Dal 28 marzo al 2 aprile. Un nucleo familiare, privato di un figlio disperso in guerra da tre anni, grazie all’intervento della giovane fidanzata scopre come il padre, industriale, per accrescere i propri profitti, abbia venduto parti d’aereo difettose all’aeronautica militare e causato così la morte di 21 piloti, tra i quali, probabilmente, anche il figlio. Rigirando il coltello nelle piaghe della società americana del secondo dopoguerra, Arthur Miller infrange gli ideali della famiglia, del successo e del denaro.

A 400 anni dalla morte di Shakespeare (23 aprile 1616) il Silvano Toti Globe Theatre di Roma, unico teatro elisabettiano d’Italia, nato nel 2003 grazie all’impegno dell’Amministrazione Capitolina e della Fondazione Silvano Toti per una geniale intuizione di Gigi Proietti, ha in serbo una stagione speciale per i suoi affezionati spettatori. Tra nuovi allestimenti, spettacoli cult delle passate stagioni, uno spettacolo in lingua inglese e un'incursione dedicata ai sonetti d'amore, l'evento più atteso sarà indubbiamente la prima volta di Gigi Proietti sul palco di Villa Borghese in veste di attore con un omaggio a Shakespeare costituito da brani dall' Edmund Kean di Raymund FitzSimons, spettacolo di cui il maestro curerà anche l’adattamento e la regia.

Presentata alla stampa e al pubblico la nuova stagione teatrale del Teatro Quirino Vittorio Gassman che punta ad un ventaglio di proposte variegate confermandosi come “Teatro POP”, attento alla tradizione senza perdere di vista i linguaggi della contemporaneità.

Il Teatro Carcano di Milano da mercoledì 4 a domenica 15 marzo, presenta al suo pubblico una pièce attualissima nella sua drammaticità : “Erano tutti miei figli” di Arthur Miller, critica amara al capitalismo moderno che non si fa scrupoli neanche a sacrificare vite umane, pur di trarre profitto economico. La recitazione apparentemente plastica del primo tempo, lascia sempre più spazio alla sofferenza e alla lotta interiore dei personaggi, sino al compimento della tragedia nel secondo tempo. Sul palco, uno scaltro Mariano Rigillo ed una, a tratti cechoviana, Anna Teresa Rossini, accompagnati da un cast di giovani e bravi attori. La regia è di Giuseppe Dipasquale. Belle le luci, talvolta spettrali, come gli spettri dell'eterno ieri, che agitano i personaggi.

Mercoledì, 18 Febbraio 2015 22:10

Erano tutti miei figli - Teatro Palladium (Roma)

Un intenso Mariano Rigillo, una struggente Anna Teresa Rossini, guidati dall’incisiva regia di Giuseppe Dipasquale. Sulla scia del vivo successo riscosso in tournée nazionale, dal 10 al 21 febbraio approda al Palladium di Roma “Erano tutti miei figli”, nuovo allestimento del capolavoro di Arthur Miller.

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