Giovedì, 12 Aprile 2018 19:37

Delitto e castigo - Teatro Argentina (Roma)

Dal 3 al 15 aprile. Sul palcoscenico del Teatro Argentina, Konstantin Bogomolov, regista emergente della scena attuale russa, racconta il suo personale “Delitto e Castigo”, irridendo e destrutturando il complesso e affascinante meccanismo psicologico di Dostoevskij. Uno spettacolo distonico e pop che ci schiaffeggia con la vacuità della società contemporanea che consuma anime, sotto un frastuono di sesso e nichilismo.

In una taverna improvvisamente apparsa nella Sala Treno Blu del Franco Parenti, accomodati a tavolini in legno a lume di candele già consumate, appare un uomo ben vestito, ma turbato in volto, vestito di bianco ma con l’anima nera, ancora vivo eppure ansimante. Quest’uomo è Svidragajlov, un “malato” frutto della mente di Dostoevskij, uno scommettitore, un affamato di vita che sfida la morte.

Sabato, 16 Dicembre 2017 14:15

Il Giocatore - Teatro Bellini (Napoli)

Dal 12 al 17 dicembre. Ritorna a Napoli, dopo una lunga tournée teatrale per l’Italia, l’ultimo “pezzo” della Trilogia della Libertà, “Il Giocatore” di Dostoevskij, terza produzione del Teatro Bellini dopo “Arancia Meccanica” e “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, che si concentra questa volta sull’ossessività del gioco, quel permanente senso di fatalità che opprime la psicologia umana, ma anche, e soprattutto, sul disperato bisogno di cercare se stessi nell’amore, anch’esso casuale ma pur sempre bello da vivere fino alla fine.

Un teatro aperto a tutti, un’agorà civile e culturale che sia fulcro di democrazia partecipata, di pensieri, utopie, emozioni. È questo il senso racchiuso nella composizione della stagione che Antonio Calbi, al suo quarto anno di direzione del Teatro di Roma, presenta in una sala gremitissima del Teatro India.

Cosa rimane dei classici? Una chiave per interpretare il presente? Una lezione per conoscere il passato e le ragioni dell’animo umano? Suggestioni, lezioni di stile, filosofia? Un classico è tale perché rimane attuale a distanza di secoli ed è capace di generare innumerevoli suggestioni. Di questo sono ben consapevoli Alberto Oliva e Mino Manni, fautori del progetto Prospettiva Dostoevskij, un percorso di avvicinamento teatrale a “Delitto e Castigo” che si snoda attraverso spettacoli, lezioni e conversazioni sul grande classico della letteratura russa. Una di queste tappe è stata la pièce “Il topo del sottosuolo”, spin off tratto dalla seconda parte di “Delitto e Castigo”.

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