Al Teatro de’ Servi il disorientamento della generazione di “galleggianti” si scontra con la volontà di farsi una famiglia… anche con modalità non proprio convenzionali. Dal 9 al 28 gennaio va in scena PRESTAZIONE OCCASIONALE di Francesco Brandi, con Antonella Questa, Massimo Brizi, Corrado Giannetti e Federico Vanni.

Lunedì, 07 Novembre 2016 21:36

Otello - Teatro Elfo Puccini (Milano)

Quest’autunno William Shakespeare torna protagonista al Teatro Elfo Puccini di Milano con l’Otello curato da Elio De Capitani e Lisa Ferlazzo Natoli, sul testo tradotto da Ferdinando Bruni. Otello si aggiunge alla fitta collana di teatro shakespeariano “made in Elfo”, che conta ormai molti successi: dal Sogno all’Amleto e al Mercante di Venezia, diretti da De Capitani, dalla Tempesta a Romeo e Giulietta di Ferdinando Bruni, fino al più recente Racconto d’inverno diretto a quattro mani.

È un giardino illuminato che emana un’aria frizzante quello che Ferdinando Bruni mette in scena al Teatro Elfo Puccini di Milano, nel nuovo allestimento 2015/2016. Un intenso lucore rivela aspetti inediti di un’opera che la tradizione ci ha abituato a percepire cupa, tradendo forse le intenzioni dello stesso Cechov che la considerava, invece, una commedia. E nella regia di Ferdinando Bruni, che ha curato anche la traduzione dell’opera, con la supervisione di Rosa Molteni Grieco, i toni comici sono ben visibili anche nella sostanziale fedeltà alla storia della decadenza dell’aristocrazia russa.

Dal 20 gennaio al 1 febbraio in scena al Teatro Quirino di Roma uno dei testi più profondi di Eduardo De Filippo, che pone l'accento sull'eterno conflitto tra bene e male; nel ruolo del protagonista un superbo Eros Pagni, che interpreta Don Antonio Barracano adattandolo alle sue caratteristiche recitative, mantenendone inalterati il significato e il carisma.

Nello storico teatro partenopeo, che tutti ricordano e definiscono come il teatro di Eduardo de Filippo, dal 26 dicembre all’11 gennaio Marco Sciaccaluga porta in scena la storia di Antonio Barracano e per il ruolo di questo proverbiale antieroe utilizza l’ esperienza del non napoletano Eros Pagni. “Il Sindaco del Rione Sanità”, commedia in tre atti di Eduardo de Filippo che nello scriverla si è ispirato ad un personaggio della vita reale, un certo “Campoluongo”, si apre su di un palcoscenico che riesce a rendere profondità e prospettiva alla vita di Barracano, che per più di due ore accompagna i suoi spettatori alla ricerca della formula perfetta per realizzare un mondo che sia "meno rotondo e un poco più quadrato".

Lunedì, 24 Febbraio 2014 21:41

La bisbetica domata - Teatro Argentina (Roma)

Dall' 11 febbraio al 2 marzo. Regia e scenografia impeccabili, raffinate, nella miglior tradizione della rivista italiana d’epoca e del teatro di intrattenimento appena patinato. Teatro corale. Trasportare la vicenda nell’Italia del Ventennio del Novecento, rende l'intreccio narrativo concreto, lo eleva - anziché snaturarlo - e lo rende appetibile. Interessante e originale la scenografia, citazione culturale, ricostruzione storica e un pizzico di ironia. E’ evidente l’esperienza cinematografica e anche la conoscenza della storia culturale e dello spettacolo italiano. Lavoro ben interpretato dove la compagnia si muove come un unicum, un‘orchestra che mette sullo stesso piano le comparse rispetto ai protagonisti, prova di un lavoro curato e armonico. Mai c’è posa in un angolo del palcoscenico. Teatro classico, con un tono da intrattenimento forse senza guizzi di emozione ma, conoscendo il balletto russo, è nel pathos dell’insieme che si coglie l’emozione, mai nel singolo passaggio o nell’interpretazione individuale. Costumi curati e non leziosi. Forse qualche sintesi potrebbe essere necessaria nella seconda parte, anche se il pubblico gode di un certo approfondimento.

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