Il diario di MariaPia

Dura un’ora e mezza ma la percezione dello spettatore risulta dilatata, il tempo de “Il diario di Maria Pia” perde senso man mano che si comprende a cosa si sta assistendo. Qualcuno potrebbe definire questa opera del giovane drammaturgo Fausto Paravidino come una sorta di catarsi, voluta per superare il proprio dolore, oppure si potrebbe ipotizzare che il vizio di scrivere sull’onda delle emozioni lo abbia portato a mettere sul palcoscenico un dramma familiare e personale. Comunque si interpreti l’urgenza comunicativa insita nella pièce, Fausto interpreta il protagonista, cioè se stesso, mentre assiste con la sorella minore, simpatici parenti e altri conoscenti la propria madre malata ormai allo stadio terminale, un percorso che richiede sforzi di sopportazione sempre più impegnativi per poterle stare vicino senza piombare nella banale e inutile disperazione.

Venerdì, 07 Gennaio 2011 16:25

Due fratelli - Teatro Elicantropo (Napoli)

Due fratelli

Dal 28 Dicembre al 2 Gennaio. Due fratelli, il testo con il quale l’allora ventitreenne Fausto Paravidino vinse il premio Ubu nel 2001, viene rimesso in scena dai due giovani registi napoletani Giuseppe Cerrone e Antonio Piccolo al teatro Elicantropo, facendoci rivivere la storia di Boris, Lev ed Erica ovvero della tragica quotidianità. Sul palco ritroviamo i mali della società rinchiusi in una stanza, in una casa, in tre personaggi, nel loro io interiore, nelle insicurezze, negli affetti che fanno uscire da ogni individuo istinti primordiali, quali la violenza, l’amore, il rancore. L’istinto di sopravvivenza fisica si trasforma in battaglia e in sopruso fisico e la vittoria reale non può essere solo morale, ma si concretizza con l’eliminazione fisica dell’avversario.

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