Dal 13 al 24 marzo. Al Teatro Bellini di Napoli, ritornano, dopo il fortunato debutto nella scorsa stagione in occasione della rassegna “Glob(e)al Shakespeare”, curata da Gabriele Russo, gli allestimenti innovativi e contemporanei delle tragedie scespiriane “Tito” e “Giulio Cesare”, per la regia dello stesso Russo nel primo caso e di Andrea De Rosa nel secondo. Una rilettura dei capolavori shakespeariani intelligente e ben pensata, che permette di riapprezzare due opere del drammaturgo inglese in una chiave del tutto inedita.

Ferdinando Bruni e Francesco Frongia sono stati affascinati dalla donna di successo prima, la donna spezzata da un amore poi e, infine, la mistica raffinata, tre figure in una, Dora Maar, in scena dal 12 al 17 febbraio al Teatro Filodrammatici di Milano. Una soluzione scenica di grande fruibilità che racconta la biografia di un’artista, lo specchio di una Parigi effervescente e crudele e un amore malato, intreccio di cinema e teatro con video che rievocano le atmosfere di “Un chien andalou” di Luis Bunuel. Un’interpretazione convincente.

Dall’8 al 20 gennaio, al Piccolo Teatro Studio Melato, va in scena “La signorina Else”, il capolavoro di Arthur Schnitzler, con Lucrezia Guidone e Martino D’Amico, una produzione Compagnia Lombardi-Tiezzi e Associazione Teatrale Pistoiese. Un testo sublime, crudele, affresco di una società eppure indagine universale dell’epoca contemporanea. Spettacolo fatto soprattutto di regia che si adegua alla partitura: il risultato è raffinato, pulito, filologico, quasi chirurgico; con la conseguenza forse che ne risulta un po’ schiacciata l’interpretazione, poco emozionale. Giusto equilibrio nella sintesi e nel calibrare i tempi.

TEATRO. LE FORME DELLA VERITÀ è il principio creativo, sociale, pluralistico su cui si fonda la Stagione 2018/2019 del Teatro di Roma - Teatro Nazionale, espressione delle molteplici identità dell’esistente e degli sconfinamenti del contemporaneo, temi cruciali della comunità civile raccontati sui palcoscenici del Teatro Argentina, Teatro India e Teatro Torlonia.

Il Teatro Eliseo si accinge a spegnere le sue prime cento candeline ma lo sguardo certamente non è solo rivolto ad una nostalgica rievocazione del passato: inesauribile energia creativa e linfa vitale pervadono la nuova stagione dello storico teatro di via Nazionale con una calibratissima miscela di prosa tradizionale e drammaturgia contemporanea, una grande attenzione dedicata ai migliori artisti emergenti ed uno sguardo rivolto alla cultura in tutte le sue declinazioni - scienza, letteratura, poesia, arte, musica, cinema, cucina - ed attento a tutte le generazioni. Alcuni dei protagonisti in arrivo sui palcoscenici di Eliseo e Piccolo Eliseo? Il padrone di casa Luca Barbareschi, Gabriele Lavia, Glauco Mauri e Roberto Sturno, Michele Riondino, Giorgio Tirabassi, Lello Arena, Carrozzeria Orfeo, Ficarra e Picone, Licia Maglietta, Eros Pagni e tanti altri… scopriamo i dettagli di una stagione 2018/2019 da non perdere, attraverso le parole del direttore artistico Luca Barbareschi.

Uno spettacolo monumentale che abiterà il grande palcoscenico dello Strehler per oltre un mese e mezzo, dopo il debutto in prima nazionale assoluta di martedì 23 gennaio. “Freud o l’interpretazione dei sogni” è un’opera teatrale complessa e ardita nella quale l’autore - Stefano Massini, lo stesso del pluripremiato “Lehman Trilogy” - conferisce anima e corpo a uno dei più illuminanti trattati del Novecento: “L’Interpretazione dei Sogni”* di Sigmund Freud.

Domenica, 15 Ottobre 2017 16:16

Medea per strada - Eliseo InMovimento (Roma)

Il Teatro dei Borgia offre con “Medea per strada” una prova originalissima, portando l’azione scenica fuori dal teatro, a bordo di un furgone itinerante per la città, dove trovano spazio solo la protagonista e pochi spettatori per ogni viaggio. Il mito non è più rappresentato su un palcoscenico ma claustrofobico, intimo, quasi disturbante e si confronta con la città reale intorno a noi, costringendo a volgere lo sguardo su un’umanità più vicina di quanto, forse, siamo preparati ad accettare.

Sabato, 23 Aprile 2016 13:21

Calderón - Teatro Argentina (Roma)

Un testo possente, quello in scena dal 20 aprile all’8 maggio al Teatro Argentina. Federico Tiezzi firma la regia del "Calderón", tragedia in versi scritta da Pier Paolo Pasolini nel 1967 e pubblicata nel 1973, una produzione Teatro di Roma e Fondazione Teatro della Toscana. Sandro Lombardi conferma la sua capacità di affabulazione, quasi un burattinaio che tiene insieme gli attori, la trama, l’intreccio tra sogno e realtà, simbolicamente, e non solo personaggio padre e figlio ad un tempo, oltre che narratore. Un testo densissimo, fino agli ultimi istanti, un concentrato della poetica di Pasolini e una summa del teatro che la regia esalta anche nella scelta della scena unica che racchiude idealmente temi e secoli che attraversano il dramma.

TOP