Marioletta Bideri per Bis Tremila ha presentato alla Camera dei Deputati una rassegna teatrale per immaginare il femminile del terzo millennio, “Una stanza tutta per lei”, che si terrà al Teatro Brancaccino di Roma dal 9 marzo al 14 maggio con la direzione artistica di Daniele Salvo e la collaborazione della stessa Marioletta Bideri e di Melania Giglio. La rassegna è una finestra sul femminile che racconta lo spaccato di un tempo storico, considerato che le società cambiano quando cambia la donna, unendo la risata con il sogno e il dramma, legato a molte cronache.

Dal 14 al 18 settembre. “Lo Stupro di Lucrezia” dal poema di Shakespeare, per la drammaturgia e regia di Luca De Bei, con Federica Bern - le scene sono di Valeria Mangiò e i costumi di Camilla Marcelli - è un monologo potente, doloroso, eppure ironico, con alcuni spunti innovativi su un concept tipico della drammaturgia contemporanea. Un assolo nel quale il personaggio si trasforma in voci diverse, declinazioni di uno stesso magma: la violenza sulle donne, vittime due volte, bersaglio privilegiato nelle situazioni critiche. Testo ben documentato e interpretazione di grande energia senza mai essere sopra le righe.

A 400 anni dalla morte di Shakespeare (23 aprile 1616) il Silvano Toti Globe Theatre di Roma, unico teatro elisabettiano d’Italia, nato nel 2003 grazie all’impegno dell’Amministrazione Capitolina e della Fondazione Silvano Toti per una geniale intuizione di Gigi Proietti, ha in serbo una stagione speciale per i suoi affezionati spettatori. Tra nuovi allestimenti, spettacoli cult delle passate stagioni, uno spettacolo in lingua inglese e un'incursione dedicata ai sonetti d'amore, l'evento più atteso sarà indubbiamente la prima volta di Gigi Proietti sul palco di Villa Borghese in veste di attore con un omaggio a Shakespeare costituito da brani dall' Edmund Kean di Raymund FitzSimons, spettacolo di cui il maestro curerà anche l’adattamento e la regia.

Apre la stagione 2015 del romano Globe Theatre un immancabile, sempre atteso, ritorno, quello del "Sogno di una notte di mezza estate". Nell'onirico plot shakespeariano tre mondi si contrappongono: il mondo della realtà (quello di Teseo, Ippolita e della corte), il mondo della realtà teatrale (gli artigiani che si preparano alla rappresentazione) e il mondo della fantasia (quello degli spiriti, delle ombre). Ma i sogni alle volte possono trasformarsi in incubi: il dissidio fra Oberon e Titania che rivela a un certo punto un terribile sconvolgimento nel corso stesso delle stagioni, il rapporto tra Teseo e Ippolita, il conquistatore e la sua preda, la brutalità di certi insulti che gli amanti si scambiano sotto l’influsso delle magie di Puck.

Quarta Stagione per il Teatro dei Conciatori eppure non è ancora tempo di bilanci. Vogliamo restare ancora "in Progress" e continuare il nostro percorso. 26 spettacoli, quasi 300 giorni di programmazione e un numero imprecisato di artisti si avvicenderanno sullo spazio scenico del Teatro dei Conciatori per presentare le loro ultime creazioni o per riproporre spettacoli dal consolidato successo ottenuto nelle precedenti stagioni.

