E’ stata presentata l’VIII edizione del festival “lecite/visioni - storie di amori LGBT, promosso dal Teatro Filodrammatici di Milano sotto la direzione artistica di Mario Cervio Gualersi che si terrà dal 27 novembre al 1 dicembre, con lo slogan “l’amore è amore”, sostenuto dal Comune di Milano. L’attenzione è focalizzata in particolare sulla drammaturgia del sud e sulla scrittura femminile ancora poco presente nei testi italiani.

Domenica, 21 Aprile 2019 20:02

Pochos, studio - Teatro Sannazaro (Napoli)

Benedetto Sicca porta in scena al Teatro Sannazaro di Napoli un interessante studio intitolato “Pochos”, prendendo spunto dal nomignolo del calciatore Lavezzi per parlare di un tema scottante e spesso oggetto di oscurantismo: il binomio tra calcio e omosessualità. Una riflessione attuale e dissacrante su un tabù che dovrebbe finalmente essere svelato, anziché divenire oggetto di discriminazione sportiva e sociale.

Appuntamento irrinunciabile dell’autunno romano, ritorna la rassegna “Trend - nuove frontiere della scena britannica”, giunta alla sua XVII edizione. Il festival, a cura di Rodolfo di Giammarco, esplora i territori lisergici ed emozionanti della drammaturgia contemporanea d’oltremanica, affidando le messe in scena, essenziali ed incisive, ad alcune delle sensibilità registiche più acute del panorama italiano. Diciassette spettacoli ed un ciclo di proiezioni in lingua originale, dal 18 ottobre al 22 dicembre, nella consueta intima cornice del trasteverino Teatro Belli.

Dal 24 al 29 ottobre. Nella cornice della Napoli in guerra si dipana l’emozionante racconto di un amore impossibile, quello tra Eugenio e Lilandt, che sfidano le proprie paure decidendo di vivere nella libertà di amare, con la consapevolezza di riscoprire e conoscere per la prima volta se stessi.

La ventunesima edizione del Festival Internazionale Quartieri dell'Arte si tiene a Viterbo, Vitorchiano, Tuscania, Bagnoregio e Roma dal 6 settembre al 5 novembre e vede l’apertura del nuovo ciclo tematico 2017/2020: “Ricostruzione di una città”. Una scelta che associa “le pratiche drammaturgiche e artistiche innovative alla riscoperta di tratti del territorio colpiti da damnatio memoriae”.

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