Un triennio importante quello che si aprirà con la stagione 2018-2019 del Teatro Quirino. Ricorrerà, nel 2021, il centocinquantesimo compleanno della storica sala romana, una grande occasione di festeggiamenti e celebrazioni che seguiranno alle imminenti operazioni di restyling della struttura nata nel 1871. Nel presentare in netto anticipo - rispetto alle consuetudini, e rispetto agli altri teatri romani - la programmazione della prossima stagione, il Presidente - e co-direttore artistico unitamente a Guglielmo Ferro - Geppy Gleijeses sottolinea, in apertura della conferenza, l’avvilente carenza di contributi da parte delle Istituzioni. Non perde neppure l’occasione per un riferimento incisivo alla nota vicenda del finanziamento al Teatro Eliseo, ora alle valutazioni della giustizia amministrativa, avendo presentato, alcuni tra i teatri più importanti della città, un ricorso contro il contribuito assegnato alla sala diretta da Luca Barbareschi.

Domenica, 19 Novembre 2017 16:00

La guerra dei Roses - Teatro Manzoni (Milano)

Al Teatro Manzoni di Milano va in scena fino al 26 novembre la lenta, dolorosa ma esilarante separazione tra i coniugi Rose, già interpretati al cinema da Michael Douglas e Kathleen Turner, ora da Ambra Angiolini e Matteo Cremon. Una commedia comica e crudele che, battaglia dopo battaglia, insulto dopo insulto, conquista e diverte il pubblico che ride e applaude a scena aperta e continuamente.

Dal 19 al 29 ottobre. Le paradossali quanto attuali vicende del ricco borghese Monsieur Jourdain sono portate in scena da Filippo Dini, che rievoca un classico del teatro di Molière in chiave contemporanea con una rilettura brillante e riflessiva.

Non perde il piglio appassionato che lo caratterizza ogni volta alla presentazione degli spettacoli scelti per la nuova stagione. Che piaccia o no, che ispiri simpatia o meno, Luca Barbareschi affronta la numerosissima platea del suo teatro con aria benevola, empatica, passionale. Concentrato esclusivamente sul valore dell’arte e nella convinzione dell’importanza delle politiche culturali. Rimarrà deluso chi si aspettava la sua controffensiva alle manifestazioni di dissenso espresse da molti addetti ai lavori sul conto del noto emendamento (ormai legge) che attribuisce al Teatro Eliseo un finanziamento di 8 milioni di euro per il biennio 2017/2018.

Sabato, 07 Novembre 2015 12:23

Ivanov - Teatro Eliseo (Roma)

Dal 3 al 15 novembre. Il testo partorito dalla penna tutt’altro che acerba del primissimo Cechov trova nuova linfa nella regia di Filippo Dini e nel brio della sua frizzante compagnia, riportando in grande spolvero sotto i riflettori un dramma logorante quanto paradossalmente ironico.

La nuova stagione del Teatro Franco Parenti di Milano è fortemente ancorata ai suoi spazi. La fantasia, la capacità di sognare, li attraversa tutti. C'è anche una nuova sala interrata, un buco spazioso che diventerà qualcosa di non ancora progettato; perché il Franco Parenti cambia giornalmente insieme alla città di Milano, creando nuove identità per i propri luoghi e tessendo possibilità di incontri sociali. Questo è possibile grazie al sostegno di partner istituzionali come il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Comune di Milano e la Regione Lombardia; e partner privati che considerano la crescita economica di un paese inscindibile da quella culturale e civile, come Intesa Sanpaolo, Pirelli e AcomeA.

Aria di grande rinnovamento alla conferenza stampa di presentazione della Stagione Teatrale 2015/2016 del Teatro Eliseo e del Piccolo Eliseo. In una gremita sala del Palazzo delle Esposizioni un emozionatissimo Luca Barbareschi prende la parola dopo la piacevole introduzione di Franco Di Mare, chiamato a condurre la presentazione. Con la voce spezzata dall’emozione dei ricordi e del prossimo importante traguardo anagrafico (compirà 60 anni l’anno prossimo), introduce - dopo l’intervento dell’Assessore Marinelli e prima di passare alla presentazione degli spettacoli in cartellone - le novità “dirompenti” che renderanno il teatro più glorioso di Roma un polo d’eccellenza. L’obiettivo è creare una “community”, realizzare un punto di aggregazione che possa ampliare la possibilità di offerte culturali. Non solo spettacoli, ma una commistione sinergica tra arte e scienza, tra intrattenimento e servizi di accoglienza, scuola di recitazione e formazione, bar e servizi di ristorazione.

Dal 18 al 30 novembre ritroviamo al Parenti, Filippo Dini (Premio Le Maschere del Teatro per la grande prova teatrale nel "Romeo e Giulietta" di Binasco) e Arianna Scommegna (Premio Lina Volonghi '96, Premio della Critica 2010, Premio Hystrio 2011) in "Il Coraggio di Adele", di Giampiero Rappa (Gloriababbi Teatri) che cura anche la regia. Le scene sono di Barbara Bessi.

Dal 22 ottobre al 3 novembre, il Teatro Franco Parenti di Milano propone uno spettacolo intriso di umanità, storia, politica, etica, amicizia, responsabilità e gratitudine, declinato secondo le migliori tradizioni del teatro italiano: commedia dell’arte e tragedia. È "Il Discorso del Re", di David Seidler, Premio Oscar 2011 per la sceneggiatura originale del film dallo stesso titolo che narra la storia, realmente accaduta, di come un finto logopedista australiano, abbia saputo condurre Albert, secondogenito del Re Giorgio V, a vincere la sua balbuzie e parlare con accorato sentimento al popolo inglese, una volta salito al trono con il nome di Giorgio VI.

Giovedì, 22 Novembre 2012 07:27

Il discorso del re - Teatro Quirino (Roma)

Il discorso del re

Dal 13 novembre al 2 dicembre. La brillante intensità della pièce “Il discorso del re” dello sceneggiatore londinese David Seidler, dopo aver conquistato senza riserve le platee cinematografiche con la pluripremiata trasposizione diretta da Tom Hooper con protagonisti Colin Firth, Geoffrey Rush e Helena Bonham Carter, si riflette in maniera altrettanto vigorosa nella versione teatrale attualmente in scena al Quirino di Roma, per poi proseguire il cammino di un’impegnativa tournèe sui palcoscenici dell’intera penisola. Pilastri di una sontuosa esaltazione della drammaturgia della parola un magistrale Filippo Dini e l’istrionico Luca Barbareschi, in questa circostanza anche nelle vesti di produttore e regista.

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