Più che un concerto, uno spettacolo a tutto tondo la tappa di Max Gazzè in Versilia, in occasione della festa annuale de Il Fatto Quotidiano con “Alchemaya”, opera sinfonica esoterica, di grande raffinatezza, che coniuga l’eleganza classica dell’orchestra omonima diretta da Clemente Ferrari, il piano - suonato dalla coreana Sun Hee You, di grande espressività -, la narrazione e la cura dei testi, poetici, interpretati da Ruben Rigillo, voce narrante, il tutto insieme all’uso di sintetizzatori e ad un mood più popolare che attinge alla poesia in rima e alla filastrocca, per raccontare l’amore ai nostri tempi. Un’operazione che suona come una sfida per la ricerca e lo studio che nasconde, come anche per una scelta non ammiccante sul tema della storia dell’uomo, rilettura laica ma spirituale dell’origine del mondo e del suo declino. L’effetto speciale è un risultato, non uno strumento per conquistare il pubblico. Alto profilo musicale, testi da leggere oltre che da ascoltare, e grande capacità ironica e ritmo di Max Gazzè.

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