Anna, storia di un palindromo di Francesco D’Isa è un libro che probabilmente non sono riuscito ad afferrare quanto avrei voluto e quanto avrebbe meritato: ci sono degli elementi, durante la lettura del testo, che non mi hanno fatto ingranare la marcia e correre spedito verso la fine del romanzo. Ho avuto varie volte la sensazione di inciampare fra parole e righe.

“I suoi spettri però erano ben diversi da quelli comunemente intesi; erano presenze silenziose, che legavano i propri bisbigli alle cose senza spiegare nulla. Si accorse che il passato le era caduto di dosso come una foglia d’autunno. Se le avessero chiesto com’era non avrebbe saputo rispondere„

TOP