Mercoledì, 13 Aprile 2016 20:26

Giorni felici - Teatro India (Roma)

La regia di Andrea Renzi porta alla luce le radici filosofiche del capolavoro di Beckett, che nasce nell'atmosfera dell'esistenzialismo nella lettura marxista di Sartre del filosofo tedesco Martin Heidegger: l'Essere ritrova se stesso con gli altri simili - come vuole Sartre - o senza gli altri, come nell'interpretazione individualistica heideggeriana? La Winnie beckettiana è smarrita senza il suo Willie, la sola presenza del quale la tiene in vita attraverso la parola. Una forma di comunicazione, la Chiacchiera, che però nell'interpretazione di Nicoletta Braschi diventa una formula magica, un'alchimia di suoni ed espressioni vocali e mimiche che passa lentamente dal candore e dall' illusione alla tragica farsa della vita senza senso in cui tutti affondiamo.

TOP