Ritornano sul palcoscenico del Teatro India le sei protagoniste di “Tante facce nella memoria”, l’atto civile di sei interpreti donne nei panni di altrettante donne legate in modi diversi agli uomini innocenti trucidati nell’eccidio delle Fosse Ardeatine. Regia di Francesca Comencini, con Mia Benedetta, Bianca Nappi, Carlotta Natoli, Lunetta Savino, Simonetta Solder e Chiara Tomarelli.

Un teatro aperto a tutti, un’agorà civile e culturale che sia fulcro di democrazia partecipata, di pensieri, utopie, emozioni. È questo il senso racchiuso nella composizione della stagione che Antonio Calbi, al suo quarto anno di direzione del Teatro di Roma, presenta in una sala gremitissima del Teatro India.

Dal 15 al 20 marzo, al Teatro Argentina, Francesca Comencini porta in scena voci e storie di donne che vissero l’eccidio delle Fosse Ardeatine in "Tante facce nella memoria", un oratorio sulla memoria della terribile tragedia che segnò ferocemente Roma nel corso del secondo conflitto mondiale.

Dal 15 al 20 marzo al Teatro Argentina Francesca Comencini porta in scena voci e storie di donne che vissero l’eccidio delle Fosse Ardeatine, "Tante facce nella memoria", un oratorio sulla memoria della terribile tragedia che segnò ferocemente Roma nel corso del secondo conflitto mondiale. Abbiamo incontrato Bianca Nappi, una delle sei protagoniste dello spettacolo, nel ruolo della partigiana e giornalista romana Marisa Musu.

Sono 15 i percorsi che compongono la nuova Stagione di Progetti del Teatro di Roma, riconosciuto dal MiBACT Teatro Nazionale: 95 spettacoli complessivi, di cui 19 produzioni, 7 prime nazionali, 676 alzate di sipario. Un’offerta che può apparire eccessiva, ma è una messe necessaria, strutturata in capitoli che hanno ciascuno il proprio senso e la propria ragione. Un processo già attivato dalla passata stagione che, attraverso un “cantiere” articolato in progetti e percorsi, ha rilanciato il Teatro della Capitale come luogo “plurale” e di tutti. In questa ottica di teatro della città e di città nel teatro, il direttore Antonio Calbi e il presidente Marino Sinibaldi presentano la Stagione di Progetti 2015/2016, vivace, articolata e multidisciplinare, con un percorso di 12 mesi di continua attività offerta tutti i giorni, a tutte le generazioni di pubblico e con più proposte quotidiane.

TOP