Sabato, 27 Gennaio 2018 20:29

Il Padre - Teatro della Pergola (Firenze)

Dopo Pirandello e Brecht, Gabriele Lavia torna in scena con il suo terzo allestimento de “Il Padre” di August Strindberg. Con Federica Di Martino, sua moglie nella vita e sulla scena, porta sul palco la lotta tra i sessi, la crisi della famiglia e della borghesia, in una sottile quanto spietata guerra di sopraffazione. Lo spettacolo, prodotto da Fondazione Teatro della Toscana, è andato in scena al Teatro Della Pergola di Firenze dal 16 al 21 gennaio ed è ora approdato a Roma (al Teatro Quirino, dal 23 gennaio al 4 febbraio); la tournée proseguirà poi a Bologna, Milano, Torino, Genova ed Udine.

Martedì, 23 Gennaio 2018 21:59

Cous Cous Klan - Teatro Piccolo Eliseo (Roma)

Dal 10 al 28 gennaio. E’ ormai assodato: i corrosivi, refrattari alle convenzioni e agli intellettualismi, irresistibilmente creativi paladini di Carrozzeria Orfeo non sbagliano un colpo. Il loro percorso è stato già costellato da spettacoli dall’originalità abbagliante, salutati con egual enfasi da pubblico e critica, basti citare il pluripremiato “Thanks for Vaselina” (di cui lo scorso ottobre è stata girata la trasposizione cinematografica), “Nuvole Barocche”, “Sul Confine”, “Idoli” , “Robe dell’altro mondo” o “Animali da bar”. Il nuovo progetto “Cous Cous Klan”, prodotto dalla compagnia con Teatro dell’Elfo, Teatro Eliseo e Marche Teatro, in collaborazione con Fondazione Teatro Della Toscana - La Corte Ospitale, prosegue il cammino con tale lucidità drammaturgica ed effervescente rigore registico e portando sul palcoscenico un esaedro di interpreti di tale spessore ed intensità da rendere evidente che non si è trattato di un fuoco di paglia. Carrozzeria Orfeo si conferma realtà teatrale tra le più luminose della scena contemporanea italiana, capace di coniugare in modo assolutamente personale acuta riflessione sociale, debordante ironia e qualche delicata pennellata di sentimento.

Dopo il grande successo con gli spettacoli Thanks for Vaselina e Animali da bar, il collettivo Carrozzeria Orfeo presenta il nuovo spettacolo Cous Cous Klan. In scena al Piccolo Eliseo di Roma dal 10 al 28 gennaio.

Domenica, 31 Dicembre 2017 21:26

Cous Cous Klan - Teatro Elfo Puccini (Milano)

In prima nazionale al Teatro Elfo Puccini di Milano fino al 31 dicembre “Cous Cous Klan”, la nuova produzione di Carrozzeria Orfeo che, tra roboanti risate, riflessioni sociali e sprazzi di poetico dramma, ci fa ancora una volta amare gli ultimi, i dimenticati, gli emarginati per riflettere sulla deriva del nostro occidente civile e progressista. Dopo le repliche milanesi la tournée prosegue a Roma (Teatro Piccolo Eliseo - 10/28 gennaio), Ancona (Teatro Sperimentale - 14/18 febbraio), Lugano (Teatro Lac - 25 febbraio) e Genova (Teatro dell’Archivolto - 1/2 marzo).

Ha debuttato in prima nazionale al Teatro della Pergola di Firenze, dal 14 al 19 novembre, “I ragazzi che si amano”, il nuovo spettacolo di e con Gabriele Lavia: recital, monologo, dialogo con il pubblico, anche se sembra contraddittorio, che restituisce l’atmosfera del poeta dei caffè e dei boulevard, Jacques Prévert, ridotto purtroppo talora al poeta dei cioccolatini. Il regista e interprete trova ironia e leggerezza in questo spettacolo, uno sguardo divertito e maturo, lontano dal Lavia impegnato e non per questo meno incisivo. E’ il trionfo dell’emozione con la sua freschezza e tormento, il suo poco ritegno che è il bacio della giovinezza e anche della giovinezza della modernità, dove i sogni erano possibili, più di oggi. Tra una battuta, un ammiccamento, versi recitati e reinterpretati, Lavia non rinuncia alla profondità del suo sguardo, al décortiquer la lingua di Prévert e dell’amore, facendosi dotto senza mai perdere l’ironia e la nonchalance del palcoscenico. Lo spettacolo è impreziosito dalle musiche di Giordano Corapi ed è prodotto dalla Fondazione Teatro della Toscana.

