Fabrizio Corgnati

Articoli di Fabrizio Corgnati

Venerdì, 23 Marzo 2018 15:24

Il ritorno a casa - Teatro Tordinona (Roma)

Dal 20 al 31 marzo. Approda al Teatro Tordinona un altro dei capolavori di Harold Pinter, l'ultimo del fecondo periodo iniziale della sua produzione: in "Il ritorno a casa" il geniale commediografo inglese si dedica alla distruzione della morale sociale e degli ipocriti valori della vita familiare, il tutto con lo stile ambiguo, enigmatico, addirittura criptico che ne rappresenta il marchio di fabbrica.

Quella andata in scena dal 16 al 18 marzo sul palcoscenico dello Spazio Diamante è la storia di un viaggio. Un viaggio durato duemila anni, che parte nel 17 dopo Cristo, data della scomparsa di Publio Ovidio Nasone, uno dei più grandi poeti latini dell'antichità (di cui è appena ricorso il bimillenario della morte); fa tappa alle soglie del ventesimo secolo, l'epoca di una migrazione tanto diversa da quella odierna, che vedeva protagonisti i nostri connazionali in cerca dell'America; e giunge fino ad oggi, destinato a proseguire ancora, e a non fermarsi mai. Il viaggio infinito della metamorfosi.

In occasione del centotrentesimo anniversario di "Ecce homo. Come si diventa ciò che si è", l'autobiografia filosofica di Friedrich Nietzsche, Ennio Coltorti riporta in scena dal 7 al 18 marzo al suo Teatro Stanze Segrete lo spettacolo "Il sogno di Nietzsche", che già un buon successo aveva ottenuto al suo debutto l'anno passato.

Dal 2 al 26 marzo. Portare un processo sul palco di un teatro è sempre un'operazione drammaturgicamente delicata. Anche perché il processo in questione non è quello squisitamente oratoriale di un classico della tragedia greca. No, è un processo che si è realmente svolto nell'aula di un tribunale: era il 1978, il foro era quello di Latina e la causa era quella contro i quattro responsabili della violenza carnale subita da Fiorella, il cui cognome non fu mai reso noto.

Domenica, 04 Febbraio 2018 10:11

Miseria e nobiltà - Teatro Cyrano (Roma)

Sarà stato anche vero, come si afferma autoironicamente nel prologo, che "ogni volta che don Eduardo Scarpetta scrive una commedia, dicono che è sempre la migliore". Ma c'è una ragione se, ad oltre un secolo di distanza, "Miseria e nobiltà" viene ritenuto a tutt'oggi il capolavoro dell'autore napoletano. E non è solo per merito di Totò.

Se "Dio arriverà all'alba" non vi emoziona, non vuol dire solamente che non apprezzate la poesia, ma che probabilmente non siete neppure umani. Questo spettacolo è a tutti gli effetti un percorso storico ed esistenziale, ironico e struggente allo stesso tempo, che procede lungo due binari paralleli.

Giovedì, 18 Gennaio 2018 16:34

Lago dei cigni - Teatro Brancaccio (Roma)

È tornato in voga negli ultimi anni grazie, tra gli altri, al capolavoro cinematografico di Darren Aronofsky, "Black Swan", e all'attualizzazione di Matthew Bourne. Ma "Il lago dei cigni" resta soprattutto un classico senza tempo, forse addirittura il Classico con la "C" maiuscola del balletto. Che, in quanto tale, resta immortale e perennemente attuale anche nella sua scrittura originale, proprio quella che è stata presentata sul palco del Teatro Brancaccio il 16 e 17 gennaio, sull'onda ancora avvertibile della poesia delle recenti feste natalizie.

Mercoledì, 17 Gennaio 2018 10:57

Eloquio di un perdente - Teatro Brancaccio (Roma)

Le sue capacità tecniche di autore satirico le ha riconosciute perfino la televisione: chiamandolo, fra l'altro, a intervenire in trasmissioni popolari come Le Iene e Ballarò. È sui contenuti, semmai, che Rai prima e Mediaset poi hanno avuto qualcosa da ridire. Risultato: Giorgio Montanini è stato cacciato dopo rispettivamente tre e due sole puntate. Ed è tornato a riempire i teatri, che sono e restano il palco ideale dal quale dar vita ai suoi irresistibili monologhi.

"Dieci piccoli indiani" è forse il testo più famoso di Agatha Christie: da quando venne pubblicato nel 1939 (inizialmente con il controverso titolo di "Ten little niggers") ha venduto oltre 110 milioni di copie del romanzo, è stato rappresentato centinaia di volte sul palco (426 repliche solo a Broadway) e pure al cinema. Ma, nel modo in cui viene proposto in scena fino al prossimo 21 gennaio al Teatro Quirino di Roma da Gianluca Ramazzotti e Ricard Reguantnon si è mai visto prima.

C'è chi incasserà la miseria di cinquemila euro per cedere con magnanimità la sua playlist di Capodanno a tre locali di Bologna, senza nemmeno salire sul palco. E poi ci sono tre che da quel benedetto palco, se fosse per loro, non scenderebbero mai: Carmen Consoli, Daniele Silvestri e Max Gazzè. Che solo dopo quattro serate di fila, tutte e quattro di fronte ad un Auditorium Parco della Musica completamente esaurito, hanno dovuto, loro malgrado, concludere (per ora?) questa loro esperienza comune.

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