Fabrizio Corgnati

Articoli di Fabrizio Corgnati

Mercoledì, 18 Aprile 2018 14:15

Mumble Mumble - Teatro Tordinona (Roma)

È una prova d'attore per niente banale, quella che realizza Emanuele Salce, insieme allo spettatore-regista Paolo Giommarelli, sul palco del suo "Mumble mumble", lo spettacolo che porta in giro tra applausi e consensi di pubblico e critica ormai da otto anni.

Sabato, 07 Aprile 2018 10:46

DALO - Ibrido (La clinica dischi, 2018)

È in uscita il disco d'esordio di Dalo, cantautore livornese indie-pop, dal nome "Ibrido", preannunciato dall'uscita dei due singoli "Non ho bisogno di niente", e "Nel bene e nel male" e dei rispettivi videoclip, firmati da Tommy Antonini. La produzione artistica è stata coadiuvata da Paletti, cantautore, autore per Sugar e producer attivo nella scena indie italiana. Il percorso di Dalo non inizia certo con questo lavoro, che rappresenta il coronamento di una ricerca sonora, stilistica, ma anche di contenuto.

Francesco De Carlo torna a casa. Torna sul palcoscenico dello Spazio Diamante, quello che già l'anno scorso gli tributò il tutto esaurito e che anche stavolta lo ha abbracciato con gli spalti gremiti e un pubblico caloroso e partecipe. Torna dopo un giro del mondo (della comicità) che lo ha portato ad esibirsi nei teatri, nei comedy club e nei festival internazionali più prestigiosi: dal Fringe di Edimburgo al Just For Laughs di Montreal in Canada, fino a quelli in Sud Corea e Sud Africa. Torna dopo aver vissuto nel Regno Unito, accumulando quell'esperienza di vita che ha raccontato, con il suo stile, su Rai Tre con il felice programma "È tutta colpa della Brexit".

Quella compiuta con il ciclo "Diecipartite" da Giuseppe Manfridi (e da Daniele Lo Monaco, che con lui ha ideato questo progetto) è una scommessa, la più spregiudicata scommessa sul calcio che si potrebbe immaginare. Quella che non riguarda un semplice risultato, ma l'entità stessa dello sport del pallone. La scommessa di dimostrare che lo spettacolo più nazionalpopolare che si possa immaginare non sia solo materia di risse da ultras in curva, o al meglio da discussioni da bar, ma possa essere nobilitato a tal punto da finire sul palco di un teatro.

Venerdì, 23 Marzo 2018 15:24

Il ritorno a casa - Teatro Tordinona (Roma)

Dal 20 al 31 marzo. Approda al Teatro Tordinona un altro dei capolavori di Harold Pinter, l'ultimo del fecondo periodo iniziale della sua produzione: in "Il ritorno a casa" il geniale commediografo inglese si dedica alla distruzione della morale sociale e degli ipocriti valori della vita familiare, il tutto con lo stile ambiguo, enigmatico, addirittura criptico che ne rappresenta il marchio di fabbrica.

Quella andata in scena dal 16 al 18 marzo sul palcoscenico dello Spazio Diamante è la storia di un viaggio. Un viaggio durato duemila anni, che parte nel 17 dopo Cristo, data della scomparsa di Publio Ovidio Nasone, uno dei più grandi poeti latini dell'antichità (di cui è appena ricorso il bimillenario della morte); fa tappa alle soglie del ventesimo secolo, l'epoca di una migrazione tanto diversa da quella odierna, che vedeva protagonisti i nostri connazionali in cerca dell'America; e giunge fino ad oggi, destinato a proseguire ancora, e a non fermarsi mai. Il viaggio infinito della metamorfosi.

In occasione del centotrentesimo anniversario di "Ecce homo. Come si diventa ciò che si è", l'autobiografia filosofica di Friedrich Nietzsche, Ennio Coltorti riporta in scena dal 7 al 18 marzo al suo Teatro Stanze Segrete lo spettacolo "Il sogno di Nietzsche", che già un buon successo aveva ottenuto al suo debutto l'anno passato.

Dal 2 al 26 marzo. Portare un processo sul palco di un teatro è sempre un'operazione drammaturgicamente delicata. Anche perché il processo in questione non è quello squisitamente oratoriale di un classico della tragedia greca. No, è un processo che si è realmente svolto nell'aula di un tribunale: era il 1978, il foro era quello di Latina e la causa era quella contro i quattro responsabili della violenza carnale subita da Fiorella, il cui cognome non fu mai reso noto.

Domenica, 04 Febbraio 2018 10:11

Miseria e nobiltà - Teatro Cyrano (Roma)

Sarà stato anche vero, come si afferma autoironicamente nel prologo, che "ogni volta che don Eduardo Scarpetta scrive una commedia, dicono che è sempre la migliore". Ma c'è una ragione se, ad oltre un secolo di distanza, "Miseria e nobiltà" viene ritenuto a tutt'oggi il capolavoro dell'autore napoletano. E non è solo per merito di Totò.

Se "Dio arriverà all'alba" non vi emoziona, non vuol dire solamente che non apprezzate la poesia, ma che probabilmente non siete neppure umani. Questo spettacolo è a tutti gli effetti un percorso storico ed esistenziale, ironico e struggente allo stesso tempo, che procede lungo due binari paralleli.

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