Sono 15 i percorsi che compongono la nuova Stagione di Progetti del Teatro di Roma, riconosciuto dal MiBACT Teatro Nazionale: 95 spettacoli complessivi, di cui 19 produzioni, 7 prime nazionali, 676 alzate di sipario. Un’offerta che può apparire eccessiva, ma è una messe necessaria, strutturata in capitoli che hanno ciascuno il proprio senso e la propria ragione. Un processo già attivato dalla passata stagione che, attraverso un “cantiere” articolato in progetti e percorsi, ha rilanciato il Teatro della Capitale come luogo “plurale” e di tutti. In questa ottica di teatro della città e di città nel teatro, il direttore Antonio Calbi e il presidente Marino Sinibaldi presentano la Stagione di Progetti 2015/2016, vivace, articolata e multidisciplinare, con un percorso di 12 mesi di continua attività offerta tutti i giorni, a tutte le generazioni di pubblico e con più proposte quotidiane.

Domenica, 09 Dicembre 2012 14:52

Il giorno del signore - Teatro India (Roma)

Il giorno del signoreUno studio, risultato del laboratorio “Alzheimer mon amour” condotto da Veronica Cruciani e Michele Santeramo all’interno di “Perdutamente”, esperimento artistico condotto da diciotto compagnie in residenza al Teatro India di Roma. “Perdutamente” è ed è stato una fucina artistica: nei mesi di ottobre e novembre queste diciotto compagnie hanno occupato creativamente il Teatro India e ospitato numerosi laboratori aprendo la possibilità di condividere e ricercare il teatro. Nel mese di dicembre, dal 3 al 21, il teatro è aperto al pubblico ed ogni sera ci sono performance e incontri. Proprio in questo contesto si colloca la mise en espace de “Il giorno del signore”.

I Premi Ubu 2012, promossi per la prima volta dalla neonata Associazione Ubu per Franco Quadri, sono in vista del traguardo. Giunti alla trentacinquesima edizione, saranno consegnati a Milano lunedì 10 dicembre alle 18.30 'precise' presso il Piccolo Teatro Grassi di Via Rovello 2. Su SaltinAria.it avevamo recensito lo spettacolo "The Coast of Utopia", candidato a diversi premi, parlando, per il terzo episodio della Trilogia, proprio di Fabrizio Parenti come della vera 'perla interpretativa' del lavoro.

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