Lo Spazio Teatro NO’HMA Teresa Pomodoro di Milano ha presentato il 17 e 18 maggio “Lo strano caso del Dottor Jekyll e Mister Hyde”, adattamento teatrale dell’opera che consacrò Robert Louis Stevenson a grande romanziere dell'epoca vittoriana, di cui denunciò ipocrisia e doppiezza. Marco Rampoldi firma la regia di questo spettacolo che è molto di più di una lettura recitata.

Il Piccolo Teatro ospita da anni una serie di spettacoli dedicati agli spettatori più piccoli e "C’era una volta..." è stato uno di questi. Andato in scena dal 16 febbraio all' 1 marzo all’interno della sala denominata Scatola magica, il nuovo progetto di Flavio Albanese e di Francesco Niccolini, prodotto dal Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa, grazie alla consulenza scientifica di Marco Giliberti ha presentato, come dice il sottotitolo, Miti, Dei, Stelle e Pianeti dell’Universo attraverso un affascinante monologo. Tanti racconti, tanti bambini seduti davanti a un piccolo palco nella sala mignon del Teatro Strehler: lo spettacolo è dedicato a loro e vuole dimostrare come il narrare possa far materializzare le parole, riportare in vita il mistero di storie tramandate di padre in figlio, per infinite generazioni. Il tutto avviene davanti a un pubblico ristretto e di nicchia, con tanti piccini seduti in prima fila e parecchi genitori sulle sedie dietro di loro, che partecipano e assistono con curiosità.

Il Piccolo Teatro di Milano, polo culturale fondamentale per la città meneghina e per l'Italia è, per vocazione ed identità, il padiglione “scenico” dell'Expo, con circa 300 spettacoli in 10 lingue diverse sino a fine ottobre 2015. Se l'alimentazione è il tema centrale dell'Expo, di alimentazione si può parlare anche per la cultura che infatti alimenta lo spirito, aprendolo a nuove conoscenze e favorendo così la coesione all'interno di una comunità basata sulla cultura delle differenze, valida risposta in questo momento di grande difficoltà economica e sociale.

Al Teatro Oscar è andato in scena solo pochi giorni "Il Codice del Volo di Leonardo", spettacolo scritto, diretto e interpretato da Flavio Albanese, capace di riempire l’anima e lo spirito di tante belle suggestioni. Un monologhista in fondo può fare soprattutto questo, parlare e suggestionare al punto da far sognare. E Albanese ha il coraggio di rivolgersi pure ai bambini, tanto che mezzo teatro è pieno proprio di bimbi, che peraltro vengono anche invitati a fare un po’ di sana confusione. Anzi, gli parla proprio, pone loro domande e ascolta e discute le risposte. In fondo interpreta il ruolo di Zoroastro, ovvero il giovane allievo di bottega di Leonardo da Vinci, il cui vero nome era Tommaso Masini, che si dice abbia sperimentato la più futuribile delle invenzioni vinciane, la celebre ‘macchina per volare’.

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