“Il ragazzo dell’ultimo banco”, andato in scena al Piccolo Teatro Studio Melato di Milano, è la prima rappresentazione italiana del testo firmato dallo spagnolo Juan Mayorga nel 2006, dal quale nel 2012 è stato anche tratto il film “Nella casa (Dans la maison)”, diretto da François Ozon. La regia dinamica di Jacopo Gassmann amplifica la lettura a più livelli dello spettacolo che ha ad oggetto il rapporto tra professore e allievo, in una sorta di capovolgimento dell’archetipo del “romanzo di formazione”. Si tratta di una produzione del Piccolo Teatro.

Sabato, 10 Dicembre 2016 15:23

Lehman Trilogy - Teatro Argentina (Roma)

Dopo lo straordinario successo ottenuto al Piccolo Teatro di Milano, torna in scena Lehman Trilogy, ultimo capolavoro registico di Luca Ronconi. Il capitalismo, i giochi di potere, le banche, il denaro, i mutamenti sociali ed economici sono al centro del profondo testo di Stefano Massini, da sempre attento indagatore dell’attualità. Oltre centosessanta anni di storia raccontati attraverso le vicende dei Lehman, una delle famiglie più influenti d’America: dalla Guerra di Secessione alla crisi del ’29, tra continue ascese e improvvise cadute, fino al definitivo fallimento del 15 settembre 2008.

Festival di particolare interesse per la vita culturale della città 2014-2016, Le vie dei Festival, diretto da Natalia Di Iorio - realizzato dall’Associazione Cadmo con il contributo di Roma Capitale in collaborazione con la SIAE, dell’Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio e del Mibact - programma la sua XXIII edizione dal 22 settembre al 16 ottobre al Teatro Vascello, all’Auditorium, in altri spazi romani e a Ostia, al Teatro del Lido.

Martedì, 01 Marzo 2016 20:47

Cock - Teatro dell'Orologio (Roma)

Sentieri di vita tortuosi e turbolenti che imprevedibilmente finiscono per collidere imponendoci di rivolgere lo sguardo sin giù negli abissi dell'anima, fino ad allora confortevolmente ignorati al ritmo di una rasserenante routine quotidiana. Mentre nel nostro assolato belpaese si dibatte furiosamente su quali requisiti possano sancire la veridicità di un legame affettivo - un medievale vincolo di fedeltà? o forse la sacrosanta aspirazione di tutelare famiglie cementate dall'amore? - il drammaturgo inglese Mike Bartlett già con "Cock" - il cui debutto avvenne nel novembre 2009 al Royal Court Theatre di Londra - sparigliava le carte, raccontando con straordinaria, vibrante acutezza l'incontro di tre anime inquiete, divise tra i loro fantasmi interiori, il terrore della solitudine e la raggelante incapacità di cambiare consapevolmente rotta. Silvio Peroni si prende coraggiosamente cura di questi tormentati protagonisti con una regia rigorosa ed ironica, affidandone affanni ed aneliti a quattro interpreti di grande spessore ed intensità, Fabrizio Falco, Sara Putignano, Jacopo Venturiero ed Enrico Di Troia.

Jacopo Venturiero è artista eclettico, attore, regista e doppiatore capace di destreggiarsi con abilità tanto sul palcoscenico quanto davanti ad una macchina da presa. Menzione speciale al premio "Hystrio alla vocazione" 2006, negli ultimi anni ha indossato innumerevoli ruoli spaziando dalla commedia brillante francese di Honoré de Balzac ai tormentosi labirinti interiori di Henrik Ibsen, dalla drammaturgia contemporanea anglosassone più tagliente sino alla tradizione medievale delle Sacre Rappresentazioni, distillate nel più recente spettacolo, "Passio Hominis", che l'ha visto protagonista nel ruolo di Cristo, diretto da Antonio Calenda e al fianco di Lina Sastri. Un giovane interprete con un vivace talento naturale ed una spiccata sensibilità attoriale, coltivati attraverso gli studi accademici, ed impreziositi da una lucidissima visione dello status quo del panorama teatrale italiano.

