Lunedì, 07 Settembre 2015 13:01

“Coeur d’Afrique” di Eric Fottorino

Reportage giornalistico in diretta e cahier di viaggio, un libro sullo sconcerto e l’incantamento che l’Africa produce in chi la guarda e l’attraversa per la prima volta. Scritto con il piglio giornalistico e insieme con l’emozione, di chi non è abituato ad usarla per scriverla. Un libro sul potere dell’Africa, sulla sua forza e violenza, un viaggio che non ha termine e che è piuttosto un percorso iniziatico, un’avventura come quasi tutti i libri onesti sul continente nero.

Sono incappata in questo romanzo cercando altre opere di argomento algerino e di lingua francese, finché decisa a leggere qualcosa in questo ambito ho scelto uno scrittore che non conoscevo, citato da Jean Sénac sul quale sto lavorando, scomparso in modo violento e prematuro nel 1973. Il romanzo, del quale non ho trovato traduzione italiana, è ambientato in una città del nord Africa che per chi conosce Camus e soprattutto La peste è evocativa di Orano, sarà forse l’associazione con un’invasione di topi.

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