Giovedì, 12 Dicembre 2019 21:50

Fronte del porto - Teatro Argentina (Roma)

Dal 3 al 15 dicembre. Alessandro Gassmann dirige “Fronte del porto”, trasferendo nella Napoli di quarant’anni fa il capolavoro cinematografico del 1954 di Elia Kazan con Marlon Brando e raccontando la vita degli operai vittime della criminalità e di colui che per primo è riuscito ad alzare la testa.

La scrittura di Edoardo Erba e la regia di Serena Sinigaglia riadattano, tagliano e montano con ironia “Le allegre comari di Windsor*”, la commedia più divertente di Shakespeare*, innestando brani suonati e cantati dal vivo dal “Falstaff” di Verdi.

Dal 13 al 24 marzo. Al Teatro Bellini di Napoli, ritornano, dopo il fortunato debutto nella scorsa stagione in occasione della rassegna “Glob(e)al Shakespeare”, curata da Gabriele Russo, gli allestimenti innovativi e contemporanei delle tragedie scespiriane “Tito” e “Giulio Cesare”, per la regia dello stesso Russo nel primo caso e di Andrea De Rosa nel secondo. Una rilettura dei capolavori shakespeariani intelligente e ben pensata, che permette di riapprezzare due opere del drammaturgo inglese in una chiave del tutto inedita.

Sabato, 19 Gennaio 2019 18:25

Creditori - Teatro Piccolo Bellini (Napoli)

Dall’11 al 27 gennaio. Orlando Cinque dirige e interpreta, al fianco di Arturo Muselli e Maria Pilar Pérez Aspa, il suo nuovo adattamento della pièce “Creditori” di Strindberg, da lui firmato assieme a Fiorenzo Madonna: una riflessione crudele sui rapporti umani e sulla capacità degli individui di mirare ai propri interessi sacrificando gli affetti e gli amori in dinamiche che svelano il lato perverso della cattiveria umana.

Sabato, 17 Novembre 2018 11:52

Fronte del Porto - Teatro Bellini (Napoli)

Dal 6 al 25 novembre. Il Teatro Bellini presenta la sua nuova produzione “Fronte del Porto”, riproposizione dello storico film interpretato nel 1954 da Marlon Brando, per l’occasione tradotto e adattato alla scena da Enrico Ianniello. Lo, spettacolo, diretto da Alessandro Gassmann, ambienta nel porto di Napoli degli anni ’80 le tristi vicende di manovali costretti al silenzio e al lavoro in nero, costituendo un’interessante analisi di vite umane alla ricerca della libertà, della lotta alla criminalità e della dignità insita nella ricerca di un lavoro come diritto individuale.

Dal 23 al 28 ottobre. Vuccirìa Teatro torna al Bellini di Napoli con uno spettacolo emozionante e viscerale, “Io, mai niente con nessuno avevo fatto”, in scena ormai da cinque anni e salutato da numerosi riconoscimenti italiani ed internazionali, pregiata testimonianza dell’intenso lavoro di questi tre giovani e talentuosi intrepreti - Joele Anastasi (anche autore e regista), Enrico Sortino e Federica Carruba Toscano -, capaci di dar vita ad un prodotto di indiscusso valore artistico ed entusiasticamente apprezzato dal pubblico.

Domenica 26 agosto a Civita di Bagnoregio (VT) si apre ufficialmente la XXII edizione del festival internazionale Quartieri dell’Arte, che fino al 24 ottobre invaderà le piazze della Tuscia viterbese con performance, mostre, workshop we installazioni. In scena domenica la prima parte dello spettacolo “And So My Face Became My Scar”. Un progetto ‘ibrido’ e ‘collettivo’ - come è nella cifra specifica del festival diretto da Gian Maria Cervo - firmato da Joele Anastasi (Italia), Rasim Erdem Avsar (Turchia), Emily Gillmor Murphy (Irlanda), Danielle Pearson (Gran Bretagna). L’appuntamento per gli spettatori è dalle ore 20, ai piedi del famoso ponte che porta al borgo.

In scena fino al 15 aprile, “Qualcuno volò sul nido del cuculo” diretto da Alessandro Gassmann: una favola moderna che non ha nulla da invidiare alla celeberrima pellicola omonima di Milos Forman. La scelta registica di calare la storia nella cultura italiana degli anni '80 riesce a valorizzare i temi fondanti del romanzo di Ken Kesey senza cercare sterili citazionismi cinematografici.

Sabato, 16 Dicembre 2017 14:15

Il Giocatore - Teatro Bellini (Napoli)

Dal 12 al 17 dicembre. Ritorna a Napoli, dopo una lunga tournée teatrale per l’Italia, l’ultimo “pezzo” della Trilogia della Libertà, “Il Giocatore” di Dostoevskij, terza produzione del Teatro Bellini dopo “Arancia Meccanica” e “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, che si concentra questa volta sull’ossessività del gioco, quel permanente senso di fatalità che opprime la psicologia umana, ma anche, e soprattutto, sul disperato bisogno di cercare se stessi nell’amore, anch’esso casuale ma pur sempre bello da vivere fino alla fine.

Enrico Ianniello è il primo di una serie di artisti che si cimenterà al Piccolo Bellini di Napoli nell’esperimento sociale di Nassim Soleimanpour che sta girando i teatri del mondo: un lavoro in cui l’improvvisazione, insieme alla totale assenza di regia e di preparazione al testo, porta a un risultato inatteso dal pubblico e dall’attore stesso.

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