Giovedì, 04 Giugno 2015 19:57

Nessuno muore - Teatro della Cometa (Roma)

Ha debuttato in chiusura di stagione al Teatro della Cometa il nuovo spettacolo di Luca De Bei, insignito del Premio Le Maschere 2011 come "Miglior Autore di Novità Italiana" per lo struggente "Le Mattine 10 alle 4" e negli anni successivi protagonista sui palcoscenici italiani nelle poliedriche vesti di drammaturgo, regista e interprete per opere capaci di coniugare ineffabile ricercatezza, feroce lucidità nell'addentrarsi nelle viscere del disagio umano e sociale e un'immediatezza di linguaggio tale da abbracciare senza riserve l'emozione del pubblico (da "Louise Bourgeois: falli, ragni e ghigliottine" a "Di notte che non c’è nessuno", da "L'uomo della sabbia" a "Giorni scontati", da "Week-end" a "Il grande mago" per citare solamente gli episodi più memorabili). "Nessuno muore" costituisce un coraggioso passo avanti nel percorso di ricerca teatrale di De Bei, un affresco corale di machiavellica complessità per ritrarre un'umanità spaurita tra fantasmi di solitudine, alienazione, violenza, incomunicabilità, intima insoddisfazione, malattia, degrado. Sempre però con una marcata vena di dissacrante ironia perchè, in fondo, nessuno muore...

Sarà in scena al Teatro della Cometa dal 5 al 24 maggio "Nessuno Muore", il nuovo spettacolo scritto e diretto da Luca De Bei (Premio Le Maschere 2011 "Miglior Autore di Novità Italiana" per Le Mattine 10 alle 4). In scena: Andreapietro Anselmi, Maria Vittoria Argenti, Chiara Augenti, Michele Balducci, Federica Bern, Giulio Forges Davanzati, Alessandro Marverti, Arianna Mattioli.

Il virtuosismo e l'impetuosa passionalità delle Rapsodie Ungheresi di Liszt, iridescenti cristalli musicali ispirati all'irrefrenabile istintività e ricerca di libertà dei moti rivoluzionari ungheresi del 1848, costituiscono il leitmotiv di un inconsueto, delicato, moderno e a tratti spiazzante ritratto familiare. Non fermandosi allo schermo deformante di un'ironia grottesca, che talora deraglia in accenti caricaturali, si scova in questo nuova drammaturgia di Luca De Bei la consueta cifra stilistica dell'autore, pregiato incontro di sensibilità ed intelligente capacità di sprofondare tra le pieghe più recondite di anime travolte dalle turbolenze della vita; un testo teatrale indubbiamente divertente ma al contempo costellato di originali intuizioni germinali di autentica riflessione, ben sostenuto dall'acuta direzione registica di Norma Martelli che si affida tout court alle ben calibrate interpretazioni dei tre protagonisti: lo stesso De Bei, in una chiave particolarmente effervescente ed istrionica, la sempre carismatica e ricercata Federica Bern e la possente vis ironica di una Paila Pavese che catalizza magneticamente l'attenzione e le risate dello spettatore.

Dal 24 gennaio al 3 febbraio. Dopo aver debuttato lo scorso ottobre a Milano, sarà in scena ancora per pochi giorni alla Casa delle Culture di Roma "Sonata per ragazza sola - Omaggio a Irène Némirovsky", un elegante gioco teatrale ispirato alla vita e alle opere della famosa scrittrice. È il racconto di un desiderio, il confronto tra due donne diverse per età e indole ma uguali per aspirazioni e sangue: una madre e una figlia che si scontrano, si accusano, si specchiano una nell'altra tra frustrazione, desideri, repressioni e sogni da inseguire. A dar vita a entrambi i punti di vista è la perfetta interpretazione di Federica Bern, guidata dalla regia di Francesco Villano. Un testo introspettivo e complesso per uno spettacolo che, pur nella sua intensità drammatica, si dipana con ironia e seducente leggerezza.

Sarà in scena alla Casa delle Culture dal 24 gennaio al 3 febbraio 2013,  Sonata per ragazza sola - Omaggio a Irène Némirovsky, con Federica Bern per la regia di Francesco Villano. Una ragazzina inscena una favola nera che viviseziona e gioca coi desideri di due donne, simili per natura, ma di età diverse. Due donne come quelle dei film muti, con gli occhi grandi e le collane di perle. Un sofisticato e pericoloso gioco teatrale, ispirato alla vita e alle opere dell'autrice d'adozione francese Irène Némirovsky.

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