variegate confermandosi come “Teatro POP”, attento alla tradizione senza perdere di vista i linguaggi della contemporaneità.

Giovedì, 21 Aprile 2016 19:13

Rosso - Teatro Elfo Puccini (Milano)

Torna in scena "Rosso", uno dei successi più sorprendenti del Teatro dell'Elfo, la pièce di John Logan ispirata alla biografia del pittore americano Mark Rothko: un biopic teatrale per un maestro dell'espressionismo astratto. Scritto da uno sceneggiatore del grande cinema americano, in patria era stato un caso vincendo sei Tony Award nel 2010, ma sulle scene italiane il testo e l'autore erano inediti e il tema inconsueto. Una sfida per il regista Francesco Frongia e i due protagonisti Ferdinando Bruni e Alejandro Bruni Ocaña.

Dopo il debutto a Officina Teatro - S. Leucio, la compagnia AstorriTintinelli porta “Il sogno dell'arrostito” al Teatro della Contraddizione di Milano. Sul palco un uomo e una donna, due compagni, due militanti politici, si trovano a dar vita ad un comizio. Due figure perdute, sopraffatte dalla routine, l'una tendente al suicidio, l'altra alla ricerca di una speranza, l’uno rappresenta la forza delle parole, l’altro la forza del lavoro. Entrambi credono nell’utopia e nel riscatto per un mondo diverso, ma mentre il tempo scorre, quasi senza accorgersene, tradiscono i loro stessi ideali.

Sino al 31 dicembre, sul palco del Teatro Elfo Puccini di Milano, va in scena uno spettacolo da non perdere, uno di quelli che incanta da subito grandi e piccoli, per la comicità, la sapiente miscela di straniamento e partecipazione, ed il messaggio pacato ma profondo di libertà: “Mr Pùntila e il suo servo Matti. É stato scritto da Bertolt Brecht nel 1940 in pieno esilio finlandese, insieme all’attrice ed autrice Margarete Steffin e alla scrittrice Hella Wuolijoki, l'ideatrice del personaggio di Pùntila. Fu la prima pièce di Brecht ad essere rappresentata in Germania nella Berlino del 1949, al suo ritorno dall'esilio. Ferdinando Bruni, che firma con Francesco Frongia la regia, è un Mr. Pùntila perfetto: arbitrario, tiranno o socievole a seconda dell'alcool ingerito. Si muove in tuba e frac, ora con la leggerezza dell'ubriaco, ora con la pesantezza mentale dell'uomo d'affari.

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