Al Teatro Menotti di Milano è andato in scena uno spettacolo molto insolito, un monologo costruito sulla ricerca dettagliata dedicata ad un evento storico sportivo di importanza unica, le Olimpiadi tenutesi in Germania, per di più a Berlino, nel 1936, nel pieno del regime del Terzo Reich del Fürher Adolf Hitler, a un passo dalla seconda guerra mondiale. La platea è colma di ragazzi e giovani, forse incitati dalle scuole ad assistere o forse per curiosità personale, chissà, ma è un bel pubblico che resterà ammutolito per tutto il tempo, in un teatro pieno e in attesa. Si apre il sipario e vediamo un grande pianoforte a coda. Un uomo, sull’altro lato del palco, seduto a un tavolino, parla di Berlino e beve un goccio: è Federico Buffa nei panni di Wolfgang Fürstner, comandante del villaggio olimpico. “Risento i suoni di un luogo che mi appartiene, anche se lo osservo da lontano” dice. Arriva il pianista e attacca a suonare una melodia lontana, anni ’40, struggente.

Declina i titoli dei film di 007 la campagna grafica della stagione 2016/2017 del Teatro Sala Umberto e, al motto di “Licenza di Ridere”, il direttore artistico Alessandro Longobardi accoglie pubblico e stampa per la presentazione di una stagione che si preannuncia ricca, variegata, e di grande spessore.

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