Dal 9 al 26 novembre Elsinor Centro di Produzione Teatrale porta al Teatro Fontana di Milano l’opera di Shakespeare “Il Mercante di Venezia”, con la regia di Filippo Renda. Un testo difficile da classificare, un po' antisemita ma che allo stesso tempo parla di antisemitismo. Renda lo declina in un linguaggio giovanile, diretto, a tratti macchiettistico, che se appanna leggermente la bellezza del testo, al contempo ne esalta il messaggio.

Alla Cavallerizza delle Manifatture Teatrali Milanesi, ex-Teatro Litta, il pubblico si accomoda a semicerchio su seggiole sistemate ad hoc, con un chitarrista vestito di nero, camicia a fiori colorati, semi-sdraiato su una comodissima poltrona lunga di pelle nera reclinata. Per palco una parte di pavimento dell’ampio spazio, verso il fianco lungo del locale, coperta da teli e plastica, con vari barattoli aperti di colori e pennelli poggiati su un piano basso, quasi fossimo in uno studio d’artista. Anche il muro è coperto da teli grandi come pure da cartelli appesi a una certa altezza. Finalmente tutti si sono accomodati e si comincia, dopo che il protagonista ha chiacchierato con il pubblico più giovane e femminile che si ritrova a distanza ravvicinata. Il titolo è molto provocatorio, ecco "Il più grande artista del mondo dopo Adolf Hitler".

Nell’ambito dei percorsi monografici della stagione Cambiamento Reale 2015 – 2016 del Teatro dell’Orologio, va in scena la Trilogia del Gioco, della compagnia Maniaci d’Amore, che si apre con lo spettacolo Il nostro amore schifo, di e con Francesco d’Amore e Luciana Maniaci, per la regia di Roberto Tarasco, da venerdì 29 a domenica 31 gennaio, continua con Biografia della peste, dal 2 al 4 febbraio, e si conclude con Morsi a vuoto, spettacolo inserito all’interno di Dominio Pubblico | Rassegna 2016, dal 5 al 7 febbraio.

Tre serate di teatro al femminile, dall’11 al 13 dicembre, all’Atir Teatro Ringhiera, nella minirassegna “Tre donne per Atir” concepita a sostegno della sala del Gratosoglio, dimora della compagnia, che ha visto in scena tre sue attrici storiche con i loro lavori teatrali più importanti. Tre sguardi femminili, accompagnati da tre madrine d’eccezione. Si tratta di Irene Serini, Chiara Stoppa e Valentina Picello in scena con Moana Porno - Revolution; Il ritratto della salute; Alice, Cara Grazia con le presenze autorevoli in sala di Isabella Santacroce, Franca Valeri e Lella Costa.

Una versione della Tempesta in forma di one-man show, quella concepita da Ferdinando Bruni e Francesco Frongia in scena all'Elfo Puccini sino al 24 maggio, popolata da una corte di inquietanti fantocci che danno corpo a tutti gli eroi, gli uomini e gli spiriti del capolavoro shakespeariano. La Tempesta è l'ultima opera di Shakespeare, un addio al teatro, all'arte, alla vita, un distacco sereno, una riflessione sui temi dell'amore, del perdono e della morte. Tutto si compie, si chiudono i conti, si rimarginano le ferite e si garantisce che il miracolo dell'amore perpetui la vita dopo di noi. Le tempeste si placano, le parole tacciono e diventano musica, le marionette tornano nelle loro casse, le navi ripartono e l'isola dove Prospero ha ordito le sue trame torna a essere dominio degli spiriti.

La casa del sonno non è un posto esattamente allegro. E lo capiamo da subito, vedendo alcune foto tetre proiettate sul palco del Teatro Filodrammatici di Milano, che sino al 18 gennaio ha proposto "Notturno, La ragione al sonno", liberamente tratto da "La casa del sonno", di Jonathan Coe, riadattato e diretto da Filippo Renda. Lo spettacolo poi ci porta, con salti temporali continui, all’interno di questa grande e minacciosa struttura che dà un senso di vertigine, non perché sia a picco sul mare, ma per le oscure vicende che uniscono i personaggi che si muovono al suo interno.

Si apre sabato 23 agosto 2014 alle 21 a Castel del Monte - straordinario monumento, sito Unesco e patrimonio dell’Umanità dal 1996, significativa testimonianza della figura storica di Federico II - la XVIII ª edizione del Festival Internazionale di Andria Castel dei Mondi.

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