Domenica, 17 Dicembre 2017 14:56

L' Operazione - Teatro Franco Parenti (Milano)

Teatro nel teatro, contro il teatro, con un gioco circolare di rimandi per nulla banale. Un espediente che rende difficile recensire, vista la critica feroce ai critici e ai giornalisti avanzata dallo spettacolo di Rosario Lisma con Ugo Giacomazzi, lo stesso Lisma, Fabrizio Lombardo, Andrea Narsi e Gianni Quillico. Quattro attori mettono in scena una pièce sulle Brigate Rosse e un famoso critico teatrale, loro vera ossessione, non si presenta alla recita. Dialoghi frizzanti e ritmo sostenuto per il testo vincitore del Premio ETI 2009. Interpretazione scoppiettante e intreccio ben architettato con molti spunti di riflessione sul mondo della cultura. Qualche ripresa eccessiva, probabilmente non presente nella versione originaria, dilata il tempo dello spettacolo, a volte perdendo di incisività.

Roberto Rustioni, apprezzato e mai banale regista, che ama esplorare la drammaturgia nuova, sempre attento alla scoperta dell’animo umano, torna sul palco del Teatro Vascello con la "messa in scena" dello studio del suo nuovo spettacolo, “L’uomo con gli occhiali da hipster”, in attesa di debutto. Il testo è di Jordi Casanovas, uno dei nomi di punta della nuova drammaturgia catalana, cresciuta e affermatasi negli ultimi dieci anni. Gli intrecci, le dinamiche, la scrittura molto cinematografica di Casanovas, la sua poetica un po' noir ed un po' romantic comedy, tra Woody Allen e Roman Polanski, creano una miscela capace di catturare lo spettatore.

Festival di particolare interesse per la vita culturale della città 2014-2016, Le vie dei Festival, diretto da Natalia Di Iorio - realizzato dall’Associazione Cadmo con il contributo di Roma Capitale in collaborazione con la SIAE, dell’Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio e del Mibact - programma la sua XXIII edizione dal 22 settembre al 16 ottobre al Teatro Vascello, all’Auditorium, in altri spazi romani e a Ostia, al Teatro del Lido.

Domenica, 22 Febbraio 2015 18:52

Furia Avicola - Teatro India (Roma)

Dal 17 al 22 febbraio al Teatro India ha debuttato "Furia Avicola", il nuovo progetto italiano del drammaturgo e regista argentino Rafael Spregelburd che, in collaborazione con Manuela Cherubini sua traduttrice e qui anche co-regista, compone in un unico spettacolo due atti unici sulla fine dell’arte e sull’assurdità della burocrazia, passando per un intermezzo quasi burlesco sulla babele delle lingue.

Dal 17 al 22 febbraio al Teatro India debutta FURIA AVICOLA, il nuovo progetto italiano del drammaturgo e regista argentino Rafael Spregelburd che, in collaborazione con Manuela Cherubini sua traduttrice e qui anche co-regista, compone in un unico spettacolo due atti unici sulla fine dell’arte e sull’assurdità della burocrazia, passando per un intermezzo quasi burlesco sulla babele delle lingue. Furia avicola è una potente riflessione sul senso e le conseguenze della crisi nel nostro tempo, proprio a partire dal fatto di cronaca di una anziana parrocchiana che decide arbitrariamente di “restaurare”, deturpandolo, un Ecce Homo, affresco della cappella di Borja, paesino non lontano da Saragoza.

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