“Il senso della vita di Emma” è uno spettacolo ricco e complesso, con testo e regia di Fausto Paravidino, con la sua stessa presenza in scena; difficile da definire, in bilico tra commedia e tragedia, sulla difficoltà del vivere, la sua evoluzione imprevedibile e sorprendente che denuncia come l’amore non basti. Il senso è l’accettazione non passiva della vita che, verrebbe da dire con il protagonista de “La coscienza di Zeno” di Italo Svevo, “non è né bella né brutta ma originale”. Grande interpretazione corale, forse un po’ sopra le righe e sovreccitata nella prima parte. Interessanti la scenografia e l’utilizzo dell’arte come metafora della vita, dell’arte contemporanea come sovvertimento del senso.

Mercoledì, 20 Aprile 2016 20:24

I Vicini - Teatro Piccolo Eliseo (Roma)

Commissionato dal Théatre National de Bretagne, il nuovo lavoro di Fausto Paradivino "I Vicini" parla delle nostre paure, reali o immaginarie che siano. Il testo drammaturgico del giovane e talentuoso autore ed attore, già vincitore del Premio Hystrio alla drammaturgia 2013, sarà presentato al pubblico romano sul palcoscenico del Piccolo Eliseo, dal 13 al 24 aprile.

Il Teatro dell’Orologio presenta un evento di assoluto rilievo nella stagione Cambiamento Reale, il Focus Premio Riccione, dedicato al Premio Riccione per il Teatro, il più autorevole premio per gli autori teatrali italiani, che quest’anno è giunto alla 53esima edizione. L’idea del focus nasce dalla comunione di intenti tra il Teatro dell’Orologio e il Premio Riccione per il Teatro, ossia l’attenzione verso la nuova drammaturgia e l’impegno nella messa in scena di testi originali, frutto della scrittura di giovani autori. Il Focus prevede quindi la messa in scena di tre spettacoli vincitori delle scorse edizioni del Premio Riccione per il Teatro e del Premio Riccione Pier Vittorio Tondelli, una mostra fotografica che ripercorre gli anni salienti del Premio, e infine, durante l’ultima giornata, un incontro di lettura dei testi vincitori dell’ultima edizione.

Sono 15 i percorsi che compongono la nuova Stagione di Progetti del Teatro di Roma, riconosciuto dal MiBACT Teatro Nazionale: 95 spettacoli complessivi, di cui 19 produzioni, 7 prime nazionali, 676 alzate di sipario. Un’offerta che può apparire eccessiva, ma è una messe necessaria, strutturata in capitoli che hanno ciascuno il proprio senso e la propria ragione. Un processo già attivato dalla passata stagione che, attraverso un “cantiere” articolato in progetti e percorsi, ha rilanciato il Teatro della Capitale come luogo “plurale” e di tutti. In questa ottica di teatro della città e di città nel teatro, il direttore Antonio Calbi e il presidente Marino Sinibaldi presentano la Stagione di Progetti 2015/2016, vivace, articolata e multidisciplinare, con un percorso di 12 mesi di continua attività offerta tutti i giorni, a tutte le generazioni di pubblico e con più proposte quotidiane.

Aria di grande rinnovamento alla conferenza stampa di presentazione della Stagione Teatrale 2015/2016 del Teatro Eliseo e del Piccolo Eliseo. In una gremita sala del Palazzo delle Esposizioni un emozionatissimo Luca Barbareschi prende la parola dopo la piacevole introduzione di Franco Di Mare, chiamato a condurre la presentazione. Con la voce spezzata dall’emozione dei ricordi e del prossimo importante traguardo anagrafico (compirà 60 anni l’anno prossimo), introduce - dopo l’intervento dell’Assessore Marinelli e prima di passare alla presentazione degli spettacoli in cartellone - le novità “dirompenti” che renderanno il teatro più glorioso di Roma un polo d’eccellenza. L’obiettivo è creare una “community”, realizzare un punto di aggregazione che possa ampliare la possibilità di offerte culturali. Non solo spettacoli, ma una commistione sinergica tra arte e scienza, tra intrattenimento e servizi di accoglienza, scuola di recitazione e formazione, bar e servizi di ristorazione.

Lunedì, 16 Febbraio 2015 21:39

I Vicini - Teatro Elfo Puccini (Milano)

Dal 4 al 15 febbraio, l' Elfo Puccini di Milano ha presentato "I Vicini", pièce scritta e diretta da Fausto Paravidino e prodotta dal Teatro Stabile di Bolzano. É drammaturgia dell'assurdo, eppure ancorata alla nostra quotidianità, alle nostre paure; spiazza, sgomenta, diverte per la non comunicabilità dei personaggi. La scena, il soggiorno di un appartamento, resta immutata per l'intero spettacolo. Le luci danno una dimensione temporale.

"Il diario di Mariapia", spettacolo scritto e diretto da Fausto Paravidino, dopo aver debuttato nel 2010 al Dramaten di Stoccolma, approda al Teatro dell’Orologio dal 13 al 25 gennaio, in Sala Moretti.

Roma raccontata dalla penna di 26 autori e portata in scena da oltre 60 interpreti per un “polittico teatrale” a più voci che, fra invettive di rabbia e dichiarazioni d’amore, ritrae la Città e la restituisce al suo Teatro. Tanti autori per tante storie. Tanti artisti per tante visioni, realtà e bellezze, a comporre sul palcoscenico le molteplici anime della città in un’unica grande, originale composizione: Ritratto di una Capitale - Ventiquattro scene di una giornata a Roma, l’inedito spettacolo-maratona dal 18 al 22 novembre al Teatro Argentina.

Anche la nuova stagione del Teatro Eliseo di Roma è stata annunciata. Tra intramontabili classici e nuove drammaturgie, per il 2014/2015 ci aspettano, tra sala grande e Piccolo Eliseo, 27 spettacoli di cui ben 14 prime assolute, con una programmazione all'insegna della leggerezza intelligente, di opere dal respiro internazionale e di nomi storici del teatro. Continua e si arricchisce anche la collaborazione con Romaeuropa Festival i cui spettacoli da quest'anno saranno a disposizione degli abbonati. Tante anche le altre iniziative collaterali, dai concerti di musica sinfonica per Eliseo Classica alla ricca programmazione di Eliseo Scuola, alla partnership con l'Accademia Silvio D'Amico: tante iniziative per affrontare e superare il grave momento di crisi del teatro.

Sabato, 23 Febbraio 2013 11:23

Spettri - Teatro Vittoria (Roma)

Dal 19 febbraio al 3 marzo. Una casa attanagliata da un buio perenne, buio che è essenza, buio che è velo, fosco incantesimo che come catena possente stringe e costringe l’esistenza. Una madre e un figlio separati dall’illusione della salvezza. Un destino impietoso che perpetua, attraverso il suo ritorno, il seme del dolore, del tormento, della morte. Sono gli spettri, gli insaziabili spettri che tornano dalle profondità del tempo per rivivere, immolare innocenti attraverso l’eredità del sangue, come una nemesi ineluttabile e spietata, senza perdono, senza redenzione. Il capolavoro di Ibsen rivive grazie all’affascinante, suggestiva regia di Cristina Pezzoli e all’alta interpretazione di un gruppo di attori di prim’ordine, tra cui spicca, empatica e struggente, un’immensa Patrizia Milani.

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