E’ tornato in scena dal 5 al 10 novembre “Memorie di Adriano”, con Pino Micol, al Teatro della Pergola di Firenze, spettacolo tratto dall'opera di Marguerite Yourcenar, per la regia di Maurizio Scaparro. Una produzione Teatro Ghione, in coproduzione con la Fondazione Teatro della Toscana. Una rilettura del testo che mette l’accento sull’aspetto intimo, di un Adriano vecchio, solitario e solo. L’unica altra presenza in scena infatti è Antinoo che, muto, solo danza. L’allestimento fluido e fluttuante è di grande suggestione: alleggerisce il testo, crea un effetto immersivo ai limiti del sogno, con una scelta musicale dal vivo raffinata.

Domenica, 03 Novembre 2019 17:40

Anfitrione - Teatro Manzoni (Milano)

Dal 31 ottobre al 17 novembre, al Teatro Manzoni di Milano, Gigio Alberti e Barbora Bobulova sono in scena con l’ “Anfitrione” di Sergio Pierattini per la regia di Filippo Dini. Un classico rivisitato in modo appropriato, senza lati boccacceschi; raro ormai vedere una commedia amara così gustosa, dall’umorismo intelligente e fine, sempre ben dosato, supportato da un’ottima interpretazione ed affinità tra gli interpreti. Tanti gli spunti da quello della satira politica, alle difficoltà di una coppia, ma soprattutto un’indagine psicologica sottile eppure pungente: la realtà è quella che spesso vogliamo vedere e l’escamotage è che la responsabilità non sia mai personale. La trovata della pièce è attribuirla agli dei. A questo nessun politico aveva mai pensato prima.

Con “I Giganti della Montagna”, Gabriele Lavia chiude la sua personale trilogia pirandelliana. Dopo i “Sei personaggi in cerca d’autore” e “L’uomo dal fiore in bocca… e non solo”, porta in scena un maestoso allestimento dell’ultima opera, incompiuta, scritta dal grande drammaturgo siciliano. Fino al 31 marzo al Teatro Eliseo di Roma.

Dal 29 gennaio al 3 febbraio Glauco Mauri e Roberto Sturno, diretti da Matteo Tarasco, sono i protagonisti de “I Fratelli Karamazov” di Fëdor Dostoevskij al Teatro della Pergola di Firenze. Uno spettacolo ricercato, classico nel testo e nell’esecuzione, ineccepibile e dalla preziosità sempre più rara. Il testo di grande intensità è certamente impegnativo ma lo spettacolo è molto fruibile grazie ad un’azione distesa e a una modulazione molto armonica che non tende a sovraccaricare, ma a ‘togliere’, a valorizzare l’essenziale come essenza. Grande cura e pulizia nei costumi e nelle scene. Lo spettacolo, dopo le repliche fiorentine, approderà al Teatro Eliseo di Roma dal 5 al 17 febbraio.

Sabato, 19 Gennaio 2019 16:36

Quasi una vita - Teatro India (Roma)

Dal 15 al 20 gennaio. Prendendo spunto dai ricordi di Giovanna Daddi e Dario Marconcini, coppia nella vita e in teatro, Roberto Bacci e Stefano Geraci scrivono e portano in scena al Teatro India “Quasi una vita”, un moderno biopic che ripercorre l'esistenza dei due coniugi, passata dentro e fuori dal palcoscenico.

Dal 6 al 18 novembre. Al Teatro della Corte va in scena, in prima nazionale, la reinterpretazione del testo di Henrik Ibsen “John Gabriel Borkman” da parte del regista Marco Sciaccaluga. È la storia di un uomo emerso con le sole sue forze da una misera condizione di partenza fino ai vertici di un’importante banca e poi ripiombato nell’abisso, condannato per i suoi affari poco chiari: un dramma classico e al contempo molto attuale.

Dal 9 al 18 novembre al Teatro della Pergola di Firenze Luca Zingaretti dirige Luisa Ranieri in “The Deep Blue Sea”, capolavoro di Sir Terence Rattigan, uno dei più popolari drammaturghi inglesi del XX secolo, immergendo lo spettatore nelle atmosfere della borghesia Anni Cinquanta e nella storia di un intreccio di passioni che lasciano soli. Al centro l’amore, sogno e unica possibilità per vivere ma anche per morire. Una regia pulita, asciutta, scene e costumi molto curati. Protagonista l’interpretazione che rinuncia a ogni sopratono per far uscire lo scavo psicologico.

Tanta è stata la richiesta di biglietti che al Franco Parenti di Milano hanno dovuto organizzare delle repliche straordinarie per “Un cuore di vetro in inverno”, nuovo spettacolo di e con Filippo Timi. Un'ora e mezza di sospensione tra sogno, realtà, divertimento, commozione e lucida follia.

In prima nazionale, “Un cuore di vetro in inverno” ha inaugurato dal 23 al 28 ottobre la stagione del Teatro della Pergola. Spettacolo mirabolante di e con Filippo Timi, prodotto dal milanese Teatro Franco Parenti e dalla Fondazione Teatro della Toscana, con qualche tono ammiccante cerca di provocare la risata nel pubblico, eppure conferma la grande presenza scenica dell’attore umbro e la sua versatilità che qui diventa virtuosismo, passando da un genere all’altro nel giro di un’ora e un quarto. Il testo, che forse risulta un po’ coperto dagli “effetti speciali” della scenografia e dalla quantità di personaggi e cambi di situazioni, è un inno alla vita di struggente malinconia, la difesa del sogno che è l’unica ragione per la quale viviamo insieme all’amore, oltre a costituire il motore della storia. Per questo qualcuno ha addirittura osato credere di poter andare sulla Luna.

Sabato, 21 Aprile 2018 12:30

Quasi una vita - Teatro Era (Pontedera)

Fino a domenica 22 aprile, in prima nazionale al Teatro Era di Pontedera, va in scena “Quasi una vita. Scene dal Chissàdove”, ultimo lavoro del regista Roberto Bacci, che ne cura anche la drammaturgia insieme a Stefano Geraci, rinnovando la collaborazione con Giovanna Daddi e Dario Marconcini (visti di recente assieme in “L’uomo dal fiore in bocca”, senza citare il decennale sodalizio dei tre), con le interpretazioni di Elisa Cuppini, Silvia Pasello, Francesco Puleo e Tazio Torrini (tutti, eccetto la Cuppini, hanno lavorato insieme ad una regia firmata da Bacci nel “Lear”).

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