Domenica 26 agosto a Civita di Bagnoregio (VT) si apre ufficialmente la XXII edizione del festival internazionale Quartieri dell’Arte, che fino al 24 ottobre invaderà le piazze della Tuscia viterbese con performance, mostre, workshop we installazioni. In scena domenica la prima parte dello spettacolo “And So My Face Became My Scar”. Un progetto ‘ibrido’ e ‘collettivo’ - come è nella cifra specifica del festival diretto da Gian Maria Cervo - firmato da Joele Anastasi (Italia), Rasim Erdem Avsar (Turchia), Emily Gillmor Murphy (Irlanda), Danielle Pearson (Gran Bretagna). L’appuntamento per gli spettatori è dalle ore 20, ai piedi del famoso ponte che porta al borgo.

In scena fino al 15 aprile, “Qualcuno volò sul nido del cuculo” diretto da Alessandro Gassmann: una favola moderna che non ha nulla da invidiare alla celeberrima pellicola omonima di Milos Forman. La scelta registica di calare la storia nella cultura italiana degli anni '80 riesce a valorizzare i temi fondanti del romanzo di Ken Kesey senza cercare sterili citazionismi cinematografici.

Sabato, 16 Dicembre 2017 14:15

Il Giocatore - Teatro Bellini (Napoli)

Dal 12 al 17 dicembre. Ritorna a Napoli, dopo una lunga tournée teatrale per l’Italia, l’ultimo “pezzo” della Trilogia della Libertà, “Il Giocatore” di Dostoevskij, terza produzione del Teatro Bellini dopo “Arancia Meccanica” e “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, che si concentra questa volta sull’ossessività del gioco, quel permanente senso di fatalità che opprime la psicologia umana, ma anche, e soprattutto, sul disperato bisogno di cercare se stessi nell’amore, anch’esso casuale ma pur sempre bello da vivere fino alla fine.

Enrico Ianniello è il primo di una serie di artisti che si cimenterà al Piccolo Bellini di Napoli nell’esperimento sociale di Nassim Soleimanpour che sta girando i teatri del mondo: un lavoro in cui l’improvvisazione, insieme alla totale assenza di regia e di preparazione al testo, porta a un risultato inatteso dal pubblico e dall’attore stesso.

Dal 10 al 29 gennaio. Alessandro Gassmann porta al Teatro Eliseo, dopo tre anni di celebrate repliche in tutta Italia, la propria regia della trasposizione del romanzo “Qualcuno volò sul nido del cuculo” di Ken Kesey, pubblicato nel 1962, da cui è stato poi realizzato il celeberrimo film. Una messa in scena immaginifica, attenta e sensibile che restituisce, anche grazie ad una riuscita scenografia ed alla bravura dei singoli interpreti, la trattazione innovativa, voluta dall’autore, di un argomento molto delicato come il disagio e gli abusi avvenuti e sempre a rischio negli ospedali psichiatrici.

Martedì, 23 Febbraio 2016 20:59

The Pride - Teatro Bellini (Napoli)

“The Pride”, in scena al Teatro Bellini di Napoli sino al 28 febbraio, ha l’ambizioso progetto di esplorare temi come il destino, l’amore, la fedeltà ed il perdono. E lo fa con un testo di Alexi Kaye Campbell e con quattro artisti straordinari, che a scene alterne guidano gli spettatori prima nella Londra degli anni Cinquanta e successivamente nel 2015. I nomi dei tre protagonisti non cambiano mai, ma questa sembra essere l’unica assonanza tra le due storie. Diretto ed interpretato da Luca Zingaretti.

Domenica, 14 Febbraio 2016 18:33

Some Girl(s) - Teatro Piccolo Eliseo (Roma)

Dal 27 gennaio al 14 febbraio è andato in scena al Piccolo Eliseo lo spettacolo (prodotto dalla Fondazione Teatro di Napoli) "Some girl(s)", dell'autore statunitense Neil LaBute. Una vicenda tristemente oscura diretta da Marcello Cotugno, che si avvale di cinque ottimi interpreti - Gabriele Russo, Laura Graziosi, Bianca Nappi, Roberta Spagnuolo e Martina Galletta - e di una scenografia semplice e funzionale curata da Luigi Ferrigno.

“Qualcuno volò sul nido del cuculo” è il romanzo che Ken Kesey pubblicò nel 1962 dopo aver lavorato come volontario in un ospedale psichiatrico californiano; racconta, attraverso gli occhi di Randle Mc Murphy - uno sfacciato delinquente che si finge matto per sfuggire alla galera - la vita dei pazienti di un ospedale psichiatrico statunitense e il trattamento coercitivo che viene loro riservato. La nuova rielaborazione di Dale Wasserman del celebre romanzo, nella versione italiana firmata da Giovanni Lombardo Radice con l’adattamento di Maurizio de Giovanni e la regia di Alessandro Gassman, ce lo avvicina, cronologicamente e geograficamente, spostando la vicenda nell’Ospedale psichiatrico di Aversa, nel 1982. Una straordinaria metafora sul rapporto tra individuo e Potere, un testo che è una lezione di impegno civile, uno spettacolo potente e toccante.

Venerdì 23 ottobre lo spettacolo di Alessandro Gassmann, tratto dall’omonimo romanzo di Ken Kesey consacrato al cinema da uno strepitoso Jack Nicholson, nell'indimenticabile ruolo di Randle McMurphy, ha aperto la stagione teatrale del Bellini. Una pièce capace di creare un connubio perfetto tra una realtà difficile, come quella di Aversa, contestualizzata nel 1982 ed una storia di denuncia, che prova a raccontare il vero significato della libertà.

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