La città medicea diventa per due giorni faro del Mediterraneo, sotto il segno e il sogno del sindaco visionario Giorgio La Pira che, alla fine degli anni Cinquanta del Novecento, intuì l’importanza del Mediterraneo e del dialogo tra i popoli e il ruolo centrale dell’Italia nel continente liquido. La serata al Teatro della Pergola condotta da Ferdinando Ceriani, coordinatore artistico del progetto realizzato dal regista Maurizio Scaparro, unisce letture e narrazioni di storie di migranti, il video del debutto a Roma di Memorie di Adriano, imperatore simbolo del Mediterraneo come crocevia, e sonorità contaminate come quelle di Peppe Servillo, Eugenio Bennato, l’ormai storica Orchestra di Piazza Vittorio e la prima orchestra formata interamente da donne “arabe”, Almar’à, nata proprio a Firenze.

Dal 12 al 29 ottobre, al Teatro Manzoni di Milano, va in scena “L’anatra all’arancia”, scritto nei primi anni '70 dallo scozzese William Douglas Home, con la regia di Luca Barbareschi, anche protagonista con Chiara Noschese. É una produzione Teatro Eliseo e Fondazione Teatro della Toscana. La pièce, proposta nella versione francese di Marc Gilbert Sauvajon, è la classica commedia da vaudeville, con battute talvolta prevedibili, ma sorrette dal dinamismo della macchina teatrale.

Mercoledì, 11 Ottobre 2017 20:05

Ciao - Teatro Quirino (Roma)

Dal 10 al 22 ottobre la Fondazione Teatro della Toscana porta in scena al Teatro Quirino di Roma “Ciao” di Walter Veltroni, interpretato da Massimo Ghini e Francesco Bonomo, con le scene e i costumi di Maurizio Balò, le luci di Umile Vainieri e la regia di Piero Maccarinelli. Lo spettacolo è tratto dal romanzo omonimo del giornalista e politico, uno spaccato su come è cambiato il Paese dal dopoguerra ad oggi visto attraverso la radio e la tv, ma anche su tutto quello che è rimasto uguale tra vizi e virtù. Un indubbio omaggio al padre mai conosciuto, diventato un sogno ma anche una grande mancanza. Eppure una riflessione vince su tutto: la vita non ammette il “se” ed è solo quello che è vissuto. Il resto è fantasia.

Mercoledì, 22 Febbraio 2017 20:32

Una casa di bambola - Teatro Argentina (Roma)

Si rinnova nel segno di Henrik Ibsen il riuscitissimo sodalizio artistico tra l’istrionico Filippo Timi e la ricercata cifra registica di Andrée Ruth Shammah, direttrice del Teatro Franco Parenti che in questa circostanza firma anche traduzione e adattamento del capolavoro norvegese del 1879. Sullo sfondo dell’elegante e claustrofobico spazio scenico concepito da Gian Maurizio Fercioni, un sontuoso appartamento borghese dietro il cui decoro rosa antico si annida la putredine di menzogna, solitudine, incomprensione e silenzi, deflagra il dramma di Nora e Torvald Helmer: un funambolico Timi veste i ruoli di tutti i personaggi maschili principali, mentre la tormentata eroina ibseniana è incarnata magistralmente da una sensibile, intensa, vibrante Marina Rocco.

Fino al 12 febbraio. 2500 anni sono passati da quando Sofocle compose “Edipo Re” e “Edipo a Colono” e ancora oggi il mito di Edipo, eroe tragico alla ricerca della verità ad ogni costo e in lotta contro il Fato, torna sul palco in un doppio allestimento. Andrea Baracco e Glauco Mauri dirigono due messe in scena opposte e complementari - cupa e modernizzata l'una, classica ed essenziale l'altra - per un unico lungo racconto di ombre e luci. Intensa l'interpretazione dell'ottantaseienne Glauco Mauri, riuscitissime le scenografie di Marta Crisolini Malatesta.

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