Dopo la recente nomina a Teatro Nazionale, Emilia Romagna Teatro Fondazione presenta una Stagione che riconosce la linea di lavoro e ricerca che negli anni ha visto ERT crescere assieme alla sua città. È proprio quella con la città la prima relazione che il Teatro deve tessere, riconoscendovi un luogo privilegiato di riflessioni, crescita personale, sviluppo di senso critico ma anche un importante momento di confronto con la realtà e la contemporaneità che ci circondano.

L’attore siciliano Fabrizio Falco presenta per la stagione 2014|2015 del Teatro dell’Orologio lo spettacolo “Partitura P”, uno studio su Luigi Pirandello, in cui il variare della sua recitazione restituisce, in un unico flusso evocativo, le novelle “L’uomo dal fiore in bocca”, “Una giornata” e “Il treno ha fischiato”.

Dal 29 gennaio al 15 marzo. C’è un teatro che non ha bisogno di stupire per incantare, che riesce a trasferire il respiro di un sogno ad un fatto di cronaca, offerto come una ballata allo spettatore per indurlo ad una riflessione ad ampio spettro su un secolo di storia americana globalizzata. Al centro la dialettica del denaro che da strumento e benedizione diventa ossessione e avidità. Quando il mondo ridotto a mercato, a valore dove tutto ha un’etichetta, soffoca l’identità religiosa e la memoria dei padri a favore della nazionalità che è, ancora una volta, un modo di nominare il mercato. Un lavoro di grande raffinatezza, elegante, dove il togliere arricchisce, dove la cura meticolosa del particolare non è un dettaglio decorativo ma una sottrazione, nella scenografia come nei costumi e perfino nei gesti, nella parola. Tutto diventa stilizzato, eppure caricaturale. Un lavoro orchestrale senza picchi, dove il primo violino si nutre dell’accompagnamento. Magistrale. Compiuto.

Dal 29 gennaio al 15 marzo. Un racconto epico che con passo rituale e inesorabile ci conduce verso un finale già noto: il drammatico crollo di una delle più grandi banche d'America, la Lehman Brothers, che nel 2008 morì definitivamente dopo essere più volte caduta sotto i colpi della finanza speculativa, riuscendo sempre a risorgere dalle proprie ceneri. Un'epopea familiare che ci racconta l'evoluzione del capitalismo americano attraverso il cambio generazionale: dall'economia reale dei tre saggi fratelli Lehman partiti da un piccolo paese della Baviera, alla spavalda economia speculativa delle giovani generazioni che giocano con parole e numeri costruiti su fondamenta di sabbia.

Domenica, 16 Novembre 2014 16:51

Cock - Teatro Filodrammatici (Milano)

Dall'11 al 16 novembre. Testo brillante e coinvolgente quello di Mike Bartlett ai Filodrammatici: "Cock", fin dal titolo non lascia dubbi in quanto a schiettezza e sincerità, tratti distintivi di quasi tutti i personaggi di questa divertente drammaturgia, tranne che per il protagonista, un giovane di quasi trent'anni, indeciso e insicuro cronico: non sa se ama di più il compagno, affermato broker, con cui sta da 7 anni ma da cui non si sente apprezzato completamente o la nuova fiamma conosciuta per caso, una bella e femminile coetanea che lo coccola e che adora anche i suoi difetti. Ma non è tanto l'indecisione sui gusti sessuali a confonderlo, quanto la difficoltà di fare una scelta tra due differenti stili di vita, tra due possibilità di futuro diametralmente opposte. Ed è qui il bello, ogni distinzione di genere e di preferenze sessuali cade: chi di noi non ha provato, almeno una volta nella vita, la sensazione di baratro di fronte al dubbio e alla necessità di fare una scelta?

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