Martedì, 31 Luglio 2012 22:13

Favola - Teatro Franco Parenti (Milano)

Filippo Timi

Dal 26 al 31 luglio. Quando vado al Teatro Franco Parenti c'è caldo ancora di sera, si suda, è fine luglio e tutti i teatri sono già chiusi da settimane. Qui invece c'è gente e anzi, una volta dentro, noto il tutto esaurito e la Sala Grande colma fino alle ultime file, in alto. Forse c'è perfino qualcuno in piedi o seduto sui gradini…“Sono tutti fan” mi dice sorridente Fiorenzo, che si occupa dei programmi. Ha un sorriso che gli va da qui a lì. Dire grande successo per la trilogia estiva di Filippo Timi al Parenti è riduttivo: tocca chiamarlo trionfo. Non solo per gli applausi a scena aperta, ma soprattutto per la passione che fluisce dal palcoscenico alla platea, per l'amore e il gusto dello spettacolo che invade ogni singolo attimo di questa 'Favola'.

Filippo Timi

Dal 18 al 20 luglio. L’elegante Verona divisa dalla guerra tra Montecchi e Capuleti non c’è più. Al suo posto, orsacchiotti, palloncini e cuori: una cartolina di San Valentino, un ballo in maschera, un amore al Luna Park. Qui si svolge “la famosa storia di du giovani innamorati in volgare perugino”. Il dialetto, una mescolanza di umbro, perugino e napoletano, si impossessa dei personaggi, li sradica e li ridisegna, abbandona ogni formalismo per concedersi completamente alla vita e alle sue contraddizioni. Così Filippo Timi racconta la storia d’amore più famosa del mondo.

Filippo Timi

In occasione del 150° anniversario della nascita di Claude Debussy, irrequieto genio dell’impressionismo musicale francese, in una suggestiva notte d’estate nella lussureggiante cornice del parco di Villa Pamphilj, ci abbandoniamo al vibrante idillio cesellato dai suoi immortali brani per pianoforte, nella sofisticata interpretazione del maestro Giuseppe Albanese. Incastonate tra queste candide perle sonore, le emozionanti liriche dei poeti suoi contemporanei e a lui affini per spirito, ed avvincenti estratti dalla corrispondenza epistolare intrattenuta tra il compositore ribelle e le donne che infiammarono ed ispirarono il suo animo; il tutto incarnato con passione dall’inconfondibile personalità di Filippo Timi, istrionico portatore sano di straripante carisma sia sul palcoscenico che sulla pellicola cinematografica.

Venerdì, 13 Luglio 2012 18:59

Amleto² - Teatro Franco Parenti (Milano)

Amleto

Dal 10 al 15 luglio. Filippo Timi presenta una nuova edizione di Amleto: una rilettura dove ogni gesto o parola diventa gioco e voce personale, provocazione intelligente, “helzapoppin” ad alta gradazione di divertimento. Un Amleto spiazzante, comico, furibondo, folle e colorato. Di fronte alla tragedia lo spettatore ha solo due possibilità di scelta: soccombere o esplodere nel massimo della vitalità.

Il Parenti d'estate

Si prolunga fino al 31 luglio questa fantastica estate milanese in compagnia del Teatro Franco Parenti, pronto a far divertire grandi e piccini che magari in ferie non potranno andarci, almeno per un po’. Una programmazione ricchissima che amalgamerà musica, prosa, laboratori e presentazioni di romanzi. Protagonista d’eccezione Filippo Timi, che riproporrà tre dei più apprezzati lavori drammaturgici da lui interpretati nelle ultime stagioni teatrali, “Amleto. Il popolo non ha il pane? Diamogli le brioche”, “Giulett’e Romeo, m’engolfi el core, amore” e “Favola, C’era una volta una bambina e dico c’era perché ora non c’è più”.

Martedì, 29 Novembre 2011 21:22

Favola - Teatro Quirino (Roma)

Favola

Dal 22 novembre al 4 dicembre. Invito lo spettatore a lasciarsi andare, perdendosi nel mondo delle regole sovversive di una fiaba noir, con un che di grottesco e uno scintillio da idillio domestico Anni ’50; o semplicemente entrando nel mondo delle relazioni, senza pregiudizi, ché forse il teatro è solo lo specchio della vita e la fiaba la sua veste leggiadra e perversa: dipende se chi la scrive sta guardano in alto o in basso. Filippo Timi si destreggia abilmente in tutti e due i mondi. Geniale, surreale, di un’abilità fisica straordinaria, a tratti volutamente incongruente. Travolgente.

Filippo Timi

Dal 21 marzo al 10 aprile. Una casalinga americana degli anni ‘50 con parrucca, tacchi a spillo, gonnelloni e un cane imbalsamato. Ah, e in dolce attesa. Questo è il nuovo Filippo Timi, tra moquette rosa e tappezzerie verdi, musiche di Nat King Cole o Doris Day, proiezioni di Tom&Jerry, omaggi a Franca Valeri. La Favola dell’attore incuriosisce di sicuro e non si può dire che non lo tenga impegnato (trucco e parrucco a parte): ne è l’ideatore, il regista e l’interprete principale.

Lettere a Silvana

2 novembre 2010. Secondo dei tre appuntamenti dedicati a Pier Paolo Pasolini, a trentacinque anni dalla sua scomparsa, da parte di alcuni grandi nomi del teatro e del cinema del nostro Paese al teatro Franco Parenti di Milano. I momenti più sensibili della ‘Piccola rassegna Pasolini’ spettano al più istrionico attore degli ultimi tempi: Filippo Timi. In una serata strapiena di persone attente – e così incredibilmente intima – l’attore umbro si trasforma nella voce del regista-scrittore-poeta per dare nuovamente vita al rapporto che c’era tra Pasolini e la scrittrice Silvana Mauri, espresso attraverso uno scambio di lettere puro e profondo.

il popolo non ha il pane

Dal 15 al 25 aprile. Lo spettacolo si apre con la voce di Filippo Timi, capace di colpire dei punti carnali di umana emozione. Dopo pochi secondi siamo arresi a lui, al suo genio e al viaggio di coscienza che ci propone, da ridere. Ridere il pianto, ridere la morte, ridere il tradimento, ridere la follia, ridere l’abbandono.

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