Dodici mesi di teatro italiano, di creatività incoercibile e indomito coraggio nel portarla avanti nonostante le difficoltà sempre in agguato. Dodici mesi che abbiamo seguito con passione giorno dopo giorno e che, come ormai tradizione sulle nostre pagine, ci piace celebrare prima che l’anno si avvii alla conclusione con un ricordo dei suoi istanti più preziosi. Ecco a voi i migliori spettacoli teatrali del 2018 secondo SaltinAria.

Tanta è stata la richiesta di biglietti che al Franco Parenti di Milano hanno dovuto organizzare delle repliche straordinarie per “Un cuore di vetro in inverno”, nuovo spettacolo di e con Filippo Timi. Un'ora e mezza di sospensione tra sogno, realtà, divertimento, commozione e lucida follia.

In prima nazionale, “Un cuore di vetro in inverno” ha inaugurato dal 23 al 28 ottobre la stagione del Teatro della Pergola. Spettacolo mirabolante di e con Filippo Timi, prodotto dal milanese Teatro Franco Parenti e dalla Fondazione Teatro della Toscana, con qualche tono ammiccante cerca di provocare la risata nel pubblico, eppure conferma la grande presenza scenica dell’attore umbro e la sua versatilità che qui diventa virtuosismo, passando da un genere all’altro nel giro di un’ora e un quarto. Il testo, che forse risulta un po’ coperto dagli “effetti speciali” della scenografia e dalla quantità di personaggi e cambi di situazioni, è un inno alla vita di struggente malinconia, la difesa del sogno che è l’unica ragione per la quale viviamo insieme all’amore, oltre a costituire il motore della storia. Per questo qualcuno ha addirittura osato credere di poter andare sulla Luna.

Mercoledì, 22 Febbraio 2017 20:32

Una casa di bambola - Teatro Argentina (Roma)

Si rinnova nel segno di Henrik Ibsen il riuscitissimo sodalizio artistico tra l’istrionico Filippo Timi e la ricercata cifra registica di Andrée Ruth Shammah, direttrice del Teatro Franco Parenti che in questa circostanza firma anche traduzione e adattamento del capolavoro norvegese del 1879. Sullo sfondo dell’elegante e claustrofobico spazio scenico concepito da Gian Maurizio Fercioni, un sontuoso appartamento borghese dietro il cui decoro rosa antico si annida la putredine di menzogna, solitudine, incomprensione e silenzi, deflagra il dramma di Nora e Torvald Helmer: un funambolico Timi veste i ruoli di tutti i personaggi maschili principali, mentre la tormentata eroina ibseniana è incarnata magistralmente da una sensibile, intensa, vibrante Marina Rocco.

"Bellezza è verità, verità bellezza, questo solo sulla Terra sapete, ed è quanto basta”. Cita John Keats il direttore del Teatro di Roma Antonio Calbi, pronto ad introdurre le novità della stagione 2016-2017. “Un verso che mi pare si adatti bene al Teatro, che è il luogo della verità e insieme della bellezza, dell’invenzione, della poesia”. Si rivolge subito alle istituzioni presenti sul palco, esortando il Sindaco Virginia Raggi e l’Assessore alla Cultura della Regione Lidia Ravera a marcare l’attenzione in una visione pubblica del Teatro di Roma, una realtà artistica che intende proseguire il suo percorso di rinascita culturale di Roma.

Dal 28 gennaio al 24 febbraio, il Teatro Franco Parenti di Milano presenta “Una casa di bambola”, di Henrik Ibsen. Andrée Ruth Shammah ha curato la traduzione, l' adattamento e la regia dando una linea interpretativa particolare: entra nel maschile per farcelo conoscere, anziché giudicarlo a priori. Specularmente, ne esce una Nora diversa, non un giocattolo nelle mani del marito, ma una donna che gioca con la vita. In scena Filippo Timi si fa in tre; la stesura del copione ha dovuto infatti tenere conto del fatto che interpreta tutte e tre le parti maschili: Torvald, Rank e Krogstad. Marina Rocco è la cinguettante Nora. Lo spettacolo nasce in collaborazione con la Fondazione Teatro della Toscana.

La nuova stagione del Teatro Franco Parenti di Milano è fortemente ancorata ai suoi spazi. La fantasia, la capacità di sognare, li attraversa tutti. C'è anche una nuova sala interrata, un buco spazioso che diventerà qualcosa di non ancora progettato; perché il Franco Parenti cambia giornalmente insieme alla città di Milano, creando nuove identità per i propri luoghi e tessendo possibilità di incontri sociali. Questo è possibile grazie al sostegno di partner istituzionali come il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Comune di Milano e la Regione Lombardia; e partner privati che considerano la crescita economica di un paese inscindibile da quella culturale e civile, come Intesa Sanpaolo, Pirelli e AcomeA.

Sabato, 09 Maggio 2015 10:40

Favola - Teatro Franco Parenti (Milano)

Dal 5 al 17 maggio. Dopo il grande successo riportato nel mese di aprile, il Teatro Franco Parenti ripropone a grande richiesta lo spettacolo "Favola" di Filippo Timi, commedia nera ambientata in un’anonima provincia americana degli anni Cinquanta, nella quale si susseguono le vicende di Mrs Fairytale, una donna che sembra apparentemente aver tutto dalla sua vita, ma che nasconde dei retroscena assolutamente tragici. Filippo Timi, forse l’attore più poliedrico del nostro teatro, porta in scena un personaggio assolutamente incredibile, capace di destreggiarsi nelle situazione più improbabili con estrema naturalezza.

Domenica, 15 Marzo 2015 21:57

Il Don Giovanni - Teatro Argentina (Roma)

E' andato in scena al Teatro Argentina di Roma e sta per approdare al Teatro Carignano di Torino, il Don Giovanni assolutamente fuori dagli schemi, provocatorio ed irriverente di Filippo Timi. Prodotto dal Teatro Franco Parenti di Milano in sinergia con il Teatro Stabile dell'Umbria, lo spettacolo ad oltre due anni dal debutto meneghino giunge finalmente a Roma, preceduto dagli applausi osannanti di un pubblico ormai appassionatamente devoto ai divertissement timiani e dagli strali feroci di una critica a tratti decisamente inclemente nei suoi confronti. In una baraonda di caustica ironia, maliziosa sensualità, costumi sgargianti e scenografie opulente, l'incontenibile estro creativo e registico dell'istrionico mattatore esplode in una summa perfetta del suo teatro, che non ammette posizioni interlocutorie: amore incondizionato o ripulsa senza remora alcuna.

Dal 3 al 15 marzo al Teatro Argentina va in scena il mito di Don Giovanni, né secondo Molière né secondo Mozart, ma secondo Filippo Timi che riscrive e interpreta la celebre opera venando il personaggio libertino di humor nero e di grande vitalità. Con spezzature, metafore, allusioni e ironie, l’attore e regista perugino presenta IL DON GIOVANNI. Vivere è un abuso, mai un diritto per raccontare il prototipo di una umanità volubile che ha fame di potere, che ama la mistificazione e l’autoinganno perché sa che è condannata ad estinguersi.

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