Roberto Latini, premio Ubu 2017 come miglior attore, riporta in scena al Teatro Vascello, con la sua compagnia Fortebraccio Teatro, la sua interpretazione de “I giganti della montagna”, l’ultima opera, rimasta incompiuta, di Pirandello; si tratta del primo spettacolo di una trilogia che comprende anche “Amleto + Die Fortinbrasmaschine” e “Il cantico dei cantici”. Attraverso il filo conduttore della sensibilità pirandelliana, Latini sa condurci per mano fra disadattati, attori e giganti, con la sua consueta ed apprezzatissima umana arte, un viaggio a cui nessuno di noi è destinato, disperatamente ma fortunatamente, a sottrarsi.

La poesia protagonista a teatro. A ricordarci la potenza drammaturgica del verso poetico è Roberto Latini con il suo progetto sulle “Metamorfosi” di Ovidio, nove episodi in scena al Teatro i di Milano all’interno della rassegna Città Balena. A inaugurare il ciclo delle “Metamorfosi”, l’episodio del “Minotauro” di e con Roberto Latini. A seguire i miti delle “Sirene”, di “Ecuba” e di “Narciso”, ideati, messi in scena e interpretati da Ilaria Drago. Quindi i miti della “Sibilla Cumana” e di “Aracne” (i due cui abbiamo assistito). A chiudere la rassegna, due performance: “Corvo” e “Metamorfosi Scatola nera”, entrambe di e con Latini.

Welcome back, Teatro i. La quiete dopo la tempesta, mediatica e creativa, che ha lanciato segnali preoccupanti sulle sorti del panorama teatrale milanese, assume le fattezze di un quarto di stagione imperdibile: tra gli spettacoli in programma, accanto a Tim Crouch con il ciclo “I'm Shakespeare” e a Henry James, un posto speciale merita "Le Metamorfosi - di forme mutate in corpi nuovi" proposto da Fortebraccio Teatro.

Mercoledì, 01 Giugno 2016 20:40

Metamorfosi - Teatro Vascello (Roma)

Penso a Le Metamorfosi di Ovidio come a un prezioso vocabolario per immagini." Roberto Latini, uno dei più significativi, intelligenti e poetici autori del teatro contemporaneo italiano, completa la sua presenza stagionale al Vascello, dopo aver portato in scena i suoi “Ubu Roi” e “I giganti della montagna”, con la sua personalissima trasposizione delle “Metamorfosi" di Ovidio. Un lavoro ricercato, prezioso, irrinunciabile, che traduce, mirabilmente, l’essenza del mito nella fragilità irrisolvibile, troppo dissimulata, dell’essere umano.

Fortebraccio Teatro, nella persona del premio Ubu Roberto Latini, porta in scena al Piccolo Teatro Studio Melato “I giganti della montagna”, l'ultimo lavoro di Luigi Pirandello, peraltro rimasto incompiuto.

Ironia, fantasia, estro mescolati alla tradizione del canto del Maggio toscano: questa la ricetta dei Piccoli Suicidi in Ottava Rima della compagna pisana “I Sacchi di Sabbia”. Il teatro Argot Studio di Trastevere ospita tre giorni di inedito divertimento in rime.

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