Sabato, 23 Dicembre 2017 21:09

Ragazzi di vita - Teatro Argentina (Roma)

Il regalo del Teatro Argentina per questo Natale è la riproposizione di uno dei maggiori successi della scorsa stagione, i “Ragazzi di vita” di Pier Paolo Pasolini, adattati per la scena da Emanuele Trevi e diretti da Massimo Popolizio. Uno spettacolo corale, potente ed evocativo a cui hanno già assistito circa 15.000 spettatori, numero destinato ad aumentare in modo esponenziale.

A ideale completamento del progetto “Roma per Pasolini”, percorso iniziato dal Teatro di Roma per celebrare la ricorrenza del quarantennale della morte del grande poeta e drammaturgo, andrà in scena sul palco del Teatro Argentina dal 26 ottobre, in prima nazionale, “Ragazzi di Vita” con la regia di Massimo Popolizio.

Dal 13 maggio al 18 giugno. Inaugura la stagione 2016 al Teatro Greco di Siracusa Elettra di Sofocle per la regia di Gabriele Lavia con Federica Di Martino nella parte di Elettra, Maddalena Crippa nelle vesti di Clitemnestra, Jacopo Venturiero nei panni di Oreste e Maurizio Donadoni in quelli di Egisto. Regia possente senza enfasi: misurandosi con il classico Lavia asciuga la partitura, esce di scena, attualizza senza modernizzazioni l’impianto, ed esalta il tema del femminile che in questa tragedia è centrale. Senza cadere nel descrittivismo ne interpreta piuttosto le istanze attuali e fruibili dal pubblico di oggi: un coro al femminile, una battaglia e un sentire tutti al femminile. Una tragedia che Lavia porta tutta nell’interiorità e incornicia in un’interpretazione corale armonica, che regala anche una bellezza estetica sobria ed essenziale. Una regia che coglie il classico nel senso più profondo del termine.

Sabato, 23 Aprile 2016 13:21

Calderón - Teatro Argentina (Roma)

Un testo possente, quello in scena dal 20 aprile all’8 maggio al Teatro Argentina. Federico Tiezzi firma la regia del "Calderón", tragedia in versi scritta da Pier Paolo Pasolini nel 1967 e pubblicata nel 1973, una produzione Teatro di Roma e Fondazione Teatro della Toscana. Sandro Lombardi conferma la sua capacità di affabulazione, quasi un burattinaio che tiene insieme gli attori, la trama, l’intreccio tra sogno e realtà, simbolicamente, e non solo personaggio padre e figlio ad un tempo, oltre che narratore. Un testo densissimo, fino agli ultimi istanti, un concentrato della poetica di Pasolini e una summa del teatro che la regia esalta anche nella scelta della scena unica che racchiude idealmente temi e secoli che attraversano il dramma.

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