Fabrizio Corgnati

Articoli di Fabrizio Corgnati

Per tutte le rockstar arriva il momento di pubblicare un greatest hits, un best of: insomma, per parlare come si mangia, una raccolta di successi. E anche Giorgio Montanini, che è indubbiamente la rockstar della stand up comedy italiana, non fa eccezione a questa regola.

Non poteva che commuoversi, e quindi mettersi a piangere, anche il cielo, in onore di uno dei suoi più illustri abitanti, Fabrizio De Andrè. E non poteva che sfidare perfino la pioggia il folto pubblico, tanta era la sua visibile voglia di ascoltare, di emozionarsi, di partecipare, perfino di scatenarsi a ballare: perché così si fa nelle feste, dopotutto. Una delle tante magie che si sono avverate nella serata "Caro Faber. Roma canta De Andrè", la più bella delle quali forse è stata proprio la presenza di tanti giovani. La dimostrazione che il linguaggio universale di un grande poeta raggiunge e coinvolge perfino chi lo ha scoperto solo dopo la sua scomparsa. Che possono "nascere i fior" pure dai risvoltini e dalle facce pitturate. Che esiste vita oltre l'indie.

Ci sono certezze, nel mondo della musica, che resistono salde, solide, incrollabili, per quanto gli anni passino e per quanto l'indie cerchi di avvelenare le acque. Una di queste certezze si chiama Franz Di Cioccio. A settantadue anni suonati (è proprio il caso di dirlo), il leader della Pfm non ha perso nemmeno un briciolo della sua voglia di stare su un palco, di chiamare l'esultanza del pubblico, di dimenarsi in modo magari goffo ma autentico. E questo perché si diverte come un pazzo, e fa divertire ancora oggi tutti noi.

"Me ne sono andato tra l'amore, le risate e la verità. E dovunque abitino verità, amore e risate, io sono lì con lo spirito". Questa è l'epigrafe che scrisse per se stesso Bill Hicks, il più grande comico satirico della seconda metà del secolo scorso, quando, nel febbraio 1994, perse la vita per un maledetto cancro. E venerdì 18 maggio, nella piccola ma accogliente sala teatrale dell'Altro Spazio di Roma, possiamo giurare che lo spirito di Bill Hicks aleggiasse davvero: perché di amore, verità e risate, su quel palco, ce n'erano da vendere.

Sono tornati perfino gli originali, con l'attesissima nona stagione della sitcom televisiva ormai diventata un cult generazionale. Dunque poteva non arrivare un tributo italiano dedicato a Will & Grace? Certo che no.

Mercoledì, 18 Aprile 2018 14:15

Mumble Mumble - Teatro Tordinona (Roma)

È una prova d'attore per niente banale, quella che realizza Emanuele Salce, insieme allo spettatore-regista Paolo Giommarelli, sul palco del suo "Mumble mumble", lo spettacolo che porta in giro tra applausi e consensi di pubblico e critica ormai da otto anni.

Sabato, 07 Aprile 2018 10:46

DALO - Ibrido (La clinica dischi, 2018)

È in uscita il disco d'esordio di Dalo, cantautore livornese indie-pop, dal nome "Ibrido", preannunciato dall'uscita dei due singoli "Non ho bisogno di niente", e "Nel bene e nel male" e dei rispettivi videoclip, firmati da Tommy Antonini. La produzione artistica è stata coadiuvata da Paletti, cantautore, autore per Sugar e producer attivo nella scena indie italiana. Il percorso di Dalo non inizia certo con questo lavoro, che rappresenta il coronamento di una ricerca sonora, stilistica, ma anche di contenuto.

Francesco De Carlo torna a casa. Torna sul palcoscenico dello Spazio Diamante, quello che già l'anno scorso gli tributò il tutto esaurito e che anche stavolta lo ha abbracciato con gli spalti gremiti e un pubblico caloroso e partecipe. Torna dopo un giro del mondo (della comicità) che lo ha portato ad esibirsi nei teatri, nei comedy club e nei festival internazionali più prestigiosi: dal Fringe di Edimburgo al Just For Laughs di Montreal in Canada, fino a quelli in Sud Corea e Sud Africa. Torna dopo aver vissuto nel Regno Unito, accumulando quell'esperienza di vita che ha raccontato, con il suo stile, su Rai Tre con il felice programma "È tutta colpa della Brexit".

Quella compiuta con il ciclo "Diecipartite" da Giuseppe Manfridi (e da Daniele Lo Monaco, che con lui ha ideato questo progetto) è una scommessa, la più spregiudicata scommessa sul calcio che si potrebbe immaginare. Quella che non riguarda un semplice risultato, ma l'entità stessa dello sport del pallone. La scommessa di dimostrare che lo spettacolo più nazionalpopolare che si possa immaginare non sia solo materia di risse da ultras in curva, o al meglio da discussioni da bar, ma possa essere nobilitato a tal punto da finire sul palco di un teatro.

Venerdì, 23 Marzo 2018 15:24

Il ritorno a casa - Teatro Tordinona (Roma)

Dal 20 al 31 marzo. Approda al Teatro Tordinona un altro dei capolavori di Harold Pinter, l'ultimo del fecondo periodo iniziale della sua produzione: in "Il ritorno a casa" il geniale commediografo inglese si dedica alla distruzione della morale sociale e degli ipocriti valori della vita familiare, il tutto con lo stile ambiguo, enigmatico, addirittura criptico che ne rappresenta il marchio di fabbrica.

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